Dipendenti comunali ‘in tour’: sempre e solo ‘verità e giustizia’ sulla Cassa
10 Giugno 2021
“Siamo pronti ad ospitare chi viene da fuori con la tradizionale professionalità”
10 Giugno 2021

“Una svolta epocale”

“Una svolta epocale”: lo dichiara al Quotidiano il professor Giancarlo Logroscino, luminare di neurologia al Policlinico di Bari e direttore del Centro Malattie Neurodegenerative di Tricase (Lecce). Come noto, l’ ente americano che certifica la validità delle medicina, la Food and Drug Administration ha approvato un farmaco contro l’ Alzheimer che contrasta direttamente e in modo specifico il processo degenerativo, aggredendo i sintomi della demenza. Una ricerca ventennale alla quale appunto ha contribuito in modo molto adeguato il professor Giancarlo Logroscino, barese.

Professor Logroscino, il farmaco ha un nome complicato: Adecanumab. In sintesi come agisce?

“E’ il primo farmaco causale e non sintomatico. Per farla breve ed essere sintetico, questa medicina blocca la proteina che causa il danno principale. Si viene a fare in questa maniera una pulizia delle placche cerebrali. E’ in assoluto il primo farmaco di tipo causale utile in tutte le malattie neurovegetative. Arriva dopo venti anni di ricerche e davvero possiamo parlare di svolta epocale. Le cure sin qui sono state sintomatiche e non causali”.

Quando potremo vederlo in Italia?

“Forse tra un anno. Dopo il disco verde americano, occorrono quello delle autorità europea e italiana”.

Costi?

“Sicuramente sarà un farmaco ad alto costo. Bisognerà vedere ed è un fatto che spetta alla politica, accertare chi avrà diritto e in quale modo. Una scelta della politica”.

Un vanto della Puglia aver contribuito alla sperimentazione. Vero?

“Certamente. I laboratori nei quali si fanno queste sperimentazioni richiedono ingenti investimenti finanziari. In tutto il mondo ne contiamo circa 250 e la maggior parte di essi sono negli Usa e Canada. Il fatto che sia venuto fuori da un centro della lontana Puglia e del Salento, a Tricase, ci riempie di orgoglio. Non abbiamo lavorato a Boston, ma nel tacco di Italia a dimostrazione che sperimentazione e tecnologie sono anche pugliesi”.

Bruno Volpe

 245 total views,  2 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *