Cultura e Spettacoli

Un cavallo ‘barocco’, ideale per il dressage

Col termine ‘Cavallo barocco’ si indica in Equitazione un cavallo agile ma dotato di una struttura corporea solida e slanciata. Tali caratteristiche fanno del cavallo barocco, una volta detto anche ‘cavallo da battaglia’, l’animale ideale per il dressage, ovvero quella disciplina equestre in cui cavallo e cavaliere eseguono acrobazie ‘geometriche’ su campi rettangolari di 800 oppure 1200 mq a seconda del livello di gara. Tra le odierne razze equine rientranti nella categoria del cavallo barocco (Andaluso, Lipizzano, Frisone, Ginetta, Lusitano, Knaubstrup…) rientra pure un cavallo pugliese. Discendente dalla grande famiglia del cavallo napoletano allevato durante la dominazione spagnola, il Murgese fu introdotto in Puglia dal Conte di Conversano, che aveva grande passione per questa variante del cavallo napoletano nata dall’ibridazione con stalloni arabi, berberi e andalusi. E proprio sulle aspre ondulazioni del nostro altipiano (donde il nome) il Murgese sviluppò le caratteristiche per le quali è diventato famoso : arti robusti, zoccoli durissimi e l’agilità necessaria a destreggiarsi tra asperità aguzze e buche insidiose. A questa versatilità fisica corrisponde altrettanta versatilità caratteriale, ovvero un’intelligenza pronta e un’indole docile. Caratteristiche, queste, che rendono il murgese incredibilmente idoneo a discipline e attività diverse, dal trekking all’ippoterapia, dall’equitazione di campagna al tiro leggero. Ma quanto vale un murgese, allora? Ebbene, uno stallone di tre anni arriva a quotare anche quindicimila euro. Chi voglia risparmiare può ripiegare su un murgese ‘castrone’, ovvero un cavallo sottoposto a castrazione (quotazione media : 4mila euro). Si ritiene che, alla stregua dei tori, quando castrati i cavalli diventino più docili. Molti allevatori, tuttavia, non sono d’accordo e ritengono piuttosto che, a causa della rabbia interiore causata dalla castrazione, siano proprio i castroni ad essere e meno affidabili ; questa scuola di pensiero ritiene che a rendere lo stallone poco gestibile sia invece la concomitante presenza di giumente in calore e altri stalloni. Il castrone inoltre viene poco impiegato nelle competizioni poiché a basso tasso di testosterone. Il che lo rende meno performante rispetto allo stallone. Il castrone inoltre è giudicato antieconomico perché non essendo capace di procreare, non può dare profitto all’allevatore una volta ritirato dalle competizioni. Tuttavia nello steeplechase (corsa ad ostacoli) il castrone è preferito allo stallone perché meno incline a distrarsi.

Italo Interesse


Pubblicato il 29 Settembre 2022

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio