Cultura e Spettacoli

Una Pinacoteca tutta da scoprire

Per Museo s’intende il luogo dove sono raccolti manufatti di natura artistica (e anche scientifica e tecnica). La Pinacoteca è un museo ‘specializzato’, nel senso che ospita solo – o in grande maggioranza – dipinti su tela, su tavola o altro supporto. Non sono molte le pinacoteche in Puglia se dall’elenco si eliminano quei Musei Civici e Diocesani che, pur ricchi di dipinti, raccolgono per lo più sculture, abiti, armature e altre testimonianze del passato estranee alla pittura. Ciò precisato, la lista delle pinacoteche di casa nostra si riduce a cinque nomi : ‘De Nittis’ (Barletta), ‘Giaquinto’ (Bari), ‘Sghingo’ (San Severo), ‘Caracciolo’ (Lecce) e ‘De Vanna’ di Bitonto. Occupiamoci di quest’ultima. Ubicata presso il cinquecentesco Palazzo Sylos-Calò, nel centro storico di Bitonto, la Galleria Nazionale di Puglia è stata inaugurata nel 2009 e da dicembre 2014 è in gestione al Polo Museale della Puglia. Frutto della generosità dei fratelli collezionisti Girolamo e Rosaria Di Vanna, i quali donarono 229 dipinti e 108 disegni, e arricchita da successive donazioni, al presente la Galleria offre spazio a circa trecento opere. Altre trenta sono conservate in deposito, mentre i 108 disegni sono conservati in cassaforte ; si conta di esporli quando saranno terminati i lavori al secondo piano dell’edificio, destinato a raccogliere anche prossime acquisizioni. Cinque le sezioni, che abbracciano un periodo di tempo che dal Trecento arriva ad oggi. Tra gli autori più importanti Tiziano, Salvator Rosa, Velasquez, El Greco, Poussin, Delacroix, De Nittis, Netti, Toma… Gli ambienti sono luminosi, le opere ben collocate ; l’immobile si presenta restaurato con cura ed è anche ben attrezzato ; l’ambiente più vasto è corredato di un pianoforte (episodicamente la Galleria De Vanna ospita anche eventi musicali) ; l’ingresso è gratuito e altrettanto gratuita è la visita guidata. Ma nonostante tante belle premesse, la pinacoteca bitontina viaggia su una media di neanche ventimila visitatori l’anno (domenica scorsa fra le undici e mezzogiorno, non eravamo neanche in dieci). Pochino. E’ vero, otto anni di vita non bastano a far sì che una novità di questo genere si affermi. Ma quanto si sta facendo per portare a conoscenza di tutti l’esistenza di questa Galleria? D’altro canto, avvilisce considerare che quei neanche ventimila di cui prima sono per lo più stranieri. E siamo alle solite, gli italiani snobbano musei e pinacoteche e affollano sagre della birra e festival del panzerotto, comportandosi analogamente anche all’estero. Tedeschi e francesi, invece… Non essendo il caso di lasciarsi cadere le braccia, cerchiamo di contribuire alla sopravvivenza di questo come di tutti gli altri presidi culturali che ancora fanno argine alla dilagante barbarie. – Nell’immagine, la balconata di Palazzo Sylos-Calò, che ospita la raccolta De Vanna.

Italo Interesse

 

 

 


Pubblicato il 4 Ottobre 2017

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