Un punto per i playout contro il Catanzaro, ma occhio al Pescara
Antonio Matarrese: “Senza i De Laurentiis, sarei pronto a dare un contributo alla mia città”

Continua la marcia di avvicinamento verso l’ultima giornata di campionato, che si disputerà in contemporanea, su tutti i campi della Serie BKT, venerdì 8 maggio alle 20:30. Il Bari si sta preparando ad affrontare il Catanzaro di mister Aquilani al Ceravolo. I calabresi sono certi del loro quinto posto e sono già proiettati verso il turno preliminare dei playoff, che si giocherà il 12 maggio in Calabria, con orario e avversario ancora da definire. È già attivo, infatti, il diritto di prelazione degli abbonati per il primo match playoff dei giallorossi, mentre dall’8 maggio scatterà la vendita libera per tutti i supporter giallorossi.
Nulla è ancora certo, invece, sulla possibilità per i tifosi biancorossi di assistere all’ultima di campionato. Il Gos, infatti, si riunirà per deliberare le disposizioni relative al settore ospiti. Intanto la vendita dei tagliandi è stata momentaneamente bloccata, eccetto che per i tifosi di casa.
Tornando alle questioni di campo, i biancorossi hanno svolto ieri la terza seduta settimanale di allenamento. Dopo un prologo in sala video, il gruppo ha lavorato nuovamente sul terreno dello stadio San Nicola, dedicandosi prima alla mobilità articolare e successivamente a circuiti tecnici a intensità crescente, con focus su esercitazioni tattiche sviluppate a tutto campo. In chiusura è stata effettuata la classica sfida a ranghi misti su porzione di campo. Per quest’oggi è in programma una seduta di allenamento mattutina, che verrà svolta sempre a porte chiuse.
I galletti, contro il Catanzaro, potrebbero confermare il 4-3-2-1 utilizzato contro l’Entella. Alcune scelte per mister Longo, però, saranno forzate. La difesa potrebbe rimanere la stessa, dato che i problemi al ginocchio di Cistana sembrerebbero affievolirsi con il tempo, senza però scomparire del tutto. L’ex Brescia ha ripreso ad allenarsi parzialmente in gruppo, ma sta svolgendo la maggior parte del lavoro in maniera personalizzata. In particolar modo, sarà il centrocampo a dover essere ridisegnato, quantomeno negli interpreti: mancheranno infatti, per squalifica, Verreth e Braunoder.
Potrebbero prendere il loro posto Federico Artioli, che ha appena scontato un turno di riposo forzato, e Giulio Maggiore, tornato al gol proprio contro l’Entella. Sulla trequarti potrebbe riaffacciarsi, per un posto da titolare dal primo minuto, Tomás Esteves, recuperato del tutto secondo le ultime dichiarazioni del direttore sportivo Valerio Di Cesare. In ogni caso, sarà difficile prevedere le mosse anti-Catanzaro di Moreno Longo, dato che il silenzio stampa della società proseguirà almeno fino alla disputa dell’ultima giornata della regular season.
Il Bari è consapevole di dover fare almeno un punto al Ceravolo per aggiudicarsi i playout. Le combinazioni per raggiungere la salvezza diretta esistono ancora, ma risultano sono alquanto bizzarre. Dovrebbero accadere in parallelo: la vittoria del Bari, il pareggio dell’Entella con la Carrarese e la sconfitta dell’Empoli con il Monza. In tal caso, Bari, Entella ed Empoli chiuderebbero il campionato a 40 punti, ma i pugliesi, in virtù della classifica avulsa relativa agli scontri diretti a proprio favore, si salverebbero direttamente.
Un’altra possibilità di salvezza diretta per il Bari potrebbe prevedere la vittoria del Bari e dell’Entella, unita alla sconfitta del Südtirol contro la Juve Stabia al Romeo Menti. In questa casistica, Bari, Entella e Südtirol chiuderebbero sempre a 40 punti, ma il Bari sarebbe avvantaggiato dalla differenza reti negli scontri diretti. Al netto di queste due combinazioni, è molto più probabile che gli uomini di Longo debbano passare attraverso gli spareggi playout per giocarsi la permanenza in categoria.
A pesare come un macigno, e a dover motivare i biancorossi a dare il massimo senza accontentarsi, è la situazione di vantaggio che il Pescara ha nei confronti del Bari. La sconfitta dei biancorossi, nel girone di ritorno, all’Adriatico per 4-0 potrebbe avere un peso decisivo in caso di arrivo a pari punti delle due compagini. Infatti, in caso di vittoria dei delfini e sconfitta dei galletti nell’ultimo turno, a retrocedere sarebbe il Bari, per via degli scontri diretti che premierebbero gli abruzzesi.
La posizione dei pugliesi resta appesa a un filo, per quanto la vittoria con l’Entella abbia restituito un po’ di entusiasmo e positività all’ambiente. La squadra biancorossa ha mostrato nel presente campionato una duplice personalità, capace tanto di imporsi quanto di soffrire miseramente. Prevedere il futuro prossimo di questo gruppo è alquanto difficile, ma ciò che dovrà contare, più di ogni altra cosa, sarà centrare l’obiettivo salvezza, ovvero salvaguardare quanto di buono è stato costruito in questi otto anni di presidenza De Laurentiis.
La situazione ambientale comunica la necessità di un rinnovamento dei vertici societari, con l’ingresso di un socio che possa successivamente rilevare il club o di un passaggio diretto di consegne verso una nuova proprietà. A tal riguardo hanno fatto molto eco le dichiarazioni rilasciate da Antonio Matarrese, ex presidente biancorosso tra il 1977 e il 1983, prima di cedere il passo al fratello Vincenzo, in carica fino al 2011, ai microfoni del TGR Puglia: “Mandando via i De Laurentiis, si può aprire una nuova storia in questa città.
Con gli interessi dei baresi, ma anche di chi non è barese, purché si cominci daccapo, ammettendo che c’è stato un errore di presunzione oltre ogni limite. Bari non può vivere in questa agonia, nella speranza che avvenga un miracolo. Se venisse un’altra famiglia, un altro gruppo da fuori che prende in mano le sorti della società, sarei ben felice e sarei pronto a dare un contributo. Sono pronto ad aiutare la mia città, con una presenza che sia di incitamento a chi viene da fuori, come a dire ‘Noi ci siamo’. Quando vado a fare la mia corsa sul lungomare di Bari, non c’è barese che, a ogni passo, non mi dica ‘Riprendete il Bari, riprendete il Bari!’. Diciamo che una buona parte di questa città ci ha punito e noi non meritavamo questa punizione. Questa stessa parte che ci ha visto male, adesso viene quasi a implorare il nostro ritorno”.
L’auspicio del ritorno dei Matarrese dà la percezione di come l’operato della storica presidenza del club barese sia stato valorizzato solo a posteriori, a margine di un confronto diretto con un’altra realtà incarnata nel calcio moderno, che ha previsto almeno fino al 2028 la legalità del concetto di multiproprietà. (ph. T. Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 6 Maggio 2026



