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Un grave fatto di sangue passato sotto silenzio a Palese

Un grave fatto di sangue si è verificato martedì, 14 luglio, a Palese in tarda serata, nei pressi della stazione di Rfi (ex FF.SS), dove un cittadino, in attesa dietro le sbarre abbassate del pp.ll., è stato vittima di accoltellamento ad un braccio e ad una coscia da parte di due individui di colore (presumibilmente extracomunitari fuggiti o ospiti del C.A.R.A. locale) durante un tentativo di rapina ai suoi danni del borsello in cui era contenuto il telefono cellulare e probabilmente denaro. Stranamente la notizia non è stata diramata in tempo reale e neppure a distanza di ore da parte degli Organi investigativi, forse per non creare inutili allarmismi da parte della popolazione locale. Sta di fatto, però, che sul posto sono intervenute ben tre pattuglie della Polizia di Stato, di cui una del nucleo di Polizia Scientifica (come si vede dalla foto allegata), oltre all’ambulanza che ha effettuato il soccorso ed il tratto di via Duca D’Aosta in cui è accaduto il crimine è stato chiuso al traffico dalla Polizia per circa due ore (fino alle ore 23 circa) dal momento del intervento delle Forze dell’Ordine, poiché la Polizia scientifica ha proceduto ad effettuare diversi rilievi per acquisire elementi utili alle indagini, al fine di individuare e rintracciare i responsabili. Allo stesso fine sono state acquisite dagli inquirenti anche le immagini di alcune telecamere private e di quelle di Rfi presenti in corrispondenza del pp.ll. La mancata diffusione ufficiale di notizie sul caso ha, però, suscitato preoccupazione in molti residenti della ex frazione che sono, comunque, venuti a conoscenza di quanto accaduto e temono che tali episodi criminosi possano verificarsi ancora in paese, a causa  della vicinanza a Palese del Centro di accoglienza dei richiedenti asilo e da cui già in passato – come è noto –  si erano spesso allontanati o erano fuggiti individui che, poi, hanno compiuto atti criminosi nei confronti della popolazione locale. Per i cittadini del posto il timore maggiore, infatti, è che gli autori del grave episodio di sangue di martedì scorso sia ancora in circolazione nella zona o che altri criminali simili possano essere artefici di analoghi episodi criminosi, in cui per rapinare pochi spiccioli ed uno smartphone si mette a repentaglio la vita di “malcapitati” passanti di qualche via poco frequentata di Palese o in determinate ore serali e notturne. Perciò auspicano quanto prima di conoscere ufficialmente dalle Autorità competenti e dalle Istituzioni locale (se a conoscenza) maggiori dettagli sull’accaduto (alcuni dei particolari forniti nel presente servizio- foto compresa – sono, al momento, frutto solo di indiscrezioni trapelate da qualche passante in transito all’atto di intervento della Polizia), ma alla luce di tale episodio confidano soprattutto in una maggiore e costante  presenza sul territorio di Palese e Santo Spirito di pattuglie della Polizia di Stato, di Carabinieri e Guardia di Finanza. E da ultimo, ma non per ultima, anche di pattuglie della Polizia Locale che nelle ex frazioni nord del Capoluogo “sono – a detta di molti cittadini – spesso presenti più per ‘far cassa’ al Comune con le multe che per presidiare il territorio ai fini della sicurezza dei cittadini” e, quindi, per la tutela dell’ordine pubblico.

 

Giuseppe Palella

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