‘Vacciniamo il futuro’, a Bari parte la campagna per informare i cittadini
Medici specialisti nei supermercati e in altri luoghi della città per illustrare i benefici della prevenzione

Ridurre le distanze tra medici e cittadini, creando occasioni dirette di dialogo e informazione. È questo l’obiettivo di “Vacciniamo il futuro”, la nuova campagna promossa dal Comune di Bari insieme ad Asl Bari e Regione Puglia per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della vaccinazione come strumento di prevenzione. Dal 13 dicembre alcuni medici specialisti saranno presenti in diversi luoghi della città – tra cui supermercati e aree di grande affluenza – per illustrare i benefici della terapia immunitaria e rispondere ai dubbi dei cittadini. L’iniziativa è stata presentata ieri alla presenza del presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, Filippo Anelli, del direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio, e del consigliere delegato del sindaco alla Prevenzione e promozione medico-scientifica, Giuseppe Cascella. Nel corso dell’incontro sono stati diffusi anche i dati sull’andamento della campagna vaccinale in città: dall’inizio delle attività sono state somministrate 267mila dosi, di cui 151mila agli over 65. Il 75% delle vaccinazioni è stato effettuato dai medici di base.“I vaccini – ha ricordato Anelli – sono uno strumento potentissimo per prevenire malattie come l’influenza, che oggi costringe molte persone a restare a letto per una settimana. L’unico rimedio è la vaccinazione”. Anelli ha sottolineato inoltre che il vaccino è “un farmaco sicuro, con effetti collaterali molto rari” e raccomandato soprattutto agli over 60, per i quali riduce il rischio di complicanze come le polmoniti. Anche Fruscio ha evidenziato la necessità di ampliare l’approccio alla prevenzione: “Il trend è positivo, ma dobbiamo destagionalizzare la campagna per evitare altre patologie. Portare la medicina di base fra la gente è una sfida in cui crediamo molto”. Cascella ha infine richiamato la memoria storica: “In passato i vaccini hanno debellato molte malattie. Oggi dobbiamo combattere contro incomprensioni e false convinzioni: i vaccini non hanno controindicazioni, l’unico rischio è rappresentato da chi sceglie di non vaccinarsi”.
Pubblicato il 10 Dicembre 2025



