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Tutto esaurito al Druso per Südtirol-Bari, biancorossi obbligati a vincere per rimanere in Serie B

Polverizzati in pochissimi minuti i 624 ticket messi a disposizione per il settore ospiti

Febbre da playout. La finalissima di ritorno tra Südtirol e Bari, in programma venerdì 22 maggio alle ore 20 presso lo stadio Druso, fa registrare numeri da sold out. Sono stati 624 i ticket messi a disposizione per il settore ospiti a partire da lunedì, polverizzati in pochissimi minuti. Sul fronte tirolese la situazione non cambia.

Allo stato attuale, l’intero impianto di Bolzano, con una capienza di 5.520 posti a sedere, risulta al completo, con la possibilità di rimettere in vendita eventuali tagliandi, prenotati e non ritirati, nella mattinata di giovedì 21 maggio presso lo store dello stadio altoatesino. Numeri ben lontani dai 27.734 dell’andata al San Nicola, ma altrettanto rappresentativi dell’importanza del match per entrambe le compagini.

Il Südtirol arriverà a disputare la gara di venerdì forte del risultato parziale di 0-0 in Puglia, che consente ai biancorossi del nord di avvantaggiarsi del doppio risultato favorevole alla permanenza in cadetteria, ovvero pareggio o vittoria. Il Bari, invece, avendo fallito il match casalingo, partirà da uno svantaggio mentale di -1: sarà dunque costretto a vincere e segnare un gol in più degli avversari.

I pugliesi, reduci da due vittorie nelle ultime due partite di regular season, contro Entella e Catanzaro, e dalla realizzazione di cinque gol (due Moncini, due Piscopo e uno Maggiore), sembravano aver imboccato la strada giusta per affrontare al meglio gli spareggi salvezza. Purtroppo, la gara tra le mura amiche con il Südtirol ha rimesso in luce gli stessi limiti di un’intera stagione da parte dei galletti: poche le occasioni create, per lo più sprecate, e numerose le scorrerie avversarie subite.

In casa Bari continuano il silenzio e gli allenamenti a porte chiuse. Di certo, per il match in Trentino sarà squalificato il direttore sportivo Valerio Di Cesare, espulso per proteste a margine di un episodio dubbio in area di rigore che ha coinvolto Odenthal e Pietrangeli. Saranno invece diffidati Bellomo, Cerofolini, Moncini e Piscopo. In casa Südtirol, invece, risultano diffidati Tronchin e Merkaj.

Longo, ormai con l’acqua alla gola per salvare il suo Bari, sta provando in allenamento il miglior assetto anti-Südtirol per l’ultima e decisiva prova. Con la quasi certezza di dover rinunciare, oltre a Darboe — infortunato dal 2 novembre 2025, nella partita vinta dal Bari al San Nicola contro il Cesena dell’ex mister Mignani — anche a Cistana e Verreth, alle prese con fastidi al ginocchio e di natura muscolare. Con molta probabilità si potrebbe rivedere la difesa a tre con Mantovani, Odenthal e Nikolaou, con i due quinti Dorval e Dickmann, capaci di dare maggiore spinta offensiva, e un Piscopo in posizione più avanzata a supporto di Rao e Moncini.

Un Bari, insomma, a trazione anteriore, quando ormai non ha più nulla da perdere se non che la categoria. Se dovessero essere confermati a centrocampo uno tra Esteves e Pagano, le aspettative sul loro rendimento dovranno essere necessariamente superiori a quanto prodotto sino a questo momento. Il portoghese, in questa seconda fase di campionato, ha collezionato 15 presenze e 724 minuti, fornendo un solo assist contro la Sampdoria per il gol di Moncini al 26’ (partita terminata 0-2 al Ferraris per i biancorossi), senza mai andare a segno. Il giovane talento della Roma, invece, ha totalizzato 22 presenze in 1113 minuti e un assist contro l’Entella per il gol di Verreth al 38’ (partita terminata 2-2 a Chiavari), ma anche lui non è ancora riuscito a contribuire alle marcature della squadra pugliese.

Più a trazione offensiva, nell’ultimo periodo, è apparso Braunoder. L’austriaco, misteriosamente partito dalla panchina nel match d’andata contro il Südtirol, aveva dimostrato nelle ultime prestazioni capacità di saltare l’uomo, offrire assist e calciare anche dalla distanza. Il centrocampista ha totalizzato 31 presenze, 2056 minuti giocati e 2 assist: il primo contro il Venezia nella prima giornata di campionato per il momentaneo pareggio di Dorval al 26’ (match terminato 2-1 per i lagunari), e il secondo contro l’Entella per il gol del vantaggio di Moncini al 45’ (partita finita 2-0 per i biancorossi). Animato da un nuovo spirito combattivo nelle ultime gare, ha sorpreso la sua assenza tra i titolari del 15 aprile al San Nicola. È probabile che Longo voglia affidarsi da subito alla frizzantezza dell’austriaco a centrocampo per sfatare il tabù che non lo ha mai visto trionfare su Castori, ma soprattutto per regalare alla città di Bari un altro anno di Serie B.

Intanto, la città è animata, oltre che da questioni di campo, anche da situazioni amministrative. Il Comune di Bari ha diramato, attraverso un bando pubblico, i nuovi parametri per la concessione dello stadio San Nicola. La concessione riguarderebbe un piano quinquennale definito in base alla categoria a cui la squadra di calcio della città parteciperà dalla prossima stagione (60.000 euro in caso di Serie C, 110.000 euro in caso di Serie B e 633.700 euro in caso di Serie A, tutti esenti IVA).

Inoltre, il nuovo concessionario dovrà corrispondere al Comune di Bari un canone variabile, pari a 60.000 euro, per l’organizzazione di ciascun concerto all’interno del San Nicola. Scaduti i termini per partecipare alla gara lunedì 18 maggio, l’unico soggetto ammesso sarebbe la SSC Bari, per esclusione di alcuni altri soggetti non in regola con i criteri fissati dal bando, secondo fonti vicine a Palazzo di Città. Va comunque considerato che il bando prevede una settimana di proroga per le candidature pervenute tramite posta elettronica. Le domande pervenute andranno revisionate dall’amministrazione comunale prima dell’assegnazione della concessione al soggetto richiedente. (ph. SSC Bari)

Tess Lapedota


Pubblicato il 20 Maggio 2026

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