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“Un’esperienza positiva, parentesi umana e professionale importante”

Professor Onesti, possiamo dare un giudizio sulla sua esperienza in Puglia?

“Positiva e la reputo una parentesi umana e professionale importante. Del resto io sono legato alla Puglia. Vado ancora oltre, sono onorato di aver contribuito allo sviluppo degli aeroporti pugliesi, con 4 scali abbiamo tutti gettato il cuore oltre l’ostacolo. Penso ai sacrifici del 2020, un anno orribile per il trasporto aereo a causa del Covid, persino drammatico con significativo decremento di traffico e passeggeri”.

A che cosa si devono le sue dimissioni?

“Una scelta di vita, torno a fare il docente universitario. Nessun motivo personale verso la società”.

Trasporto aereo, quando tornerà alla normalità?

“Poco alla volta ci stiamo riprendendo, dipende dalla pandemia e dalla campagna vaccinazioni. Il viaggio ci manca. Inutile nascondere che i biglietti classe business si vendono e venderanno meno in quanto, con lo smart working quella utenza non viaggia, ma tutto sommato a questo suppliscono le economy e le low cost.. Ritengo che se tutto fila liscio tra un paio di anni o tre torniamo a pieno regime, la strada è buona, lo vedo a Fiumicino”.

Voli low cost sono importanti?

“Certamente, anzi per Bari, Brindisi e la Puglia fondamentali, penso a Easy Jet, Wizzair, Ryanair. Il viaggio è vitale per la conoscenza e l’economia di un posto. Bisogna dar atto a Ryanair, per esempio, di una politica intelligente, i loro aerei hanno un tasso di occupazione posti del 92 per cento. Io non sono contrario alle low cost, ben venga la concorrenza. Oggi con i prezzi delle low cost l’aereo è diventato accessibile, prima era il mezzo dei ricchi. Tra low cost e turismo il rapporto è molto stretto”.

Aeroporto di Foggia…

“Sicuramente per Foggia, il Gargano e regioni limitrofe lo scalo Gino Lisa è importante e in linea di principio  non sono contrario, se c’è un reale interesse degli operatori ben venga, perchè no. Già il fatto che sia diventato scalo della Protezione Civile è da valutare con positività. La pista è stata portata a due chilometri, le autorizzazioni ci sono tutte. Però la UE raccomanda che tra due scali ci siano almeno 150 chilometri. Bisogna che non entri in competitività con altri aeroporti vicini”.

Lo scalo di Bari?

“Ormai è a pieno titolo internazionale, sono stati premiati anni di lavoro, una grande e bella realtà”.

Bruno Volpe

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