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Tutti contro le discoteche aperte: l’ultima ballata dei gestori in crisi

La minaccia di aprire i battenti dei locali da ballo anche in Puglia si sta spargendo come liquido infiammabile all’interno di una fabbrica di esplosivi, tenendo presente che tutti gli organi di informazione e mass-media danno proprio la Puglia in cima alle prenotazioni per la prossima stagione estiva. E che estate sarebbe a Gallipoli, a Riva dei Tessali o a Otranto, senza discoteche aperte e funzionanti a pieno ritmo? Eppure in base all’orientamento emerso durante una delle ultime cabine di regia della crisi (per fortuna con sempre meno lavoro sul groppone), mentre l’Italia tutta si avvia verso nuove riaperture e un ulteriore allentamento delle misure anti/Covid, le discoteche restano l’eccezione, riaccendendo la miccia della protesta che covava fin dall’anno scorso. L’ira dei gestori è palpabile dappertutto, non solo in coda allo Stivale, dopo aver avuto conferma che sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso, restano per il momento con le riaperture in sospeso. E così la decisione del governo sulle discoteche sta scatenando la reazione di protesta dei gestori: “Basta essere trattati come untori, meritiamo rispetto: riapre tutto fuorché le discoteche, una cosa intollerabile. E non ci vengano a dire che siamo noi la causa della ripresa dei contagi, perché non è vero”. A proclami e dichiarazioni al vetriolo, in molti casi i gestori hanno fatto muro, promettendo di passare alla protesta civile con le riaperture dei loro locali a scaglioni, a partire dalla prima settimana di luglio, se le cose non cambieranno. Ma non tutti sono a fianco di chi ha visto i propri bilanci passare dalla floridezza del 2019 al rosso fisso dell’anno scorso, con il ‘lockdown’ generalizzato. Il Codacons, ad esempio, è pronto a denunciare e chiedere il sequestro di tutte le discoteche della Puglia che apriranno le piste da ballo al pubblico in violazione delle disposizioni vigenti. Lo affermano i responsabili di una delle più importanti associazioni dei consumatori a livello nazionale, commentando le dichiarazioni di alcuni operatori del settore locali. “Capiamo perfettamente le richieste dei gestori, ma in assenza di indicazioni precise dal Governo una apertura indiscriminata delle discoteche rappresenterebbe una sfida alla legge e una palese violazione delle norme vigenti, e costringerebbe il Codacons a denunciare penalmente i gestori dei locali chiedendo alle procure della Repubblica della Puglia il sequestro delle strutture della regione – spiega il Codacons – Dall’altro lato riteniamo tuttavia abbiano ragione gli operatori nel denunciare come molti bar e stabilimenti balneari siano stati trasformati in discoteche abusive, in barba alle disposizioni anti-Covid, e per tale motivo chiediamo alle forze dell’ordine controlli a tappeto in tutta la Puglia e nel resto d’Italia per sanzionare i locali fuorilegge”. Ecco spiegato perchè l’associazione a tutela dei consumatori s’è già da alcuni giorni messo a disposizione per acquisire video e materiale attestante le violazioni denunciate, al fine di presentare i dovuti esposti alle Procure competenti e le richieste di ritiro delle licenze nei confronti dei gestori responsabili di illeciti. Sperando di non arrivare a tanto e che dalle stanze dei bottoni del governo giungano maggiori aperture per consentire a un altro dei tanti settori in crisi profonda di tornare almeno a respirare… meglio ancora a ballare.

Francesco De Martino

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