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Un rigore sbagliato e rosso diretto a Bianco, il crocevia della gara

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Il pari basta ai biancorossi a mantenere la vetta della classifica ed a questo del destino giro per la prima volta in campionato in solitudine, seppur di un ‘punticino’ dalle seconde, Taranto e Monopoli. Il Bari che ha pareggiato contro la Paganese sicuramente ha tanti rimpianti ma in inferiorità numerica ha continuato a giocare e ad osare sino a prendersi il gol, e a sfiorare il vantaggio anche dopo che era stata raggiunta in parità. Un punto che le va davvero stretto ma fa vedere il bicchiere mezzo pieno in vista della sfida che si disputerà domani allo stadio ‘San Filippo-Franco Scoglio’ contro l’ACR Messina. Segnale di coraggio arrivato anche ai cinquemila tifosi che hanno applaudito i giocatori biancorossi al termine della contesa. La nota dolente, tuttavia, di domenica, invece, è stata l’uscita anzi tempo di Davide Di Gennaro per infortunio al ginocchio, però in settimana il ragazzo si sottoporrà ad accertamenti e si potrà ipotizzare i tempi del recupero. Altra nota stonata è l’espulsione di Raffaele Bianco che è cascato nelle provocazioni degli avversari ed ha fatto partire una gomitata, forse non forte, ma non cambia la sostanza che un ragazzo con la sua esperienza, al quale già lo scorso anno era successa una cosa simile in quel di Catania, quando diede un calcio ad una vetrata distruggendola, non doveva lasciare i suoi compagni in inferiorità numerica. Un’impresa che il Bari avrebbe potuto compiere, al netto del rigore sbagliato da Mirco Antenucci nel primo tempo e dell’inferiorità numerica, anche perché mancano all’appello anche due episodi da rigore, non ravvisati dall’arbitro Petrella, domenica abbastanza sotto tono ed in balia del nervosismo scoppiato durante la gara da ambo i fronti. Un Bari però che con maggiore lucidità e quella follia che l’ha contraddistinta in altre vittorie di queste prima battute di campionato, deve andare a Messina per vincere. Nel post-gara in sala stampa dopo i rispettivi tecnici, mister Grassadonia e mister Mignani, il Bari ha messo a disposizione di tutta la stampa, Mattia Maita, tra i migliori per i biancorossi. Il giocatore di origini siciliane ha detto la sua sulla gara: “Un tempo partite di questo genere le avremmo perse: dobbiamo giocare sempre per vincere perché bisogna fare qualcosa in più. Forse nell’azione del gol del pareggio loro, andava gestita meglio ma analizzeremo la partita e capiremo cosa abbiamo sbagliato. Sappiamo però di essere una squadra forte e non subiamo il colpo quando incassiamo gol. Il sostegno dei tifosi ci ha fatto piacere, ci serve per crescere ancora di più con la nostra mentalità vincente”. Sul suo digiuno dal gol, il centrocampista ha concluso: “Sto osando ma mi serve sbloccarmi mentalmente: mi manca sempre l’ultimo tassello e questo genera rabbia. Ora voltiamo pagina. Siamo già con la testa a Messina”. Invece, ai microfoni di TeleBari, ha parlato ieri Andrea D’Errico che ha fatto la sua disamina: “Loro giocando con l’uomo in più forse sono riusciti a tenere di più il possesso, ma noi meritavamo la vittoria. L’espulsione di Bianco non l’ho vista, ma nel momento in cui fischi rigore su una gomitata devi uscire il rosso. Credo poi che nelle occasioni di Simeri e Cheddira potesse esserci concesso il penalty”. Sul gol che manca all’ex capitano del Monza, il giocatore biancorosso ha detto: “Ci ho provato a calciare un paio di volte, ma per me non è un’ossessione, arriverà”. Infine, sulla vetta della classifica in solitaria D’Errico ha concluso: “Ci dà morale ma dobbiamo lavorare per essere ancora più squadra. Il Bari deve sempre vincere e per fortuna tra tre giorni torniamo a giocare”. Una buona prestazione c’è stata anche da parte di Francesco Belli, il terzino biancorosso sempre ai microfoni di TeleBari ha detto la sua: “Il risultato è sicuramente un po’ amaro, ma ci abbiamo provato sino alla fine, ci è mancato il cinismo per chiuderla. Ma la strada intrapresa è giusta. Non nascondo che l’arbitraggio ci ha lasciato un po’ perplessi: penso ci potesse stare il rosso sul rigore e ci sono altri episodi che avrebbero meritato un’attenzione diversa però recriminare non serve a nulla”. Il difensore ha difeso anche il compagno Raffaele Bianco espulso ed ha concluso sul pubblico che ha applaudito a fine gara: “La partita l’abbiamo condotta noi ed i tifosi lo hanno apprezzato. Potevamo chiuderla lo ripeto e stare più attenti, ma se lavoriamo così ci toglieremo soddisfazioni. Bianco è un bravo ragazzo e leale, e sono sicuro che questo episodio non scalfirà il giocatore Raffaele, dimostratosi sempre utile alla causa”. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

 

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