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Matteo Tatarella, un pioniere con il fiuto della notizia e un po’ burbero

Il ricordo di chi l'ha conosciuto sin dal 1977

“Matteo è stato un editore puro che ha attraversato tutti i territori dell’editoria, dalla radio alla carta stampata al web, con la scelta coraggiosa e appagante di dotarsi di un capannone e di una rotativa, fino ad approdare alla redazione di Bari”. È Geppe Inserra a ricordare l’editore Matteo Tatarella, scomparso ieri, cui lo legano circa cinquant’anni di amicizia. “È il primo editore che mi ha assunto nel 1977. Ricordo che a “Radio Foggia 101” mancava lo speaker, io feci una supplenza su sua sollecitazione. ‘Hai una bella voce’, mi disse. E poi, dopo qualche tempo, mi chiese se sapessi pure scrivere… Quando vendette “Qui Foggia” eVideoFoggia” ad Antonino Filocamo, rimanendo comunque direttore delle testate, la rottura fra i due arrivò poco dopo. Da quella svolta, nel 1986, nacque il “Quotidiano di Foggia”.

Inserra ha poi lavorato per altri giornali ed è stato dirigente della Provincia. È tornato a collaborare con il “Quotidiano di Foggia”intorno al 2000. “Era estate, stavamo per andare in vacanza. Lui mi disse che aveva delle cure da fare e mi raccomandò il giornale. Non lo rividi più tranne una volta, durante una messa per Savino Russo celebrata da don Tonino Intiso, alcuni anni fa. I nostri sguardi si sono incrociati, i suoi occhi avevano un’espressione fra il sorriso e la lacrima. È l’ultima immagine che ho di lui. Matteo, come sa chi l’ha conosciuto, non aveva un carattere facile ma voleva bene a quelli che considerava suoi amici e non li lasciava mai soli”.

Sono tanti i giovani che sono diventati giornalisti collaborando con le sue testate. Maurizio De Tullio – giornalista, scrittore, disegnatore- ha avuto con lui un rapporto anche burrascoso, fino alle reciproche querele in anni infuocati fra il 1992-1996. “Agli ex diventati nemici” – allora dirigeva Città Bazar- Matteo riservava bordate in prima pagina. “Alla fine delle nostre liti giudiziarie ci siamo riappacificati”.

De Tullio riannoda il nastro. Aveva 14-15 anni, era appassionato di giornalismo e seguì Davide Leccese che scriveva su ‘Capitanata’, giornale fra quelli fondati da Matteo Tatarella. “Da lì passai a “Radio Foggia 101”. Matteo mi chiese di girare per Foggia con un taccuino, segnando tutti gli avvenimenti che si svolgevano, da quelli culturali a quelli sportivi. Andavano in un mini-notiziario alla fine di quello principale che era tenuto da Gino Caifa, voce impostata come si sente alla Rai. Scrissi i miei pezzi per sei mesi, a un certo punto non ce la feci più. Matteo aveva tanti momenti tranquilli ma era burbero per natura. Lasciai tutto e con Michele Campanaro andai alla redazione di Teleradioerre”.

Si rincontrano per caso e l’editore gli chiede ancora di lavorare per “Qui Foggia” e, successivamente, per il “Quotidiano di Foggia”. Il tempo in cui De Tullio resta è lo stesso, 6 mesi: “Infilavamo le pagine del giornale l’una dentro l’altra, un lavoraccio. Eravamo in 6 o in 7”. Ricorda alcuni nomi dei suoi colleghi di allora fra cui Luciano Ventura, Carmine De Leo, Enrico Ciccarelli, Giovanni Dello Iacovo. “Erano 16 pagine, poi arrivarono anche delle edizioni di “Foggia Sera”, “Lucera Sera”, “Cerignola Sera”. Matteo è stato un pioniere coraggioso con il fiuto della notizia, molto attento ai giovani”.

Fra le tante notizie arrivate in redazione e di cui gli chiediamo, c’è la strage del Bacardi, 1° maggio 1986. “Non dovevamo uscire, era festa, invece decidemmo di farlo in edizione straordinaria infrangendo la regola. A ogni minuto che scorreva si aggiungeva un dettaglio, le foto, la dinamica. In poche ore esaurimmo le copie. Ma erano anche i tempi dell’Enichem, quando fotografammo l’acqua rossa che arrivava al mare. Dalla cronaca all’economia alla cultura, siamo stati al centro dell’attenzione per un lungo periodo”.Matteo Tatarella era fratello dell’ex ministro Pinuccio e dell’ex sindaco di Cerignola ed europarlamentare Salvatore. Era nato a Cerignola nel 1940. (foto Giuseppe Saldutto)

Paola Lucino


Pubblicato il 18 Giugno 2024

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