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Va bene i nuovi bus, ma perché non si puliscono?

Bisogna ammetterlo che qualche autobus nuovo, con qualche corsa in più ad alleviare le attese infinite degli utenti baresi, c’è, ma sul fronte ordine e pulizia a quanto pare proprio non ci siamo. Ma lo stato di degrado interno che immediatamente aggredisce i bus entrati da poco nelle officine Amtab (in tutto sarebbero una sessantina) appartenenti all’azienda cittadina ai trasporti urbani rappresenta una delle, oramai, ben conosciute “piaghe di Bari”. E con essa l’inefficienza di Amtab S.p.a, che, ogni santo giorno, dovrebbe adoperarsi al fine di garantire un servizio doverosamente funzionale. Purtroppo questo non sempre accade, sebbene come detto all’inizio non sia impossibile un servizio che adempia alle semplici e quotidiane richieste dei suoi utenti, nonché “finanziatori”, nonché cittadini di Bari. Le situazioni di degrado che pervadono molti degli autobus in giro per la città sono numerose: esempio lampante è l’interno della navetta B del Park&Ride che collega il parcheggio di Pane e Pomodoro con piazza Massari. (Matricola mezzo n. 7003) Sedili usurati, condizioni igienico-sanitarie visibilmente discutibili e malcontento generale dei cittadini. A questo proposito i membri dell’associazione “Sos Città” affermano: “Supportiamo un servizio innovativo qual è il Park&Ride, ma, come al solito, si costruisce e ci si dimentica di manutenere. La presenza di navette usurate e sporche genera uno scontento da parte dei cittadini che è ben giustificabile” – e incalzano ironicamente – “Ci troviamo in un Park&Ride o in un Porc&Rub, dati anche i numerosi furti che si verificano nei vari parcheggi?” L’azienda che soprintende ai trasporti cittadini (Amtab S.p.a.) riceve annualmente finanziamenti pubblici cosicché possa garantire il trasporto pubblico. Detti soldi sono necessari al fine di gestire la mobilità dei cittadini, ma vi dovrebbe essere un uso e una gestione più intelligente del danaro pubblico: acquistare nuovi autobus per azzittire il malcontento generale e mostrare che “qualcosa si è fatto” non basta. Garantire la pulizia, il tempismo, il decoro, percorsi comodi, ma sopratutto la presenza del servizio in sé non dovrebbe essere ‘fantascienza’, ma sono realtà presenti in numerose città europee e italiane, senza tanti complimenti. Non è sufficiente acquistare nuovi autobus, dato che, come sempre, il problema riguarda la mancata manutenzione. E nessuno che occupa i posti di vertice all’interno dell’azienda o del Comune sembrano preoccuparsene troppo.

 

Antonio De Luigi

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