Ultima settimana di campagna elettorale: rush finale barese di Conte e Salvini
L'ex premier e leader del M5S per il sostegno a sindaco di Michele Laforgia e il vice premier e leader leghista per il candidato del centrodestra Fabio Romito

E’ iniziato anche in Puglia il rush finale per le europee e le amministrative del capoluogo pugliese, dove a dare un’accelerata allo sprint dell’ultima settimana di campagna elettorale sono venuti ieri il leader del M5S, Giuseppe Conte, e quello della Lega, Matteo Salvini, e fino a giovedì prossimo (come è noto – ultimo giorno utile per i comizi, prima del silenzio elettorale che precede l’apertura dei seggi) a Bari sono attesi altri importanti esponenti nazionali di partiti sia di centrodestra che di centrosinistra. Sia Conte che Salvini sono venuti a Bari per sostenere i rispettivi candidati a sindaco per il dopo Decaro, vale a dire Michele Laforgia e Fabio Romito, ma la tappa barese del loro tour in Puglia è stata anche effettuate per le elezioni europee, che – come è noto – si svolgeranno il prossimo sabato pomeriggio e domenica, in concomitanza alle amministrative. Infatti, nella nostra regione andranno al voto per le comunali 62 centri, di cui 50 con popolazione inferiore a 15mila abitanti e 12 con un numero maggiore di abitanti, tra i quali figurano due importanti capoluoghi: Bari e Lecce. “L’8 e il 9 giugno si vota per le europee, ma si vota anche per il Comune e noi – ha affermato il leader dei pentastellati durante il suo comizio in piazza Europa al quartier San Paolo – sosteniamo Michele Laforgia”, perché “riteniamo sia il giusto rinnovamento per lo schieramento progressista”. Infatti, ha spiegato Conte, l’obiettivo barese del M5S è quello di “valorizzare l’esperienza amministrativa che si è conclusa, ma è rilanciare anche i giusti elementi di rinnovamento”. E Laforgia, per il M5S, è il nome giusto “soprattutto a fare una grande battaglia per la legalità e la trasparenza”.Conte ha poi ricordato che “a Bari c’è ancora la commissione ispettiva che concluderà i suoi lavori probabilmente a settembre, dopo che ci saranno il nuovo sindaco e la nuova giunta”. Quindi, ha dichiarato ancora il leader dei pentastellati, “non possiamo permetterci di retrocedere a Comune sciolto per infiltrazioni mafiose e per questo abbiamo a disposizione il voto per un candidato sindaco e candidati consiglieri (ndr – di centrosinistra) diversi da quelli che abbiamo avuto finora, per un rinnovamento profondo del consiglio comunale, per una nuova classe politica”. Conte, sempre nel corso del suo intervento in piazza Europa, ha anche rilevato: “voi a Bari avete toccato con mano gli scandali, che livello di contaminazione la politica ha raggiunto con il malaffare”, per poi domandare: “potete rimanere indifferenti? Volete rimanere indifferenti rispetto al voto di scambio politico mafioso, con i tariffari per comprare il voto?” La soluzione a tal genere di degenerazione della politica, per l’ex premier, c’è ed è quella di andare a votare. Infatti, si è chiesto Conte: “Quanti siete in questo quartiere San Paolo, 25mila?”, per poi affermare: “Immaginate che convincete quelli che non stanno pensando alla importanza di questo voto, che il quartiere San Paolo va a votare in massa, allora se decidete di andare a votare in massa si può pagare un voto 50 euro?”. Difatti, ha eccepito Conte, “questo sistema si regge sull’astensionismo, se andiamo a votare in massa non conterà nulla il voto comprato”. Invece, con riferimento alla tornata elettorale per le europee, il leader di “5 Stelle” ha dichiarato: “Stiamo andando verso l’austerità: in Europa”, perché “il Patto di stabilità ci sta portando verso un taglio di 13 miliardi. Ci faranno prima votare e poi prepareranno la nuova legge di bilancio”. Quindi, “secondo voi – si è chiesto Conte – quei 13 miliardi dove li prenderanno?” Allora, per l’ex premier, “quando votate ve lo dovete ricordare, poi non ditemi presidente ci aiuti, perché io ve l’avevo detto”. Perciò, “quando si andrà a votare” per il Parlamento di Bruxelles l’interrogativo da porsi al momento del voto, in cabina, per Conte sarà: “Sì all’austerità, No all’austerità”. Durante il comizio al quartiere San Paolo, il candidato sindaco sostenuto anche dai “5 Stelle”, Laforgia per l’appunto, ha stretto un patto con la città, proponendo in maniera solenne ai cittadini baresi per i prossimi tre anni il “salario minimo comunale” per il 24mila nuovi posti di lavoro che Bari avrà grazie al Pnrr. E’ stata scelta piazza Europa per annunciarlo, – è stato spiegato in una nota – “perché sia un segno di speranza per una Unione europea più capace di rispondere alle speranze dei suoi cittadini, capace di sconfiggere ogni sovranismo, ogni ritorno al passato, ogni guerra, ogni ingiustizia”. In cosa consiste il “Patto” proposto da Laforgia con accanto Conte, che – come si ricorderà – è stato il Presidente del Consiglio che, dopo il disastro del Covid, ha firmato il patto con cui l’Europa ha finanziato il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)? E’ presto detto: “Laforgia si impegna ufficialmente, insieme a Giuseppe Conte, a fare in modo che tutte le gare di appalto di Comune di Bari e Città Metropolitana di Bari siano pubblicate il prima possibile e tutti i fondi correttamente spesi nel rispetto delle scadenze del Pnrr e che tali gare di appalto obblighino le imprese a rispettare il ‘Salario Minimo Comunale’ di 9 euro l’ora ovvero il trattamento di miglior favore previsto dai contratti collettivi sottoscritti dalle sigle più rappresentative”. E ciò per fa sì che i 24.000 nuovi posti di lavoro che saranno creati a Bari nei prossimi 3 anni grazie al Pnrr siano anche economicamente “buoni” per coloro che saranno occupati. Il leader della Lega, Salvini, durante il suo comizio barese con accanto il candidato sindaco del centrodestra, Romito, si è soffermato soprattutto sul fatto che questa volta “finalmente a Bari la partita è aperta, perché negli anni passati un centrodestra diviso, spaccato, litigioso non ha mai veramente conteso il Comune di Bari e la Regione Puglia”. Adesso invece – ha rilevato il leader del Carroccio – c’è un’aria diversa, non solo per le inchieste, per le polemiche, per le questioni di mafia, ma perché c’è una idea di città diversa, bella, giovane, pulita”. Quindi, per Salvini a Bari, “c’è voglia di cambiamento”. Ma la parte principale dell’intervento barese di Salvini non ha potuto prescindere dalle recenti vicende nazionali, per cui il leader della Lega ha precisato: “Nessuna polemica” con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perché – ha spiegato Salvini – “io difendo l’interesse nazionale e la sovranità nazionale. Non cedo altri pezzi di Italia all’Unione europea. Se noi dovessimo cedere all’Europa la sovranità militare, se avessimo la difesa unica in Europa, domani Macron manderebbe i nostri figli al macello, a combattere e morire in Ucraina, oppure a usare le armi per bombardare e uccidere in Russia. Quindi teniamoci ben stretta la nostra Italia e la nostra sovranità, perché abbiamo già per colpe di altri, quasi sempre a sinistra, penso a Prodi, svenduto pezzi di Italia nei decenni passati. Il Presidente della Repubblica è il garante della Costituzione e la Costituzione ripudia la guerra. Noi odiamo la guerra”. Poi, entrando più dettagliatamente nel tema delle europee, il leader leghista ha affermato: “La scelta in favore della Lega è innanzitutto una scelta di pace, ci sono troppi venti di guerra, troppi guerrafondai, troppi Macron. Io voglio per i nostri figli un tempo di pace. Quindi, noi abbiamo scelto un generale (ndr – Vannacci), che la guerra l’ha combattuta, l’ha conosciuta per quanto la guerra è infame, per andare a costruire la pace”, perché “se diamo retta a Macron per l’Italia finisce male”. Salvini durante il suo comizio barese, inoltre, ha dichiarato: “Abbiamo idee chiare sul contrasto all’immigrazione e sulla casa: mentre l’Europa ha tassato le case dei pugliesi noi con il decreto salva casa salviamo le case di tantissimi italiani da burocrazia, dai vincoli, dai problemi. Noi vogliamo portare più Italia in Europa”. Sulle “Dimissioni Giorgetti?”, una questione mai aperta per il vice premier leghista. Infatti, ha tagliato corto Salvini: “Giorgetti è ministro dell’Economia e continuerà ad essere ministro dell’economia”. Per poi concludere affermando che l’obiettivo della Lega alle Europee “è di crescere rispetto alle politiche”. “Secondo me – ha commentato in fine Salvini – la Lega sarà la sorpresa più bella e più forte di queste elezioni europee”, perchè “sento anche in Puglia tanta gente che non ci ha votato alle ultime politiche perché non aveva condiviso il governo con il Pd, con i 5Stelle, con Draghi e Speranza. E adesso riconosce che la Lega sull’Europa da cambiare è l’unica con le idee chiare, quindi sono convinto che andremo lontano. Il generale Vannacci sarà uno dei più votati non solo al Sud ma in tutta Italia e di tutti i partiti”. Però questo è un pronostico da verificare lunedì prossimo, dopo lo scrutinio delle schede elettorali delle europee.
Giuseppe Palella
Pubblicato il 4 Giugno 2024



