Cronaca

“Un attacco paragonabile per gravità e ferocia solo a quello dell’undici settembre”

Il Console Onorario di Israele a Bari, dottor Luigi De Santis

“Un attacco paragonabile per gravità e ferocia solo a quello dell’undici settembre”: il Console Onorario di Israele a Bari, dottor Luigi De Santis è molto chiaro e fermo della condanna dell’aggressione bellica di Hamas a Israele. Lo abbiamo intervistato.

Console, qual è oggi la situazione?

“Molto, ma molto grave e delicata, direi di una ferocia e violenza inaudite. Possiamo serenamente parlare di un attacco di natura terroristica contro una democrazia occidentale e questo deve farci riflettere tutti. Si sta procurando un danno enorme in tema di vita umane. Non ha senso ed è inaccettabile che si colpiscano civili. Qui siamo arrivati ad oltre 700 vittime israeliane e bisogna contare anche quelle dell’altra parte e molte sono tra i civili. Penso che la cifra sia in difetto, avendo gli israeliani la sana abitudine di rivelare e comunicare il numero e il nome dei morti solo dopo aver avvisato le relative famiglie”.

Ovviamente la risposta di Israele non si è fatta e non si farà attendere…

“Mi sembra palese questo e ritengo che si andrà verso una guerra di terra che notoriamente è più cruenta e produce più vittime da entrambe le parti certamente. Israele nella risposta, cercherà di essere il più possibile preciso colpendo obiettivi terroristici e militari, ma si sa che nei conflitti questa precisione non sempre è rispettata al massimo nonostante la buona volontà. In poche parole, esistono le bombe intelligenti, ma sino ad un certo punto”.

Israele ha proclamato lo stato di guerra…

“Non poteva fare diversamente e penso che si andrà verso un governo di unità nazionale”.

Lascia perplessi il fatto che i servizi di intelligence israeliani, tra i più sofisticati al mondo, non abbiamo previsto nulla…

“Evidentemente qualche cosa non ha funzionato. Tuttavia, in Israele sono abituati prima a far passare l’emergenza e solo dopo a polemizzare o cercare responsabilità. Adesso è presto”.

Come mai in questo momento?

“Bisognerebbe chiederlo ad Hamas, magari hanno ritenuto ci fosse una certa debolezza di Israele. La sensazione è che dietro tutto questo ci sia una sapiente regia di altri Paesi ed in particolare di quello che esultato. Qualcuno ha fornito ad Hamas armi e tecnologie”.

Sicuramente un attacco feroce…

“Feroce e violento ad una democrazia occidentale e questo colpisce tutti non solo Israele. Lo paragono per gravità a quello dell’undici settembre negli Usa”.

Che cosa pensa della solidarietà internazionale?

“La reputo positiva, perchè qui è in gioco non solo la vita di Israele, ma tutto il destino delle democrazie occidentali e libere. Mi auguro che arrivi anche la solidarietà delle istituzioni regionali e locali”.

Il Papa all’ Angelus ha invocato pace e basta con le armi…

“Rispetto il Magistero del Pontefice e condivido il suo richiamo alla pace. Del resto che cosa avrebbe potuto dire di diverso il Santo Padre? Lo ha fatto in ottemperanza al suo ruolo e al suo Magistero. Un richiamo doveroso, giusto e condivisibile. Israele ha diritto a vivere in pace e serenità e qui siamo davanti ad un grave atto terroristico, va chiamato in questo modo”.

In un certo senso oscura mediaticamente la guerra in Ucraina…

“I media fanno il loro mestiere e non sta a me giudicare e non so che cosa sia passato nella testa e nelle intenzioni di Hamas”.

Bruno Volpe


Pubblicato il 11 Ottobre 2023

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