Una lunga gestazione per fare un’arlecchinata architettonica
Il nuovo lungomare di Santo Spirito altro che..."piccolo gioiello"! Forse un "grande disastro"

“È stata una gestazione lunga, ma finalmente il risultato sta prendendo forma e il nuovo lungomare di Santo Spirito è un piccolo gioiello restituito alla comunità”. Con tale affermazione, che precede il ringraziamento al personale ed all’Amiu per aver pulito all’alba di ieri la battigia antistante l’ansa portuale della ex frazione, il Primo cittadino di Bari, Vito Leccese, ha concluso la sua dichiarazione contenuta all’interno della nota con cui il Comune ha dato notizia delle operazioni di rimozione dei rifiuti presenti da tempo sulla battigia del predetto porticciolo.
In effetti, che l’opera di riqualificazione di circa 500 metri di lungomare Cristoforo Colombo sia stata “una gestazione lunga” è un dato di fatto innegabile anche da parte dello stesso committente dell’intervento, vale a dire il Comune di Bari, considerato che secondo i progettisti i lavori dovevano durare complessivamente appena 365 giorni, invece sono poi durati oltre 1200 giorni. Infatti, detti lavori erano stati avviati nella primavera del 2023 dalla ex-amministrazione Decaro e sarebbero dovuti terminare a primavera dell’anno successivo.
Ma – come è ormai noto – così non è stato e si è così giunti all’estate 2026 per vedere riaperto totalmente al traffico il tratto di lungomare che a Santo Spirito fiancheggia l’ansa portuale. E l’intervento – per giunta – non risulta neppure ultimato del tutto poiché, come ha affermato lo stesso Leccese nella predetta nota del Comune: “nelle prossime settimane procederemo col completamento degli arredi e degli interventi ancora da completare”.
Quindi, trattasi sostanzialmente di un restyling ancora da ultimare, quello avviato tre anni e mezzo fa sul “waterfront” del predetto porticciolo! Però, tralasciando le polemiche che in questi tre anni e passa hanno caratterizzato quest’opera, sia per i tempi lunghi di esecuzione che per talune soluzioni progettuali non condivise soprattutto dai residenti, per le vistose e prevedibili conseguenze negative che comportano sul traffico interno
locale e per i disagi (allagamenti nei casi di pioggia torrenziale!) che già si sono verificati a coloro che occupano locali a piano terra nelle traverse che da via Napoli si immettono sul waterfront portuale, ciò che ha davvero sorpreso e forse anche un po’ irritato la sensibilità di molti cittadini e villeggianti di questo ex borgo a mare, ora popoloso quartiere di Bari ma un tempo ormai lontano frazione all’occhiello del Comune di Bitonto, è stata sicuramente l’affermazione con cui il sindaco Leccese ha definito il nuovo lungomare al pari di un “piccolo gioiello”.
Infatti un cittadino di Santo Spirito, mentre leggeva sui social la predetta nota di ieri del Comune, ha ironicamente esclamato: “Ma quale ‘gioiello’, basti vedere che le nuove balaustre sul mare, presenti alle spalle delle tensostrutture destinate alla vendita del pesce, non sono state realizzate neppure in continuità architettonica con le balaustre preesistenti su gran parte del waterfront!”. Per poi concludere: “Uno vistosa sciatteria, quella ringhiera effettuata in maniera difforme da quelle esistenti, che sono invece sorrette da pilastrini in pietra infra balaustre” (vedi foto allegate)
Ma sul lungomare di Santo Spirito di particolarità costruttive poco piacevoli a vedersi non sono soltanto quelle delle ringhiere menzionate dal predetto attento cittadino, perché anche la pavimentazione della storica piazzetta “San Francesco”, antistante il tratto di lungomare in questione, risulta una sorta di arlecchinata, poiché una stessa area si presenta con due diversi tipi di mattonature. Ovvero, con un pavimento verosimilmente acquistato “a stock”, cioè a basso prezzo perché di metraggio limitato, che poi è stato integrato con un pavimento similare, ma non identico, per completare la mattonatura dell’area.
Numerose lamentele, infatti, si registrano anche ultimamente da parte di tanti residenti sia per la qualità dei materiali usati nella pavimentazione del nuovo lungomare che per i lavori, a detta di qualcuno, “non sempre effettuati a regola d’arte” e “tant’è che in alcuni punti parti della nuova pavimentazione già presentano delle criticità”. Insomma, stante a queste prime osservazioni, ci sarebbe da ritenere che il nuovo lungomare di Santo Spirito è tutt’altro che un “gioiello”, come lo invece definito il sindaco Leccese. Anzi, verrebbe forse da pensare che trattasi di un’opera forse “arrangiata” alla bella e meglio e che nel tempo potrà rivelarsi un vero disastro per la durata degli interventi effettuati.
Come si è rivelato un disastro il senso unico di marcia realizzato su quel tratto di lungomare antistante il porto e la notevole perdita di circa 500 posti auto. Il tutto perché – a detta di molti – “il Comune di Bari, con questo intervento, a Santo Spirito ha mirato solo ad ampliare considerevolmente le aree da destinare ad occupazione di suolo pubblico, per incrementare conseguentemente gli incassi della Tosap, senza però considerare le reali conseguenze che ciò avrebbe comportato al contesto urbano in cui si è intervenuti”. Ma se questa ipotesi dovesse rispondere al vero, quello che il sindaco Leccese ha definito “piccolo gioiello”, potrebbe ben presto rivelarsi soprattutto un “grande disastro” per la ex “Marina di Bitonto”.
Giuseppe Palella
Pubblicato il 8 Luglio 2026



