“Un viaggio nel cuore della tradizione e dell’identità barese”
Al Piccinni sarà in cartellone ‘Il bambino che sognò San Nicola’, una produzione Granteatrino

Una delle più note leggende relative a San Nicola racconta che, mentre si recava al Concilio di Nicea, il Vescovo di Myra si fermò ad un’osteria. Al momento di pranzare, l’oste gli presentò quella che a suo dire era una pietanza a base di pesce. Divinamente ispirato, San Nicola si accorse che si trattava invece di carne umana. Chiamò allora l’oste al quale espresse il desiderio di vedere come era conservato quel ‘pesce’. L’uomo lo condusse nel retrobottega, dove erano tre botticelle piene di carne in salamoia. Il Santo allora si raccolse in preghiera, infine benedì le tre botticelle. Poco dopo l’immondo ‘spezzatino’ si ricomponeva e tre bambini, come risvegliandosi dal sonno, venivano fuori dalle botti… Una seconda versione, invece che di ‘bambini’, parla di ‘scolari’. Entrambe le versioni concordano sul fatto che l’oste, pentito, si convertì al cristianesimo giurando di condurre da quel momento vita virtuosa. Il numero tre ricorre spesso nell’epopea del Santo ‘barese, il quale evitò pure che tre innocenti cittadini di Myra passassero per le attenzioni del boia e che tre poverissime fanciulle in età da marito finissero in un postribolo (a tale scopo dotò ciascuna di esse con una sfera d’oro ; ciò spiega perché il Santo viene spesso rappresentato mentre regge nella sinistra tre sfere d’oro, che stanno per altrettanti sacchetti di monete d’oro). C’è pure chi sostiene che queste storie altro non siano che altrettante e diverse ‘ambientazioni’ della stessa leggenda accomunate dalla costante del numero della Trinità. Sia come sia, San Nicola è il Santo protettore delle fanciulle da marito, degli studenti, dei marinai, dei commercianti e soprattutto dei bambini (ai quali per tradizione nordica porta doni a Natale). A quest’ultimi, nell’imminenza del ‘nostro’ San Nicola, la stagione di prosa del Comune di Bari presenta una produzione Granteatrino al debutto nazionale : ‘Il bambino che sognò San Nicola’. Lo spettacolo sarà in cartellone nello storico teatro cittadino lunedì 8 e martedì 9 dicembre alle 18:00 di entrambe le date. Scritto e diretto da Paolo Comentale, il lavoro vuol essere “un viaggio nel cuore della tradizione e dell’identità barese”. Mescolando teatro d’attore con teatro di figura, Comentale racconta non solo l’impresa dei sessantadue marinai baresi che viaggiando a bordo di tre caravelle (ancora il ‘tre’…) trafugarono da Myra le reliquie del Santo, ma pure le meno note e non meno affascinanti vicissitudini del viaggio di ritorno. In scena, con lo stesso Comentale, saranno Rocco Capri Chiumarulo, Anna Chiara Castellano Visaggi e Marianna Di Muro. Collaborano : Natale Panaro e Lucrezia Tritone per i pupazzi e gli oggetti di scena, Bruno Soriato per le scene, Raffaele Colaprice e Brunetto Ricchiuti per la scenotecnica, Leandro Summo e Daniel Bungaro per le proiezioni video, Alessandro Pipino per le musiche dal vivo.
Italo Interesse
Pubblicato il 5 Dicembre 2025



