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Uno chef che gioca con i colori

Uno chef che gioca con i colori, sorprende il cliente con un pizzico di sana follia e delizia il palato. Parliamo del barese Francesco Lalario che dal 2020 gestisce a Bari, Poggiofranco, via Matarrese 42, il  ristorante Dalì. Non è casuale che Lalario abbia dedicato il locale al maestro del surrealismo, Dalì, uno che  che giocava alla grande con i colori. Ed infatti lo chef barese in tavola assieme al sapore ( tanto), porta un trionfo o sinfonia di colori, con qualche tratto di garbata nouvelle cuisine. Una bella storia barese, la sua. Sin da 15 anni ha avuto l’ estro per la cucina collaborando alla famosa La Taberna, poi ha girovagato tra vari ristoranti, ed infine nel 2020 ha coronato il sogno a Poggiofranco di un locale tutto suo. Lo abbiamo intervistato.

Lalario, provi a definirsi..

” Preferisco che lo dicano gli altri. La mia filosofia, tuttavia, è quella di sorprendere il cliente con un gioco di colori, abbinandoli ai sapori. E’ bello vedere questi accostamenti”.

Salvador Dalì era visto  come un folle..

” Amo ripetere una sua frase:” La sola differenza tra me e un pazzo è che io non sono pazzo”. Voglio dire che nel mio modo di intendere la cucina ci sta tanta imprevedibilità e voglia di giocare con i colori, come fossero una tavolozza. Questo tuttavia non significa trascuratezza nei sapori, nella scelta delle materie prime a chilometro zero, della qualità dei piatti che devono far sognare il cliente”.

Andiamo con ordine. Il ristorante Dalì nasce nel 2020 e per uno strano destino della pandemia rimane aperto pochi giorni. Francesco Lalario si rimbocca le maniche e con tanto lavoro lo rimette  su, un esempio di sana imprenditoria che non si fa sconfiggere da pessimismo e rassegnazione.

In questo locale nei pressi di un noto hotel cittadino, via Matarrese 42, trionfo di ottimo crudo di mare, eccellenti antipasti tra i quali da urlo il caciocavallo caramellato,  eccellenti le linguine con astice e stracciatella, pesce fresco e cucinato al momento, di rilievo il tortino di patate.

Un plauso per l’ impiattamento correttamente eseguito in un locale che non lascia nulla al caso.

Di rilievo e assortita la carta dei vini con etichette pugliesi e non.

Servizio professionale e corretto rapporto qualità- prezzo.

Bruno Volpe

 

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