Valerio Di Cesare: “Il calcio di oggi è cambiato, si punta sulla freschezza e sulla velocità”
Il direttore sportivo, contento dei nuovi innesti, punta alla salvezza

Bari in campo. Quest’oggi i biancorossi sfideranno il Mantova sul terreno del ‘Danilo Martelli’ alle ore 15. Le due squadre partiranno ad armi pari, dalla stessa posizione in classifica, per un incontro importantissimo in chiave ‘scontri diretti’. Entrambe le formazioni si ritrovano a 20 punti, assieme allo Spezia, sul penultimo gradino della graduatoria, con la volontà di risalire la china ed evitare non solo la retrocessione diretta, ma anche i playout. Sia il Bari che il Mantova hanno effettuato massicci interventi nel mercato di riparazione, consapevoli delle difficoltà intrinseche di stravolgere un organico che ha lavorato per mesi insieme. Ma alla luce dei risultati, i cambiamenti erano inevitabili sia da un lato, che dall’altro. Ora la palla passerà al campo, che decreterà non solo se i nuovi innesti rispecchieranno le aspettative tecniche e motivazionali ma anche se, nel breve tempo a disposizione, si riusciranno a creare quelle giuste sintonie utili a forgiare gruppi combattivi. Le individualità possono aiutare, ma normalmente le difficoltà si superano quando si plasmano quelle alchimie che neanche l’investimento più poderoso potrebbe riuscire ad acquistare. Sarà importante l’apporto dei più esperti e di chi milita in gruppo da più tempo ai fini del buon inserimento dei nuovi arrivati in uno spogliatoio che, per forza di cose, dovrà vedere positivo. Già quest’oggi Bari e Mantova si giocano un pezzo di categoria.
Ieri, in conferenza stampa, il neodirettore Valerio Di Cesare, si è detto soddisfatto del lavoro svolto, senza sbilanciarsi oltre. Sull’incarico ereditato in qualità di direttore sportivo, Di Cesare si è mostrato grato dell’opportunità, senza sconfessare il passato recente: “Ringrazio il direttore Magalini per il percorso fatto in quest’anno e mezzo. Mi ha dato tanto sia a livello umano, che lavorativo. Ringrazio il Presidente che mi ha dato fiducia in un momento così difficile. Questa estate era stata fatta una buona squadra, il campo però ha detto il contrario. Le scelte sono sempre state fatte in team con il direttore Magalini e l’allenatore. I calciatori presi erano forti, lo hanno dimostrato in altre piazze. Non è retorica, ma Bari non è per tutti. Alcuni non sono riusciti a rendere, è successo anche a me in altre piazze quando ero calciatore. Castrovilli è un giocatore che ho visto crescere, ci ho giocato insieme quando era giovanissimo, ma non ha reso nonostante le grandi qualità che possiede, pertanto gli faccio un grande in bocca al lupo per il suo futuro. Tengo tanto a Partipilo, si è sempre allenato in maniera impeccabile. Sono state prese alcune decisioni, siamo tanti a livello numerico e non farà parte del progetto tecnico”.
Il mercato ha visto 11 trattative in entrata e 8 in uscita. È stato rinforzato soprattutto il reparto difensivo con gli innesti di Odenthal e Mantovani. A seguito della cessione di Vicari, il nuovo capitano è diventato Raffaele Pucino, che ha mostrato qualità ed attaccamento. Se qualche gerarchia potrà cambiare alla luce dei nuovi innesti, Di Cesare ha ribadito che sarà il campo a deciderlo: “Sono contento dei profili arrivati. Ho cercato di portare quanti più giocatori possibili. Abbiamo cambiato tanto perché siamo entrati in un loop mentale negativo ed è stato necessario portare gente fresca che potesse darci una mano. Abbiamo cercato dei giocatori funzionali al modo di giocare del mister. Ho cercato anche calciatori esperti, ma non sono voluti venire. Il calcio di oggi è cambiato, bisogna correre ed avere freschezza, non conta solo l’aspetto tecnico, ma bisogna avere quel ‘fuoco dentro’ che chiede il mister. Questi ragazzi sanno che ci aspettano tante partite difficili per raggiungere l’obiettivo della salvezza, sono sicuro che daranno tutto per raggiungere questo proposito. Tutti i reparti si sono rinforzati. Per la difesa abbiamo portato Odenthal, che è un giocatore che giocava in serie A. Pucino è il capitano del Bari e rappresenta il modo di pensare di questa squadra. Mantovani non fu scelto ad inizio stagione perché mister Caserta optava per una linea a quattro. Giocando con un 3-4-2-1, abbiamo tre attaccanti per un posto. I nostri due attaccanti sono ottimi finalizzatori. Cuni ha caratteristiche diverse, attacca maggiormente la profondità. I nuovi sono tutti pronti, a parte Artioli che ricomincerà lunedì”.
Il mercato di gennaio, con le sue difficoltà, ha condotto il direttore sportivo verso alcune scelte alternative: “Il mercato di riparazione è sempre problematico perché i giocatori che giocano difficilmente lasciano le loro squadre. Chi non gioca magari non è pronto, pertanto non è stato preso in considerazione. Cercavamo un centrocampista con fisicità e gamba, abbiamo optato per la soluzione Traore, dato che il mercato non offriva altro del genere, era un ragazzo che seguivamo da tempo”.
Sulla partita che quest’oggi disputerà il Bari a Mantova, il direttore spera di vedere in campo aggressività e concretezza: “Il Bari deve affrontare tutte le partite come ha fatto con il Cesena e con il Palermo nei primi 60 minuti. Deve mostrare identità e vincere i duelli per portare a casa i tre punti”.
Il Bari, quindi, potrebbe scendere in campo con il solito 3-4-2-1 con: Cerofolini in porta; in difesa Pucino centrale, Cistana a destra, Odenthal a sinistra; i due quinti Mane a destra e Dorval a sinistra; a centrocampo Verreth ed Esteves; sulla trequarti Rao e Piscopo; in attacco Moncini.
Il Mantova, invece, potrebbe schierarsi con il 3-4-2-1: Bardi; Paoletti (Meroni), Castellini, Cella; Radaelli (Dembélé), Wieser, Trimboli (Kouda), Gonçalves; Marras, Ruocco; Mensah. (ph.T.Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 7 Febbraio 2026



