Cultura e Spettacoli

Un angolo di cucina araba nel cuore di Bari

Nel rione Libertà apre un ristorante–centro culturale

Un angolo di cucina araba proprio nel cuore di Bari e in particolare nel rione Libertà. Parliamo del ristorante (ma anche centro culturale) “Sciam” inaugurato da poco in via Putignani 22 di Bari angolo via Manzoni. Si tratta di un ristorante con specialità totalmente arabe e relativo personale, ma funge anche da luogo di incontro e di crocevia di culture. L’ iniziativa è partita da Giulio Di Giacomo, nativo della Basilicata ma ormai trapiantato a Bari e compagno di una donna palestinese, Amira. Lo chef è di Gaza e si chiama Khalid. Tra le tante specialità è possibile provare quelle libanesi e il responsabile di sala, che è stato in hotel e locali a cinque stelle si chiama Maruan ed è arabo. Insomma, uno spicchio di cucina araba e di relativa cultura nel centro di Bari e al momento è il solo ristorante arabo a Bari anche se esiste un fast food e pare che tra un paio di mesi se ne aprirà un altro. Abbiamo intervistato il titolare e fondatore di “Sciam”, dottor Giulio Di Giacomo.

Dottor Di Giacomo, perché nasce questo ristorante e quale è l’origine?

“Intanto partirei dal nome, Sciam. In arabo Sciam significa “Levante” e in effetti rispecchia la posizione di Bari che è protesa a Levante. In questo ristorante è possibile provare la cucina della Palestina, della Giordania e della Siria, ma anche di Gaza. Io del resto sono legato alla mia compagna”.

Ce ne parli…

“Lei è palestinese, si chiama Amira e vi dico anche che lo chef di questo ristorante è di Gaza, si chiama Kalid”.

Insomma, cucina araba a tutti gli effetti…

“Certamente sì e i clienti potranno sperimentare piatti tipici come l’humus, che è una crema di ceci, il falafel cioè polpette di legumi specialità tipiche del medio oriente, una speciale crema di melanzane con melograna sesamo, prezzemolo. Non abbiamo rispetto alla cucina italiana, i primi, ma una vasta gamma di antipasti, il pane arabo, l’olio e secondi a base di carne prevalentemente, agnello o pollo e naturalmente contorni a base di riso”.

Da bere?

“In prevalenza the che può essere nero, alla menta o la nostra specialità che è il caffè cotto sulla sabbia, il Karkadè. Ma al contrario di quanto si possa immaginare abbiamo anche vini e birra che in Palestina sono di buona qualità”.

Solo ristorante?

“La nostra è una idea integrale. Fungiamo prevalentemente da ristorante, ma siamo anche un locale che fa cultura ed è posto di intrattenimento, organizzeremo eventi e serate culturali con spazio ovviamente al food”.

Quanto è grande il locale?

“180 metri quadrati, e stiamo pensando per la stagione estiva ad allargarci fuori e ad allestire dentro un giardino in stile arabo per passare le serate estive”.

Insomma, con Sciam, nato per intelligente e nuova intuizione di Giulio Di Giacomo, nasce a Bari, al Libertà, quartiere per tradizione multietnico e ricco di varietà di culture, un ristorante arabo. La cucina araba, per chi la ha provata, è gustosa, molto leggera e ricca di spezie da provare. Una bella iniziativa che merita incoraggiamento, specie in un momento nel quale la pace può passare anche dalla tavola e dal buon cibo.  Appuntamento con le ricette arabe da Sciamo in via Putignani a Bari.

Bruno Volpe

 


Pubblicato il 30 Dicembre 2025

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