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Un Bari sprecone: sbaglia un rigore e prende tre legni

Serviva vincere anche realizzando una brutta prestazione e spuntandola al novantesimo con un gol dal dischetto; invece il rigore c’è stato ma è arrivato a freddo dopo neanche due minuti ed è stato sparato alto dal giocatore più rappresentativo ed anche più forte della rosa, e come se non bastasse sono stati colti tre pali e non concesso un gol presumibilmente ‘regolare’ oltre ad un rigore plateale non concesso in nostro favore contro la Turris che è uscita dal San Nicola a petto gonfio e con il pari. Restano pertanto solo rimpianti ed il dato tremendo di stagione dei troppi rigori sbagliati, tre su quattro, di cui due del nostro numero sette, Mirco Antenucci il quale nella scorsa stagione è stato uno straordinario cecchino dagli undici metri senza mai sbagliare. Una media del 75% i rigori sbagliati dal Bari in questa prima parte di campionato e soprattutto ancora un pari in casa, il terzo di cinque complessivi a livello stagionale. Numeri che vanno cambiati radicalmente se si vuole realmente puntare ancora al primo posto nonostante la vittoria di misura e fortunosa della Ternana contro il Monopoli, con questi ultimi che in modo simile al Bari sono stati capace di sbagliarne due di calci di rigori, tutti nella stessa partita. Manca ancora un’ultima gara alla chiusura del girone di andata e tutto un girone di ritorno, nulla sia chiaro è perduto e cerchiamo laddove possibile di buttare la croce su un attaccante, il più forte che abbiamo che semplicemente si è trovato a sbagliare daccapo, come gli era già capitato quest’anno, salvo poi essere il migliore dei biancorossi nella ripresa.

ANTENUCCI SBAGLIA, GIANNONE SPAVENTA E D’URSI ILLUDE – Tutto in un tempo o quasi accade, almeno a livello di gol per ambedue le squadre. Il Bari privo di Maita per positività e Celiento, tra l’atro nella nottata scorsa è divenuto papà di Iulia, è sceso in campo con il 3-4-3 ed in mediana Lollo con De Risio mentre in attacco D’Ursi l’ha spuntata rispetto a Montalto. Dall’altra parte la Turris in formato trasferta ha rilanciato Tascone a centrocampo e Giannone davanti accanto a Pandolfi, oggetto quest’ultimo del desiderio del Bari ma anche di altri club. Dopo due minuti di gioco è stato atterrato in area D’Orazio per un fallo commesso da Rainone, ma dal dischetto Antenucci, forse sbilanciato con la posizione del corpo ed innervosito da uno pseudo balletto del portiere campano, ha calciato alto come Roberto Baggio ad Usa 94’. Al dodicesimo minuto c’è stato un altro momento clou della partita e tanto discusso: Valerio Di Cesare da pochi passa ha scaraventato la palla di potenza che è terminata nella parte interna della traversa e ribattezzatasi in rete, ma per l’arbitro la palla non ha oltrepassato la linea del tutto ed a nulla sono servite le proteste del capitano e rivedere le immagini per gli addetti ai lavori senza Var o giudice di linea, ce ne saranno altre di episodi di gol fantasmi. La Turris ha così preso coraggio e ne ha approfittato alla prima vera occasione grazie ad una palla passata da Pandolfi, ma che aveva stoppato di mani, indirizzata a Da Dalt il quale da destra ha effettuato un traversone pescando la testa di Giannoni con Frattali battuto insieme alla dormita della difesa. Tuttavia nel silenzio e gelo del San Nicola, con i pupazzetti posizionati nella tribuna est per l’occasione, Eugenio D’Ursi ha realizzato il suo quarto sigillo stagionale con un missile da venticinque metri al trentanovesimo.  Ad inizio ripresa il Bari sembrava essere partito con un piglio diverso e la squadra di Torre del Greco pronta a difendersi con il coltello tra i denti. Al quarto d’ora della ripresa sono subentrati anche Montalto ed Andreoni, con Semenzato spostatosi a sinistra. Proprio Semenzato che ha fatto meglio nella ripresa, ha servito un assist per Antenucci che ha colto la seconda traversa di giornata. Il numero sette ha sfiorato nuovamente il gol quando ha fatto una serpentina ed ha calciato rasoterra a giro ma Abagnale si è proteso in tuffo respingendo la minaccia, con Marras che non è riuscito a sfruttare il tap-in e la stessa ghiotta opportunità. Al settantesimo circa, c’è stato un altro palo colpito stavolta da Signorelli con i difensori biancorossi che hanno prontamente allontanato. Al settantaduesimo circa è stato ancora il numero sette a provarci ma Rainone, ex leader e capitano della Casertana ha salvato sulla linea. Negli ultimi dieci minuti il Bari è passato anche al 4-2-4, ma senza efficacia e tre minuti di recupero per nove cambi effettuati e qualche pausa per tanti falli commessi, sono stati ingiusti ed inadeguati pera condotta arbitrale sottotono. Il mercato è appena iniziato ed il diesse Romairone sa bene dove dovrà intervenire per aggiungere personalità e maggiore determinazione ad un Bari che sino a questo punto ha pareggiato troppe volte, cinque se si vuole ambire ad essere i migliori.

LA VOCE DEL TECNICOAl termine della partita hanno parlato per i biancorossi, il tecnico Auteri, Marras ed Andreoni, con quest’ultimo al rientro dopo la pubalgia subentrato con grande piglio nel finale di gara. Noi ci siamo soffermati sulle dichiarazioni di Auteri rilasciate ai microfoni di RadioBari: “Abbiamo disputato un grande partita. Loro non hanno mai giocato e noi sbagliato tanto e sfortunati negli episodi, questo è anche il calcio, ed è stato delittuoso non vincere”. Chiaro che ha pesato l’assenza di Maita, infatti il tecnico ha chiesto qualcun altro nel suo ruolo. Sugli episodi, invece, ha commentato: “Si gioca in undici ed io come guida tecnica sono chiamato a fare delle scelte in base a ciò che valuto in settimana. Ribadisco, siamo stati sfortunati e poco bravi a realizzare ciò che avevamo creato. A parte la prestazione sottotono di qualcuno non ho nulla da dire alla squadra”. Chiusura sul rigore, il secondo sbagliato da Antenucci: “Si può sbagliare un rigore, non serve rimarcare e ripeterlo. Mirco ha preso l’ennesimo palo in questa stagione, sfortuna”.

TABELLINI

Bari (3-4-3): Frattali 6, Ciofani 5.5, Sabbione 6, Di Cesare (c) 6, Semenzato 6 (73′ Candellone 4.5), Lollo 5 (73′ Bianco 5.5), De Risio 5, D’Orazio 6 (58′ Andreoni 6), Marras 6, Antenucci 6.5, D’Ursi 7 (58′ Montalto 5). All. Auteri 5.5

A disposizione: Marfella, Perrotta, Hamlili, Simeri, Corsinelli, Citro, Minelli

Turris (3-5-2): Abagnale 7; Rainone, Di Nunzio, Lorenzini; Da Dalt (87′ D’Alessandro), Tascone (74′ Fabiano), Signorelli, Franco (82′ Alma), Esempio; Giannone 7 (82′ Romano), Pandolfi (74′ Longo). All. Fabiano

A disposizione: Lonoce, Barone, Loreto, Lame, D’Ignazio, Marchese, Persano

Ammonizioni: 31′ Ciofani (B), 48′ Esempio (T), 54′ Di Cesare (B), 57′ D’Orazio (B), 59′ Tascone (T), 81′ Da Dalt (T)

Marcatori: 29′ Giannone (T), 39′ D’Ursi (B)

Recupero: 1′-3′

Arbitro: Federico Longo di Paola

Assistenti: Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto e Roberto Fraggetta di Catania

Quarto Uomo: Luigi Catanoso di Reggio Calabria

(Ph. Tess Lapedota)

Marco Iusco

 

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