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Un libro della salute, per sapere come alimentarsi e vivere meglio

E’ stato definito “Libro della salute” il volume del medico bitontino Damiano Stellacci titolato significativamente “E’ possibile non ammalarsi”. Un testo di circa 180 pagine in cui il professionista della “Città pugliese dell’olio” tipico di cima, dal colore mandorlato e dal profumo tipico della varietà olearola di “Terra di Bari”, si cimenta in un percorso di ricordi ed esperienze professionali di una vita trascorsa tra ambulatori, reparti ospedalieri specialistici e centri di ricerca, con lo scopo non solo di curare i pazienti colpiti da varie patologie, ma soprattutto di prevenire le diverse malattie che nel ciclo esistenziale di uomini e donne possono colpire l’umanità. Il libro di Stellacci è una sorta di “diario” in cui ripercorre alcune delle tappe più importanti e significative della propria attività sanitaria (ndr – l’autore ha 73 anni) con il preciso obiettivo di tentare di dare una risposta all’interrogativo base del lavoro letterario affrontato. Ossia, “è possibile non ammalarsi?” I sette capitoli del testo ( Diario, Salute, Perché questo diario, Alimentazione, Colesterolo, Ogm, Dieta mediterranea, Conclusioni) sono stati scritti con un linguaggio spesso reso semplice, pur nella complessità della materia sanitaria affrontata, al fine evidente di renderlo comprensibile anche a coloro che  non hanno alcuna specifica competenza. Un linguaggio intriso di scienza e storia, ma a volte anche di mitologia, reso scorrevole dal metodo con cui il medico ultrasettantenne bitontino ha affrontato le diverse argomentazioni trattate, con l’unico ed essenziale scopo di dare delle dritte a chi si pone la domanda alla base del suo lavoro di medico ed ora di scrittore. Al termine del “percorso” letterario affrontato da Stellaci con il suo volume, pur giungendo alla conclusione che gli esseri viventi non possono sfuggire al loro destino e, quindi, anche alla malattia è tuttavia possibile in molti curarla e spesso, prima ancora, prevenirla. E se per le cure ci sono i medici con la loro scienza e coscienza, alla base della prevenzione c’è l’individuo con la sua alimentazione quotidiana. Un’alimentazione che – secondo il dottor Stellacci – deve avere a suo fondamento la natura ed i suoi principi estrapolabili dalla storia e tradizione dei territori e non le alchimie della chimica e del consumismo sfrenato e spesso dannoso alla salute della popolazione terrestre. Stellacci al primo posto dei prodotti benefici per la salute umana colloca “frutta e verdure, queste ultime principalmente selvatiche e spontanee e consumate preferibilmente crude”. A seguire pone i “legumi”, in special modo le “fave”, ma anche i “cereali”. In definitiva, la “dieta mediterranea” sarebbe forse il migliore schema di alimentazione quotidiana per tentare di ridurre drasticamente e significativamente le malattie. E nella “dieta mediterranea” il condimento principe – come è noto – è l’olio extra vergine di oliva di la nostra regione è leader mondiale nella produzione. Il libro di Stellacci nella sua prima edizione (luglio 2021) è risultato sin da subito un “best seller” locale, essendo risultato tra i più venduti a Bari ed in Puglia lo scorso anno. Un libro di facile e semplice lettura, la cui conclusione scientifica è che vi è un legame indissolubile tra “alimentazione e salute” e viceversa. Un connubio che, per l’autore del volume “E’ possibile non ammalarsi”, porta alla conclusione che la “salute è un traguardo” e che l’alimentazione è il suo principale ed essenziale “percorso”. E, quindi, che se “è vero che si è quello che si mangia, ancor più vero è che “si magia quello che si è”. Ossia, ciò a cui si è educati a consumare.  (g.p.)

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