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Un calo del 54 per cento di accessi alla cardiologia

Un calo del 54 per cento di accessi alla cardiologia . Ecco un’ altra eredità negativa dell’ epidemia di Covid. Al Policlinico di Bari si è registrata una diminuzione del 54 per cento di chi, pur accusando dolori al torace, ha rifiutato di andare in ospedale per timore del contagio da Coronavirus. Ce lo conferma in questa intervista il cardiologo in servizio al Policlinico di Bari dottor Angelo Pio Villani.

Dottor Villani, qualche giorno fa, Repubblica ha scritto che, in piena emergenza da Covid, tanta gente, per timore, non è andata in ospedale. E’ accaduto anche da voi?

” Naturalmente rispondo per quanto riguarda la mia branca  e in base a dati statistici consolidati anche su scala nazionale. In effetti  una percentuale di circa il 54 per cento ha scelto, pur accusando dolori al torace, di non andare al pronto soccorso in ospedale. Insomma, sono sensibilmente calati gli accessi”.

Scelta giustificabile?

” Capisco il timore che è comprensibile umanamente e vista la pericolosità del virus. Tuttavia, per quello che riguarda l’ infarto, è  decisivo curarlo nelle prime ore. Da noi si dice che il tempo è muscolo. E’ anche accaduto che qualcuno sia stato visitato successivamente e i medici hanno riscontrato postumi   che il paziente non aveva curato. Tanti si sono tenuti il dolore toracico ed è una cosa azzardata. Non si resta mai a casa in situazioni del genere, almeno un elettrocardiogramma va fatto. Ricordo che   se è bene non sottovalutare il Covid, le altre patologie non sono sparite”.

Che messaggio rischia di diffondersi?

” Quello che è opportuno stare lontano dall’ ospedale. Non è corretto. Certamente non bisogna andarci per cose minime, come talvolta accade, ma davanti a sintomi che possono risultare gravi, bisogna recarsi   con fiducia visto che fortunatamente la curva del contagio è scemata decisamente”.

Qual è l’ eredità a livello di cure che il Covid vi riserva?

” Pesante. Bisogna recuperare in fretta il tempo perduto con tutte le terapie elettive non svolte alle quali bisogna aggiungere i casi improvvisi ed urgenti e mi sembra una grossa fatica”.

Che consiglio manda ai lettori?

” Nel caso di dolori al torace non li sottovalutate, possono risultare pericolosi, tenersi il dolore a casa non ha senso. In casi simili, bisogna andare al più presto in ospedale. Noi medici, durante il periodo della pandemia non abbiamo mai detto non venite e abbiamo lavorato regolarmente. Si è creato timore che  anche io avrei avuto, ma attenzione a non trascurare tante altre patologie”.

Bruno Volpe

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1 Comment

  1. Umberto ha detto:

    Analogamente il prof Ciccone su Pazienti Informati

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