Valutazioni sugli ingaggi di Vicari e Maggiore non funzionali al progetto
SSC Bari. Il ritiro a Roccaraso accelera le scelte sulla rosa di Rastelli

Da colonne portanti della squadra a possibili partenti. Il nuovo Bari prende forma dal ritiro di Roccaraso, ma ad occupare il centro della scena questa volta non sono i volti nuovi, ma i calciatori destinati, con ogni probabilità, a salutare. La rivoluzione annunciata dalla società passa inevitabilmente dalle uscite e dalle valutazioni di una rosa reduce dalla deludente retrocessione in Serie C, un epilogo che ha imposto riflessioni profonde e una netta inversione di rotta.
Sono 26 i calciatori convocati da Massimo Rastelli per il ritiro precampionato. All’appello manca Mehdi Dorval, assente perché autorizzato dalla società a raggiungere il ritiro posticipatamente per motivi familiari. Una situazione che nulla cambia rispetto alle prospettive di mercato dell’esterno franco-algerino, tra i profili maggiormente richiesti dopo quattro stagioni in biancorosso. Il Bari continua a valutarne il cartellino attorno al milione e mezzo di euro, cifra che al momento rallenta eventuali trattative.
Tra i casi più delicati ci sono quelli di Francesco Vicari e Giulio Maggiore. Il difensore, che ha ereditato la pesantissima fascia da capitano di Valerio Di Cesare, è stato il primo acquisto del Bari tornato in Serie B e ha raccolto oltre cento presenze in biancorosso. Ma le aspettative non sono coincise con la resa: da un lato la diagnosi della sindrome del conflitto dell’anca lo ha tenuto lontano dal rettangolo verde per diversi match, dall’altra la scarsa leadership mostrata con i compagni ne hanno determinato un finale di stagione lontano dal capoluogo pugliese, in prestito alla Reggiana.
Il centrale romano è tra i convocati di Roccaraso, ma la sua sembrerebbe una comparsa necessaria finalizzata a un rinnovo contrattuale, con un ingaggio spalmato, per una nuova cessione in prestito. D’altronde l’alternativa sarebbe la vendita, ma il prezzo di mercato del difensore romano si aggira intorno alle 400mila euro, cifra per un’alta serie B. Anche Maggiore, tra i calciatori più utilizzati nell’ultimo campionato, è destinato a lasciare Bari. Sul centrocampista si registrano gli interessamenti di Sampdoria e Avellino, anche se per il momento non sono state avviate vere trattative. Anche sul mediano spezzino pesa un ingaggio importante, difficilmente sostenibile per una società che riparte dalla Serie C.
Nel gruppo trovano spazio anche sette giovani provenienti dalla Primavera, chiamati a mettersi in mostra davanti allo staff tecnico. Tra i convocati figurano anche due calciatori tesserati dal Napoli e un giovane svincolato dalla Ternana, tutti aggregati per essere valutati nel corso della preparazione. Saranno giorni importanti per comprendere chi potrà ritagliarsi uno spazio nel nuovo progetto tecnico.
Finora l’unico movimento ufficiale in entrata è coinciso con una conferma. Il Bari ha infatti blindato fino al 2029 Moussa Manè, difensore cresciuto nel vivaio biancorosso. Dopo l’esordio tra i professionisti in Serie C il 3 aprile 2021 contro la Vibonese, l’esterno ha maturato esperienza con la maglia dell’Altamura, prima di rientrare alla base e ritagliarsi un ruolo sempre più importante nell’ultima stagione di Serie B. Determinante soprattutto quando Dorval è stato impegnato con la nazionale algerina, Manè ha risposto presente, guadagnandosi il rinnovo come premio per il percorso di crescita compiuto.
Per il resto il cantiere resta aperto. Il direttore generale Pierpaolo Marino, il direttore sportivo Antonio Minadeo e l’allenatore Massimo Rastelli stanno sfruttando il ritiro per analizzare qualità e prospettive della rosa, individuando i profili sui quali costruire il nuovo Bari e quelli che invece non rispondono alle ambizioni del club. Marino, nel giorno della sua presentazione, era stato chiaro: “Sono venuto a Bari per vincere”. Un obiettivo che, tuttavia, dovrà fare i conti con un progetto partito inevitabilmente in ritardo e con una ricostruzione quasi totale.
Sul fronte acquisti, il primo volto nuovo potrebbe essere quello di Lukas Grgić. Il centrocampista austriaco, attualmente svincolato, è ormai a un passo dal Bari. Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, tra il club e il giocatore esiste già un accordo totale e l’operazione potrebbe essere definita a stretto giro, consentendo al trentenne di raggiungere Roccaraso già nelle prossime ore per mettersi subito a disposizione di Rastelli. Sarebbe il primo vero innesto di un mercato che finora ha registrato più riflessioni che operazioni.
Più complicata, invece, la pista che porta a Massimo Coda. L’attaccante continua a rappresentare un profilo gradito, ma le sue priorità restano chiare: aspettare un’offerta dalla Serie B, così come dichiarato ai microfoni de ‘La Casa dello Sport’. Solo in assenza di proposte dalla categoria superiore prenderebbe in considerazione la Serie C, purché inserito in un progetto costruito dichiaratamente per puntare all’immediato ritorno tra i cadetti. Una condizione che rende la trattativa tutt’altro che semplice.
Il tempo, però, non aspetta. Mentre diverse società della categoria hanno già lanciato le rispettive campagne abbonamenti e programmato la nuova stagione, il Bari è ancora in fase embrionale nella costruzione dell’organico. Intanto il calendario corre veloce. Il 29 luglio la Lega Pro ufficializzerà l’organico delle sessanta partecipanti e la composizione dei tre gironi. Il giorno successivo, alle ore 12, attraverso i propri canali social, saranno presentati i calendari della Serie C 2026-2027, mentre il 31 luglio saranno comunicati date e orari delle prime giornate. L’avvio ufficiale della stagione è fissato per il 14 agosto con la Coppa Italia Serie C, mentre il campionato prenderà il via il 21 agosto con i relativi anticipi. Entro quella data il nuovo Bari dovrà necessariamente avere un’identità ben più definita rispetto a quella intravista nei primi giorni di ritiro. (ph. SSC Bari)
Tess Lapedota
Pubblicato il 18 Luglio 2026



