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Un bilancio con molte luci e anche qualche ombra

Numeri con molte luci e anche qualche ombra, nel complesso comunque positivi: sono quelli emersi nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Regionale Pugliese tenutasi lo scorso sabato presso la sala Odegitria della Cattedrale di Bari. Ma andiamo con ordine.  Alla cerimonia erano presenti, oltre all’ arcivescovo di Bari- Bitonto Monsignor Francesco Cacucci e alle autorità religiose, civili e militari, anche rappresentanti del Tribunale Ecclesiastico di Appello di Benevento, Monsignor Erasmo Napolitano del Tribunale Interdiocesano Partenopeo e Presidente dell’ Associazione canonistica Italiana e Monsignor Marcello Semeraro vescovo di Albano, che ha tenuto la tradizionale prolusione questa volta sul controverso ed anche ambiguo documento papale Amoris Laetitia. Nel messaggio di saluto, Monsignor Francesco Cacucci ha voluto: ” Esprimere sincera gratitudine a quanti operano per il bene dei fedeli. La recente sessione della Cep, essendo scaduto il mandato quinquennale affidato al Collegio dei giudici, ai difensori del vincolo e ai Patroni stabili ha deciso di confermare per intero l’Organigramma nel proprio ufficio”. In poche parole: la Conferenza episcopale pugliese ha confermato per altri cinque anni il medesimo organigramma il cui mandato era scaduto. Un poco di numeri che dimostrano luci ed ombre. Certamente vi è stata una risposta apprezzabile alla riforma del legislatore ecclesiastico col cosiddetto processo brevior, tuttavia le cause decise nell’ anno 2018 sono state 252 rispetto alle 264 del precedente, un calo di produttività che, nella sua relazione, Monsigor Lino Larocca, Presidente del Tribunale, ha attribuito “Al fatto che dei tre patroni stabili nell’ ultimo quadrimestre uno solo è stato operativo”. Anche il numero delle cause introdotte è stato più basso: 210 rispetto alle 261 dell’anno precedente. Si può leggere, il dato, come maggior senso di responsabilità dei coniugi, ma anche come minor fiducia verso il processo canonico.  Delle 252 cause decise nel 2018, 226 positive e 26 di rigetto. Vediamo alcuni dati diocesani. In quella di Bari- Bitonto (dove ci si lascia di più, anche per la grandezza del territorio) sono state decise 43 cause di cui 38 affermative e 5 negative, Cerignola- Ascoli Satriano decise 7, tutte positive, Foggia- Bovino decise 15, con 13 affermative e 2 di rigetto, Lucera- Troia 5 decise, con 4 positive e una di rigetto, Manfredonia- Vieste, San Giovanni Rotondo 5 decise e tutte positive, San Severo 10 decise con 7 affermative e tre negative. Alla fine della sua relazione il Presidente del Tribunale Monsignor Lino Larocca ha detto: ” Molto è stato fatto nello scorso quinquennio. L’ intero sistema è stato rinnovato e adeguato ai tempi e alle sollecitudini del Supremo Legislatore per tutelare la salus animarum”. Va segnalata la sottoscrizione tra l’Università Aldo Moro di Bari, la Pontificia Università Lateranense e il Tribunale Regionale Ecclesiastico della Puglia, l’istituzione di un master universitario di primo livello in Diritto Matrimoniale Canonico, civile e concordatario.

Bruno Volpe

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