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Un Bari ancora non al top si prepara al primo test ufficiale

Il direttore sportivo del Bari Ciro Polito è sempre al lavoro, non si ferma mai e sin qui il suo mercato se dovessimo attribuire un voto è da 7 pieno, potrebbe essere più tondo se prima dell’inizio del campionato dovesse riuscire a piazzare gli esuberi (Sabbione su tutti) tra difesa e c centrocampo e rinforzare l’organico a disposizione di mister Mignani che in questo momento forse manca di quel pizzico di velocità di manovra, molto probabilmente dovuto ad una preparazione non sufficiente non per colpe del tecnico, ma a causa del Covid che ha colpito tutta o quasi la squadra e non ha consentito di svolgere nel migliore dei modo il ritiro. Il vero ‘ritiro’ ed organizzazione di idee e schemi sono iniziati al ritorno in Puglia, e nessuno si scandalizzasse se al test infrasettimanale, che vale quanto un ambo alla tombola, il Bari ha pareggiato con il Molfetta, ottima formazione di D girone H che lotterà per un piazzamento ai playoff. Il Bari anche nel test di mercoledì ha giocato a due tocchi, provato a tirare, un gol è stato annullato ad Antenucci in sospetta posizione di offside, ed in difesa non ha concesso nulla o quasi contro una formazione ben organizzata quella di mister Bartoli ed il suo secondo Martino Traversa, che conosce bene i suoi ex compagni di squadra al Siena, sia mister Mignani che Vergassola, con quest’ultimo ci ha giocato anche nella Samp. Si sa, il calcio d’estate conta meno dello zero, forse più per un discorso di prestigio e di sicurezza, potrà avere il suo peso passare il Primo Turno di Coppa Italia di C, ma ciò che deve rimbalzare nelle teste dei giocatori biancorossi è partire forti e battere un Potenza del patron Salvatore Caiata che si è rafforzato ulteriormente con il ritorno della punta, Guaita (ex compagno di squadra dell’attaccante bitontino Peppe Genchi, ai temi di Potenza stesso e Taranto). Intanto oggi la società del Bari ha ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo di Emanuele Polverino, portiere campano che ha firmato un contratto di un anno con opzione di rinnovo in caso di promozione ed è già da ieri a disposizione del tecnico Mignani. Polverino dopo il settore giovanile della Juve Stabia, ha le maglie di Agropoli e Fermana in Serie D per crescere e fare esperienza; nella stagione successiva è determinante per la promozione in C della Sicula Leonzio. Nella stagione ’17-’18 il ritorno alle ‘vespe’ fino a gennaio, poi l’esordio tra i Pro con la maglia del Rende. Dal ’18 al ’20 torna in Sicilia, alla Sicula, dove colleziona 14 presenze in Lega Pro. Il portiere sostituirà Davide Marfella, il quale passa (manca solo l’ufficialità) al Napoli a titolo definitivo, anche se non è escluso che il portiere venga successivamente girato in prestito al Monopoli o Fidelis Andria, con quest’ultima più defilata.

 

BARI ANCORA PESANTE SULLE GAMBE; D’ERRICO E CHEDDIRA SUONANO LA CARICA –Il lavoro di mister Mignani, di avvicinamento alla gara di sabato contro la Fidelis Andria che aprirà ufficialmente la stagione prosegue e ieri c’è stato un test amichevole contro l’Asd Molfetta Calcio. Mignani ha optato per un modulo iniziale con il 4-3-1-2 con Belli, Sabbione, Di Cesare e Mazzotta davanti a Frattali, D’Errico, Bianco e Maita in mediana, Scavone libero di svariare alle spalle del tandem Antenucci – Simeri. I primi 45′ di gioco si sono chiusi a reti bianche: da segnalare le occasioni capitate ad Antenucci e Simeri che hanno chiamato Viola all’intervento. Al 42′ rete annullata per fuorigioco ad Antenucci che aveva trovato la via del gol. Nella ripresa è ancora Simeri, dopo uno scambio nello stretto con Botta, non ha trovato la mira. Quasi gloria anche per Cheddira al 20′ ma il portiere avversario ha bloccato; tentativo imitato anche da Botta che da calcio piazzato ha mandato la palla al lato di poco.Spunti anche per Terrani e Citro. Oggi è prevista una singola seduta di allenamento pomeridiana. Riportiamo infine un passaggio delle dichiarazioni dell’ex capitano del Monza Andrea D’Errico che insieme a Walid Cheddira, hanno parlato poco prima dell’allenamento congiunto, in conferenza presso la sala stampa del San Nicola. Le parole di D’Errico, soprannominato a Monza ‘Derrick’: “Ho scelto Bari una squadra ambiziosa con un tale progetto vincente. Ho interrotto così il mio rapporto con il Monza dopo diverse stagioni, non sono uno che ama cambiare squadra ogni anno. Sono qui per arrivare in B ed anzi vorrei completare ciò che non sono riuscito con il Monza, ma uno step alla volta. In Puglia ho mosso i miei primi passi da professionista, proprio con la Fidelis che ritroverò sabato e con il Barletta, ma poi ho avuto modo ulteriore di crescere e molto grato sono al Monza dove ho giocato da mezz’ala, ruolo che mi trovo benissimo. Ma ho giocato anche all’occorrenza da trequartista e da esterno. Sono quasi al 70%, il Covid ci ha rallentati, ma voglio essere al top, daremo il massimo ed il nostro pubblico ed ultras sono fondamentali per spingerci alla vittoria finale”. Il suo numero di maglia sarà la 14, come consigliato da Mirco Antenucci e perché gli ricorda l’anno che ha conosciuto la sua compagna. Infine, ha poi parlato la punta, molto fisica, combattente per natura, Walid Cheddira, di proprietà del Parma, girato in prestito. Cheddira ha detto: “Mi trovo perfettamente a mio agio con questo modulo del mister, ma sono a completa disposizione anche per altre situazioni e posizioni, anche giocando un poco più arretrato. I miei compagni sono dei veri lottatori e da loro imparo moltissimo. Io quando scendo in campo penso solo al rettangolo di gioco e dare tutto per la causa, penso prima alla vittoria, poi se dovesse giungere anche la doppia cifra ben venga”. Nel suo curriculum non ha segnato tantissimo, ma si procura tanti rigori e realizza assist, si nota che ha determinazione grinta da vendere, si spera naturalmente che possa dare un contributo anche in fase gol, vista lo scarso o rendimento nullo da parte di Leonardo Candellone, con quest’ultimo che però non fa più parte della rosa biancorossa. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

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