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Un inizio di campionato in serie ‘C’ è ancora possibile

Nella mattinata di ieri il Primo Cittadino, Antonio Decaro ha incontrato il Commissario straordinario della FIGC Fabbricini per discutere della questione Bari e di una possibile iscrizione al prossimo campionato. Di concreto c’è il campionato di Lega Pro è stato rinviato al 2 settembre il calcio di inizio ed i calendari al 22 agosto. Biancorossi molto attivi su tutti fronti, anche se della prima squadra non ci sono molte notizie, solo qualcuna a riguardo dei nomi, che tra gli attaccanti potrebbe vedere in prima fila Patrizio Evacuo, bomber di razza e il reinserimento del capitano Ciccio Brienza, specie se il Bari dovesse ripartire dalla Lega Pro la sua esperienza ritornerebbe preziosissima. Chi, ad oggi, si è detto quasi ostile ad un ripescaggio è il presidente della Lega Pro, Nicola Gravina che già una quindicina di giorni fa aveva dichiarato che ci sono zero possibilità che il Galletto venga ripescato, poiché ci sono altre squadre per meriti sportivi che ne dovrebbero giovare, ieri invece ha ammesso che ci sono delle possibilità concrete anche se non ha risparmiato frecciate contro il patron ADL e ribadito che davanti al Bari ci sono altre pretendenti. La verità però è un’altra, che quale squadra del Bari per blasone, meriti sportivi, storia calcistica e media spettatori meriterebbe di essere ripescata, oltre che precedenti esistono come quello della Fiorentina che saltò una categoria, o di squadre ancora in attesa di sentenza, a cui è stato permesso di giocare senza problemi alcuno in serie A, si veda il Chievo Verona di Campedelli, indagato quest’ultimo per la questione minusvalenze e plusvalenze, tra l’altro l’ultimo grado di sentenza ci sarà soltanto a fine settembre. Altro fattore ben augurante è che già sono state ripescate quattro squadre, tra cui la Juventus B, la nascente Ssc Bari 1908 potrebbe apportare maggiore competitività, stadi pieni anche quando giocherà in trasferta e possibile sponsorizzazioni di cui ne godrebbe tutto il movimento calcistico in grosse difficoltà. L’ultima parola spetterà, come già scritto al Commissario Fabbricini che potrebbe decidere per avviare un bando per salvare la Lega pro da un vuoto normativo che agevolerebbe i Galletti, ma sia chiaro per meriti sportivi e sulla base di una serie di aspetti che sarebbero giudicati meticolosamente. Non si dimentichi infatti che il Bari ha concluso il campionato al sesto posto di serie B, salvo poi subire la penalizzazione a due giorni dal playoff contro il Cittadella e giocarsi comunque lo spareggio da settimo.  Per la panchina del Bari, tanti i nomi che stanno circolando, smentita categoricamente e direttamente in una conferenza dal presidente del Catanzaro che il tecnico Auteri possa essere il prossimo tecnico biancorosso. Le piste sempre più vive sono quelle di Vivarini, secondo da una vita di Edy Reja, e quello di mister Calabro, ex del Carpi e della Virtus Francavilla. Anche altri sono i nomi circolati ma di minor profilo ed appeal, tuttavia, le caratteristiche ideali per il prossimo tecnico sono che sia un esperto della categoria da disputare e soprattutto che abbia polso per gestire un gruppo di giovani ed esperti giocatori che avranno pochissimo tempo per amalgamarsi e farsi trovare già pronti per la prima di campionato. Mentre per il settore giovanile il nome che circola insistentemente e ripreso anche da emittenti radiofoniche è quello di Salvatore Aronica il quale ha rilasciato ieri stesso alcune dichiarazioni ed in particolare a Radio Selene: “Sono in attesa di una possibile chiamata dal mio ex presidente. Molto dipenderà da quale campionato dove parteciperà il Bari e da altri aspetti. Io sono stato legato ai colori del Napoli e sono legato al mio ex compagno Gianluca Grava. E’ tutto comunque ancora in itinereed è presto per sbilanciarsi. Ho dato la mia disponibilità laddove ci fosse la possibilità di essere a capo del settore giovanile che sia della Juniores o Primavera. Mi piace lavorare con i giovani e sin dagli ultimi anni di carriera faceva da chioccia per i più giovani. Ritengo sia fondamentale valorizzare i giovani per poi lanciarli ed inserirli nella prima squadra affinché poi possano diventare risorse importanti per il club e gli stessi bilanci. Vedremo che succederà nei prossimi giorni, io resto in attesa e fiducioso ed entusiasta di tale possibilità lavorativa”.

Marco Iusco

 

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