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Vannacci inaugura Futuro Nazionale: “Parliamo a chi non vota”

L’ex generale presenta il nuovo movimento politico: “Serve una destra autentica e più vicina ai cittadini”

Futuro Nazionale si rivolge a tutti coloro che da tempo si sentono orfani di una vera destra politica e che, disillusi dall’offerta politica attuale, hanno scelto di non votare. Il movimento non nasce come contestazione alla Lega, bensì autonomamente, poggiandosi su principi, valori e ideali che il fondatore, Roberto Vannacci, dichiara di aver sempre abbracciato. L’evento di presentazione del comitato costituente a Bari rappresenta l’occasione per delineare le linee guida del partito, che verrà costituito ufficialmente durante l’assemblea costituente prevista per il 13 e 14 giugno a Roma. Nel corso dell’incontro, Vannacci ha fornito alcuni dati significativi: più di 35mila iscritti in meno di due mesi e oltre 600 comitati distribuiti sul territorio nazionale.

Si presenta come un’opzione inedita nella scena politica italiana degli ultimi quindici anni, con obiettivi ambiziosi che mirano a entrare attivamente nel panorama politico dal 2027. Il focus principale del movimento, sottolinea il fondatore, è riportare la politica a stretto contatto con i cittadini, rifuggendo le dinamiche e le manovre lontane dalla vita quotidiana della gente comune. In merito alle alleanze future, Vannacci lascia aperta la porta a collaborazioni politiche, specificando che queste saranno valutate solo se i principi fondamentali di Futuro Nazionale verranno rispettati. Sul tema dichiara che nel 2027 sarà possibile dialogare con il centrodestra, ma solo nel caso in cui le “linee rosse” del movimento vengano accolte.

La visione politica di Vannacci si riflette anche in alcune priorità chiave: ridurre il costo dell’energia, garantire maggiore sicurezza ai cittadini, e affrontare la questione dell’immigrazione irregolare. Secondo lui, è cruciale rimpatriare gli immigrati clandestini che contribuiscono a sovraccaricare il sistema sanitario e mettono a rischio le risorse dello Stato sociale senza averne diritto. Le prospettive internazionali di Futuro Nazionale includono un dialogo strategico tra Italia e Stati Uniti, con l’invito rivolto al governo di Giorgia Meloni a mantenere una politica coerente e orientata agli interessi nazionali. Pur apprezzando alcuni elementi della dottrina sovranista dell’ex presidente Trump, Vannacci critica il ruolo degli Stati Uniti come “gendarme globale”.

Non manca un richiamo alla situazione pugliese e all’operato del sindaco Antonio Decaro. Pur riconoscendolo come una persona intelligente alle prese con una situazione difficile ereditata dai suoi predecessori, Vannacci critica alcune scelte politiche recenti, accusandolo di occuparsi maggiormente degli interessi politici di Michele Emiliano piuttosto che delle esigenze dei cittadini pugliesi.

La giornata si è conclusa con un incontro pubblico in un albergo, dove l’ex generale è stato accolto calorosamente da una sala gremita e ha ribadito con forza la sua visione del tema dell’immigrazione. Ha parlato di “remigrazione”, concetto che reputa in alcuni contesti ormai tabù, sottolineando come l’Italia sia stata “invasa” da popolazioni spesso interessate solo ad arricchirsi a spese del paese ospitante. Infine, ha riaffermato la necessità della legittima difesa per tutelare la sicurezza e i diritti dei cittadini italiani.

 


Pubblicato il 6 Maggio 2026

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