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Un Bari che dovrà lottare per salvarsi o per un campionato ambizioso?

“Un Bari da oscar” a Latina aveva dichiarato nel post-gara Luigi De Laurentiis, con l’emozione di chi aveva riportato il Bari in B dopo un percorso di 4 anni. Di lì in poi ci sono state altre partite più la SuperCoppa di C dove i biancorossi sono usciti, ma a testa alta. Adesso, però dopo il ‘rompete le righe’ avvenuto da qualche giorno, è tempo per la presidenza e diesse Ciro Polito di programmare la prossima stagione sportiva, 22/23 che vedrà il Bari impegnato in un campionato altamente probante, dove Parma e Ternana che in questa stagione hanno navigato a metà classifica vorranno essere protagoniste, oltre alle squadre che impegnate ai playoff, rispettivamente Pisa e Monza che partiranno direttamente dalle semifinali, e quelle che invece subentreranno dal turno preliminare di questa sera e domani, ovvero le restanti, Brescia, Ascoli, Benevento e Perugia, con unico posto che sarà assegnato il 20 maggio nella finale. Solo una di queste potrà accedere al campionato di massima divisione, oltre al Venezia retrocesso che non varrà fare la comparsata in serie B ed una tra Genoa, Cagliari o la stessa Salernitana. Spezia e Samp, tutte società che in caso di retrocessione vorranno essere subito protagoniste. Ovvio che non ci si può aspettare che il Bari possa lottare da subito per il primo posto, specie con il nodo multiproprietà, ma aspettarsi di fare un campionato per stare nella parte sinistra della classifica per la piazza come Bari che ha dimostrato anche in questa stagione di essere tra le migliori per numero rispetto a quelle di A stesso, se lo merita. Tuttavia, per il momento il presidente De Laurentiis non ha convocato alcuna conferenza stampa per tutti e non ha dichiarato i suoi propositi, è evidente che sta prendendo qualche giorno di tempo e vacanza, prima di tracciare il punto con il diesse Ciro Polito e stilare programma ed obiettivi. Di fatto, a breve, rientreranno a fine giugno, i sei prestiti di giocatori che non rientrano assolutamente nei piani di Mignani e del Bari, con uno su tutti, Manuele Marras che a Bari dopo il suo comportamento di ‘puntare i piedi’ a fine calciomercato scappando via per Crotone, retrocesso in Lega Pro, non farà neanche rientro a Bari, ma aspetterà di capire quale sia la sua prossima destinazione. Bari ed i baresi attendono risposte dalla società e dal suo presidente, anche se la battaglia per la multiproprietà proseguirà come dio fatto è così, tutto ciò non può ostacolare il cammino della squadra di Mignani che dovrà essere rinforzata principalmente tra difesa ed attacco. Il rischio di trovare a lottare per non retrocedere o per un campionato anonimo è altissimo, vista la complessità del torneo cadetto e tante formazioni che lotteranno per le posizioni più ambite per andare in paradiso, ma con la giusta motivazione ed organizzazione vincente, ingredienti vincenti alla base del successo di questa stagione, si potrà costruire un grande Bari che non sfiguri nel prossimo campionato e che possa lottare per entrare nel novero delle squadre che disputino i prossimi playoff. La strada è lunghissima, non è stata ufficializzata neanche la sede del ritiro, anche se dovrebbe essere Roccaraso e la stessa serie B, 21-22’ inizia l’ultima fase, quella dei playoff e payout (domani), a partire da questa sera. (Ph. Tess Lapedota),

M.I.

 

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