Primo Piano

Variante nord del nodo ferroviario barese, ok all’iter per il progetto definitivo

Ma nei cittadini di Palese e Santo Spirito campeggiano diffidenza e tanti dubbi soprattutto sui tempi di effettiva realizzazione dell'intervento, oltre che sull'esito finale del progetto

Il commissario straordinario di Governo per il “nodo ferroviario” di Bari, parte nord “variante Santo Spirito – Palese”, l’ing. Roberto Pagone, con l’ordinanza n. 8 firmata ieri, ha autorizzato l’avvio della procedura per l’approvazione del progetto definitivo. Tale ordinanza fa seguito alla n.7 del 09/01/2024 con cui il Commissario, sulla base dell’istruttoria di chiusura della Conferenza dei Servizi convocata a suo tempo dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, aveva approvato il progetto preliminare di intervento per lo spostamento della tratta di Rfi che a nord di Bari attraversa i centri urbani delle ex frazioni di Palese e Santo Spirito. Con l’emissione dell’Ordinanza n. 8 da parte del Commissario, il progetto definitivo potrà essere inviato agli Enti e alle Amministrazioni competenti, per l’acquisizione dei rispettivi pareri e di ogni altra autorizzazione, ai fini della fattibilità delle opere previste. La durata stimata per questa ultima fase approvativa è di circa 4 mesi. Per la cronaca ricordiamo che il progetto prevede la realizzazione di una linea a doppio binario, che dovrà sostituire il tracciato di Rfi attuale attualmente in esercizio nella parte che attraversa l’abitato di Palese e Santo Spirito. La nuova tratta, lunga circa 11,5 km, si svilupperà quasi nella sua interezza (circa 8,2 Km) sotto il piano campagna e nell’area compresa tra l’aeroporto internazionale Karol Wojtyla di Bari e la parte a sud del Comune di Giovinazzo. Il progetto definitivo della variante include la realizzazione della nuova stazione Santo Spirito – Palese in località Enziteto, in sostituzione delle attuali stazioni di Bari Santo Spirito e Bari Palese Macchie, e lo studio di fattibilità relativo ad una seconda fermata a servizio dell’aeroporto barese. Sulla base del progetto preliminare l’intervento in questione prevede un costo stimato di 970 milioni di Euro. Il sottosegretario al Mit (Ministero alle infrastrutture e trasporti), Tullio Ferrante, con riferimento al provvedimento che autorizza Rfi ad avviare l’iter approvativo del progetto definitivo del Nodo ferroviario di Bari, variante Nord Santo Spirito-Palese, ha dichiarato: “Un intervento che è parte integrante del progetto di sistemazione del Nodo di Bari, nonché lotto terminale dell’itinerario Napoli-Bari”. Per il sottosegretario Ferrante trattasi di “un ulteriore passo in avanti per l’approvazione di un progetto fondamentale, che entro l’estate porterà all’attività negoziale propedeutica alla realizzazione dell’intervento”. L’esponente di governo ha anche affermato che “il nodo ferroviario Bari Nord è una delle opere commissariate che seguo personalmente in virtù della mia delega al coordinamento delle attività commissariali”. “L’opera, pari una lunghezza di 11,5 km per un importo di 970 milioni di euro – ha evidenziato inoltre Ferrante – apporterà grandissimi benefici alla comunità locale e in generale al sistema di trasporti del territorio”, poiché “questo intervento renderà possibile la velocizzazione del tratto ferroviario a nord di Bari, la riduzione delle interferenze tra la linea ferroviaria e il territorio comunale e – ha concluso il sottosegretario – la realizzazione di un sistema infrastrutturale integrato urbano ad elevata frequenza, oltre alla riqualificazione delle aree ferroviarie dismesse”. Fermo restando quanto annunciato da Rfi e dal sottosegretario Ferrante, per il paso avanti procedurale nell’iter progettuale della tratta ferroviaria che dovrebbe potare fuori dell’abitato di Palese e Santo Spirito il fiume di ferro dei binari e, quindi, all’eliminazione dei sette passaggi a livello attualmente esistenti nel territorio urbano del V Municipio barese, nella comunità locale vi è ancora tanta diffidenza ed incertezza soprattutto in merito ai tempi di realizzo di tale intervento. Infatti, a Palese e Santo Spirito i residenti attendono da oltre sessant’anni che le ex Ferrovie dello Stato, ora Rfi, eliminino i passaggi a livello che dividono il centro cittadino, con l’interramento dei binnari oppure con una tratta di aggiramento esterna all’abitato, come il progetto in questione. Diffidenza ed incertezza che persistono nonostante il recente annuncio, del 9 gennaio scorso, di approvazione del progetto preliminare di aggiramento da parte del commissario Pagone ed ora anche della firma del provvedimento di avvio dell’iter per il progetto definitivo. Infatti, ha già ironicamente commentato qualche cittadino(esperto di procedure amministrative e competenze in campo burocratico) ha già ironicamente commentato quest’ultimo annuncio affermando: “Peccato,  però, che sia il commissario Pagone che il sottosegretario al Mit, Ferrante, si siano dimenticati di dire che sul progetto in questione pendono ben 111 condizioni, tra prescrizioni e raccomandazioni, che potrebbero compromettere l’esito finale dell’iter, nel caso in cui solo una delle prescrizioni previste non ottenesse l’ok da parte dei “soggetti” (Anas, Ministero della difesa, Ferrotranviaria, etc.) interessati dalla tratta ferroviaria di aggiramento dell’abitato di Palese e Santo Spirito”. Ma c’è di più! Un’altra dimenticanza, di certo non irrilevante, è stata sicuramente quella di non aver riferito alcunché circa i tempi di realizzo effettivo dell’opera dal momento che l’intervento diventi cantierabile. E, per rendere cantierabile detto intervento, – come è ben noto (sia agli addetti ai lavori che chi di tali pratiche se ne intende) – l’iter amministrativo e burocratico è ancora lungo e complesso, con il rischio anche di tanti imprevisti. Difatti, Rfi per la tratta ferroviaria che attraversa Palese e Santo Spirito da qualche mese ha già avviato le procedure espropriative per realizzare le opere sostitutive necessarie alla chiusura di due passaggi a livello a Santo Spirito. Quindi, si chiedono con stupore i soliti malpensanti, “perché spendere diversi milioni di euro per opere sostitutive che poi dovrebbero non servire, se è in itinere la possibilità di spostamento dei binari?”. Infatti, come suole dirsi, del domani non vi è certezza, ma dell’oggi invece sì! Ovvero, che a Palese e Santo Spirito la muratura dei 7 pp.ll. arriverà assai prima della nuova linea di aggiramento dell’abitato, poiché i tempi (già annunciati!) di entrata in funzione dell’alta capacità ferroviaria sulla lenea Bari-Napoli sono assai più brevi di quelli (non annunciati!) per la realizzazione dell’intervento di aggiramento. Ma evidentemente l’ennesima campagna elettorale amministrativa incombe e, quindi, occorre accelerare con i tempi della propaganda anche per gli “annunci” di interventi di cui non c’è ancora un progetto definito ed approvato. E, pertanto, neppure la certezza sui fondi necessari alla realizzazione di tale opera.

 

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 12 Marzo 2024

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio