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“Vedo e tocco una Confindustria Bari-Bat in salute”

Il presidente Mario Aprile stila un bilancio del 2025 e guarda al nuovo anno

“Sono fiducioso, vedo e tocco una Confindustria Bari- Bat in salute “: lo dice in questa intervista al nostro giornale il dottor Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari Bat stila un bilancio del 2025 e abbozza la previsione per il 2026.

Presidente Aprile, il 2025 va verso la sua fine e in archivio. Lei, il più giovane presidente della storia, è alla sua prima esperienza. Facciamo un bilancio…

“Confindustria Bari Bat è in piena salute e direi senza dubbio in evidente crescita come del resto ampiamente documentato dai numeri che non mentono. Penso ad esempio alla crescita del numero degli iscritti che abbiamo riscontrato ultimamente. L’ associazione anche da questa angolazione vive una situazione di entusiasmo e rinnovata, pensi che nel giro di poco tempo della nuova gestione abbiamo aumentato gli iscritti da 710 ad oltre 800, un balzo significativo, ci sta grande ottimismo e fiducia tra gli imprenditori di Confindustria e questo mi sembra davvero favorevole, un biglietto da visita che va tenuto presente”.

È stata un successo anche l’assemblea generale col Presidente Nazionale Orsini…

“Indubbiamente. Mai accaduto che in questa occasione vi fossero ben 700 imprenditori. Ma assieme al Presidente Orsini, sono venuti ben 4 vice presidenti nazionali e tanti presidenti di sezione e di sezioni importanti come ad esempio Sicilia, Campania e Bergamo”.

Insomma, si respira un clima diverso secondo lei…

“Lo dicono fatti e numeri e questo lo reputo assai positivo. Abbiamo una ottima classe imprenditoriale capace e produttiva che opera con entusiasmo e voglia di crescere pur in situazioni non sempre favorevoli, ma comunque dotata di senso pratico. A mio avviso per Confindustria Bari Bat e per il sottoscritto il 2025, tra i suoi alti e bassi, si chiude positivamente. I problemi non mancano, sia chiaro, ma abbiamo la voglia di risolverli”.

Quali le partite aperte maggiormente problematiche?

“Allo stato sono due: l’Ilva che non ci lascia dormire sonni sereni e questo tema va assolutamente esaminato e chiuso con la volontà di tutti, e la crisi dell’automotive e relativo indotto. Tuttavia si notano in lontananza segni confortanti, vedremo”.

Anche i trasporti e i prezzi elevati ed eccessivi dei biglietti di aereo causano disagi…

“Noi abbiamo sollevato il tema e ci auguriamo che presto si risolva la situazione della compagnia aerea regionale che in questo senso ci aiuterà. Gli imprenditori ci credono, le pratiche vanno avanti, ma non è come aprire un bar, ci sono dei tempi tecnici da rispettare. Auguriamoci che la Regione e le istituzioni facciano la loro parte”.

Cari i biglietti dei treni ad esempio con Roma e tempi eccessivi…

“Senta, se si rompe un tubo a casa sua chiama il tecnico. Lo stesso accade con Trenitalia che sta rimodernando la rete ferroviaria. Ci sono dei lavori necessari da fare e dobbiamo pazientare. Però dopo questi lavori i tempi si abbrevieranno sensibilmente con vantaggio per tutti. In quanto ai prezzi sinceramente non li vedo così cari, guardate le altre nazioni”.

Che altro problema segnalate nel 2025?

“Il costo della energia specie per le imprese energivore che ne consumano tanta e questo non contribuisce alla competitività dei prodotti. Segnalo di assolutamente positivo il rapporto col mondo universitario e in particolare con gli atenei baresi, vogliamo che si crei un hub dei talenti per evitare il pericoloso fenomeno della perdita di giovani. La collaborazione tra imprese e università è fondamentale per creare reali opportunità occupazionali”.

Previsioni del 2026…

“Come imprenditori siamo necessariamente ottimisti. Tra l’altro nel 2026 Bari sarà capitale della Cultura di Impresa cosa che prima non era riuscita. Il progetto Confindustria Bari-Bat fatto in poco tempo è stato approvato ed apprezzato e dunque nel 2026 Bari appunto sarà Capitale della Cultura di impresa affinché si realizzino un clima ed una cultura maggiormente favorevoli alle imprese e che esse abbiamo una maggior presenza e visibilità nella società civile. Lo abbiamo dimostrato con l’albero di Natale di Confindustria realizzato vicino al Petruzzelli”.

Bruno Volpe


Pubblicato il 11 Dicembre 2025

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