Cultura e Spettacoli

Una grande mostra per celebrare il messaggio e il fascino del grande Maestro

L’arte progressista può aiutare le persone a conoscere non solo le forze oggettive all’opera nella società in cui vivono, ma anche il carattere intensamente sociale delle loro vite interiori. In ultimo, può spingere le persone verso l’emancipazione.’ Diceva Salvador Dalì, il principe del surrealismo di cui tutti conosciamo la fama. La sua produzione artistica e il suo pensiero, per certi versi ancora ineguagliabili, hanno influenzato diversi ambiti della cultura, tra arte, cinematografia e scultura. Fu uno dei primi ad indagare nei meandri dell’inconscio, consapevole che tale procedimento avrebbe rappresentato il futuro dell’arte, ed elemento imprescindibile per la comprensione di alcune dinamiche intime dell’animo umano. Per la prima volta a Bari, dopo il successo di Matera, una mostra interamente dedicata ad alcune sue litografie e sculture, presso la galleria Sangiorgio Arte. L’ evento è stato inaugurato lo scorso sabato 3 Dicembre, nella sede della galleria in via Sparano, alla presenza dell’Assessore alla Cultura Ines Pierucci e della prof.ssa ricercatrice ed esperta in storia dell’arte Patrizia Minardi :” Sono state scelte opere di Dalì appartenenti al periodo degli anni ’70, il filo conduttore della mostra è il legame con il tempo e il suo rapporto con le donne, il suo effetto positivo e negativo sulla bellezza delle donne e della vita, la capacità di risalire rispetto ad un terreno che, con la forza di gravità, come dice Dalí, studiando Newton, ci tira inevitabilmente verso il basso. Una metafora della vita che non riesce a spiccare il volo come dovrebbe, quindi l’utilizzo da parte sua di figure come le ballerine, i cavalli, che lui amava per la loro capacità di raggiungere mete impensabili, del gioco e del movimento, è un tentativo di uscire da una condizione di staticità che ci frena. L’artista vuole a tutti i costi recuperare il senso profondo della bellezza. Un messaggio, questo, di forte attualità, poiché lui aveva riflettuto molto sugli avvenimenti relativi alla bomba atomica: l’angelo con la stampella, per esempio, rappresenta una figura angelica del tutto umana, quella parte di noi che dovremmo recuperare per dare una mano a chi ne ha bisogno. Oltretutto è un  metodo, quello daliniano, di portare l’arte al servizio di tutti, che i giovani dovrebbero comprendere, l’arte può salvare davvero la vita. E può arrivare a tutti. Spero che Bari richieda un’opera monumentale, come abbiamo fatto noi a Matera. Attualmente ne abbiamo tre. È  molto importante riuscire a coinvolgere il cittadino ancora restio ad entrare in un museo, e lontano dai valori di una cultura che dovrebbe essere alla portata di tutti.” Si possono ammirare, tra le altre esposte, alcune creazioni divenute “marchi di fabbrica” di Dalí come l’Orologio molle che trae origine dal famoso dipinto La persistenza della memoria, in cui l’artista esprime la sua idea di tempo fluido e senza limiti. E ancora, Alice nel paese delle meraviglie, in cui la protagonista del racconto di Carroll viene raffigurata come una fanciulla che salta la corda mentre da mani e capelli sbocciano rose, simbolo di bellezza:” Non è stato facile per noi riuscire ad organizzare questa mostra, che per la prima volta ci permette di ammirare questa produzione di Dalì anche a Bari, in tutto il suo splendore. Il fascino di gettare uno sguardo sul mondo dell’inconscio non ha limiti e non ha ancora eguali. Senza contare l’importanza che tutto questo ha per noi nel mondo di oggi. L’attività della nostra galleria è nata a Lugano molti anni fa, per poi spostarsi in Puglia. Lavoriamo con impegno sia sul territorio nazionale che all’estero. Sono attratto dagli artisti noti del nostro passato che hanno lasciato un’impronta forte nella nostra nostra storia, e vorrei organizzare altre mostre come questa, ma amo dare spazio anche ai giovani contemporanei di talento del panorama artistico attuale.” Commenta Antonio Lagioia Direttore Responsabile della Sangiorgio Arte.
La mostra, con il patrocinio del Comune di Bari, è stata realizzata in collaborazione con la Dalí Universe, società che gestisce la più grande collezione privata di opere d’arte di Dalí nel mondo, e sarà visitabile fino al prossimo 18 Febbraio.

Rossella Cea

 


Pubblicato il 6 Dicembre 2022

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