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Un punto d’orgoglio strappato col cuore grazie a Gigi Frattali

Non è bastato al Bari passare in vantaggio con Pietro Cianci, il quale alla sua seconda presenza, la prima da titolare ha firmato la sua seconda rete che poteva valeere tre punti. Non è bastato perché abbiamo pagato dazio per una grave disattenzione difensiva e stavamo pagando pegno come già era successo a Teramo e contro la Viterbese, per un altro errore di ingenuità, dove però questa volta ‘San’ Gigi Frattali da Roma, città dove è originario, ci ha messo una pezza per la terza volta campionato e questa volt anon invano, perché i suoi, complici della ‘fesseria’ fatta a Teramo si sono fiondati sulla palla a scaraventarla lontano dai padroni di casa. A mister Carrera, gli si è chiesto di risollevare la baracca e nave che stava affondando a causa di un mercato inadeguato ed ancora di più una guida tecnica che tra preparazione massacrante e ‘fissazioni’ ha rovinato un giocattolo, che non diciamo avrebbe potuto vincere il campionato così come era l’oby dichiarato dalla società sino alla domenica di Teramo, ma almeno blindare il secondo posto. Ed invece da ieri sera il Bari guarda la capolista distante di sedici punti, e la seconda Avellino con una gara in più, con ben 50 punti che tradotto in soldoni al momento anche con un’eventuale vittoria allo scontro diretto staremmo a meno uno. Verissimo che al Bari manca una partita, per il turno di riposo osservato prima della gara con il Monopoli, ma è anche la verità che nelle ultime cinque giornate, se si prendono in esame tutte le dirette concorrenti dei biancorossi sino alla decima posizione hanno fatto peggio soltanto Foggia, prossima avversaria, raccogliendo quattro punti (sesto posto in classifica) ed il Teramo settimo in classifica con soli tre punti ottenuti, ma se si va a vedere sei gare addietro, l’ultima vittoria risale a quella con il Bari per 2-1. Un Bari che concludiamo, prima di addentrarci nelle azioni più salienti della partita al ’Massimino’ ha visto raggiungersi dall’Avellino nel rendimento in gare esterne, con l’unica differenza più sostanziale che sta nelle reti subite, 9 contro le 16 degli irpini.

CHI SEGNA? SEMPRE CIANCI –Il Bari di Carrera riparte da dove aveva concluso, almeno per il marcatore, perché manca all’appello la vittoria. Quest’ultima svanita quando al sessantunesimo circa, è subentrato Candellone, impalpabile ed insufficiente, e centoventi secondi dopo è arrivata la rete degli entei. Una squadra siciliana quella di mister Raffaele che non ci stava a fare la vittima sacrificale e che invece ha preso coraggio e se non fosse per il portiere para-rigori del Bari avrebbero festeggiato tre punti. Un Bari che è sceso in campo con un nuovo modulo, il 3-5-1-1 con il ritorno di Sabbione, autore anche lui insieme a Perrotta, di una prova sporcata da errori marchiani, in mediana c’erano De Risio e Bianco più centrali, sugli out alti, Sarzi a sinistra ed a destra Ciofani, con gli attaccanti D’Ursi in posizione di rifinitore aggiunto con licenza di svariare e Cianci, mentre Maita a fare da collante tra reparto di centrocampo ed attacco. Più facile da vedersi che da raccontarsi. Dall’altra parte modulo a specchio di Raffaele. Il Bari ci ha provato da subito, dopo tre minuti con D’Ursi, successivamente con un tiro dalla botta da parte di Maita al decimo, Cinque minuti più tardi, con il pallino nelle mani del Bari, è stato ancora D’Ursi a provare a sorprendere il numero uno siciliano ma senza il buon esito. Al trentaduesimo, il preludio al gol, l’ariete del Bari, colui che abbiamo ribattezzato l’Oro di San Nicola (perché della città Vecchia che detiene i tesori e reliquie del Santo Patrono di Mira) ma la conclusione non è stata precisa. Al trentacinquesimo, per tutti è stata la conferma di un talento, per lui la normale routine: Maita di sponda ha spizzato un pallone per Sarzi che arrivato in corsa, ha superato di gran carriera Dall’Oglio, Sul finire del primo tempo c’è stato uno squillo da parte dei padroni di casa con un tiro dalla distanza..

RIPRESA DA INCUBO, SE NON FOSSE PER LA SCONFITTA EVITATA DA FRATTALI – Nella ripresa subito cambi con mister Carrera che è stato costretto a togliere Minelli per risentimento muscolare alla coscia destra, ma soprattutto a scopo pre-cauzionale. Prima Celiento, e poi a gara in corso ha inserito anche Candellone, con quest’ultimo fuori dalle logica degli schemi di squadra e puntualmente si rivela un giocatore in meno. Al sessantatreesimo Russotto ha segnato crossato al centro dell’area per Sarzi Puttini ed ha segnato quasi indisturbato, contrastato da Sabbione che si è fatto anche male. I siciliani ci hanno provato sino alla fine prima con Welbeck  Diversi invece i cambi e lettura della partita da parte di mister Raffaele che a Potenza ha fatto qualcosa di straordinario. Al novantunesimo è accaduto l’impossibile: il solito pasticcio difensivo creato da Perrotta che ha tirato la maglia al loro numero 9, Sarao, tra i migliori in campo. Dal dischetto è andato Dall’Oglio, il quale con una grande rincorsa ha piazzato la palla dove solo un intervento prodigioso gli ha negato la gioia. A nulla sono valsi i sei minuti e mezzo di recupero. La sfida al ‘Massimino’ di Catania, entrambi le squadre hanno portato a casa un punto, che se visto dal proprio punto di vista può risultare stretto. Prossimo impegno dei biancorossi sarà sabato prossimo contro il Foggia, reduce dalla terza sconfitta di fila (stavolta a causa della Ternana) mentre gli etnei affronteranno la Paganese.

LA VOCE DEI PROTAGONISTI – Nell’immediato post partita di Catania-Bari Pierluigi Frattali ha fatto la sua analisi ai microfoni ufficiali della società, RadioBari: “La sensazione è che sarebbe stato un peccato non riuscire a portare a casa un risultato parzialmente positivo, perché comunque secondo me i ragazzi sono stati encomiabili sotto l’aspetto della grinta, del cuore, dell’attaccamento. Non è un alibi ma abbiamo tante defezioni, i ragazzi della primavera ci stanno dando una mano. Con un po’ più di fortuna e attenzione saremmo magari riusciti a portare a casa tre punti. Non commento la gestione dell’arbitro, preferisco non commentarla, sarebbe un alibi troppo semplice, non mi è piaciuta ma non voglio commentare.  Avevamo Cianci non al meglio della condizione, va ringraziato perché ha giocato in condizioni non ottimali; il Catania hanno fatto cambi importanti, per noi ci sta un po’ di stanchezza e appannamento essendo contati. Dobbiamo ripartire dalla voglia che ci abbiamo messo e poi quando rientreranno gli altri potremo mettere in atto ciò che il mister ci chiede. Infine un’ultima chiosa sul rigore parato: Bravissimo Matteo , era chiuso nella morsa di due attaccanti del Catania ed è stato attento e bravo, lo ringrazio per avermi aiutato a non subire gol sula respinta, solo così potremo uscire da questo momento e fare qualcosa di importante. Poi spero che almeno nei play off si possano riaprire parzialmente gli stadi, in questa stagione ci stanno mancando tanti i tifosi. Giocare al San Nicola con il pubblico poteva darci quella spinta in più, però la situazione è questa e dobbiamo creare lo stesso entusiasmo nell’ambiente con cattiveria, voglia e ambizione”. Ph. Tess Lapedota

 

TABELLINI
CATANIA-BARI 1-1
RETI: 35° Cianci, 64° Sarao.

CATANIA (3-5-2): Confente5..5; Sales5(46° Golfo), Giosa, Silvestri; Calapai, Dall’Oglio, Maldonado (54° Sarao), Welbeck, Pinto; Russotto (72° Manneh), Di Piazza (86° Rosaia).
In panchina: Santurro, Tonucci, Claiton, Albertini, Izco, Reginaldo, Vrikkis, Volpe.
All: Raffaele6.5.

BARI (3-5-1-1): Frattali 8; Minelli 6 (46° Celiento 6), Sabbione 4.5, Perrotta 5; Ciofani 5.5, Maita 6.5, Bianco 5.5,  De Risio 6, Sarzi Puttini 7; D’Ursi 6.5 (95° Lollo s.v.); Cianci 7 (62° Candellone 4).
In panchina: Marfella, Fiory, Pinto, Colaci, Dargenio, Rutigliano, Semenzato, Daugenti, Mercurio.
All: Carrera 6.5.

ARBITRO: Miele di Nola; ASSISTENTI: Bocca di Caserta e Festa di Avellino; IV UFFICIALE: Luciani di Roma 1.

AMMONITI: Perrotta, Cianci, Bianco (Bari); Giosa (Catania).

ESPULSI: Bianco (Bari).

RECUPERO: 0; 6′.

 

Marco Iusco

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