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Vendesi esuberi e cercasi disperatamente rinforzi

Dopo il tonfo in Coppa Italia di C, è tempo di rituffarsi nel lavoro e questa settimana porterà tra sette giorni alla sfida di lunedì sera al ‘Viviani’ di Potenza contro la squadra del presidente Salvatore Caiata, allenata da Gallo, con quest’ultimo che lo scorso anno con i suoi leoni lucani fece un’impresa storica al San Nicola e realizzò la vittoria ai danni del Bari allora guidato da mister Carrera, peraltro suo ex compagno di squadra ai tempi dell’Atalanta. A Potenza il Bari l’ultima volta vinse in modo largo per 1-4 con un gol anche di Simone SImeri, tra l’altro ex di turno, ma questo giro il Potenza ha quasi un anno di rodaggio con Gallo e si è rafforzata. Sabato sera anche loro sono usciti dalla Coppa, ma ai calci di rigori contro un coriaceo Mono0poli, alla presenza del presidente della lega Pro, Francesco Ghirelli. Il Potenza dopo una stagione di assestamento vorrà ritornare nella parte della classifica che conta e con un piazzamento ai playoff capace di centralo qualche stagione fa sotto la guida di mister Raffaele. Ma il Bari di mister Michele Mignani, reduce anch’esso da una sconfitta contro la neo promossa Fidelis Andria grida al riscatto ed un’altra debacle getterebbe un clime di depressione alla tifoseria, sebbene alla prima di campionato è ancora tutto da decidere. Tuttavia, in casa Bari il gol manca da 270’ minuti più tutti i minuti recupero concessi nelle ultime tre gare, troppo e tanto tempo per una squadra che deve ambire al vertice, possibilmente alla promozione diretta o tramite i playoff nella peggiore dei casi,ed anche qua nessuno si scandalizzi, perché anche così è possibile tornare in cadetteria. Un Bari che però deve fare conto con sei esubero più i due convocati nella recentissima sconfitta contro la Fidelis Andria, ovvero Sabbione e Lollo. Forse sarebbe stato meglio puntare più su Perrotta che su Sabbione, lento, goffo in difesa ed in attacco ed a tratti svogliato, dalla scorsa stagione gli errori sono ripetitivi e svariati, a quel punto è preferibile mandare un giovanissimo pari ruolo senza nulla pretendere. Le colpe sono addietro a chi ha acquistato in passato questi giocatori e messo loro un ingaggio da B forse da bassa serie A, e l’impegno di questi professionisti però non corrisponde a quanto percepito. Lunedì prossimo, sarà già un test della verità per il Bari De Laurentiis che è ai minimi storici per affetto ed amore, soltanto 2500 spettatori al San Nicola nonostante la possibilità di riempirlo al 50% è risultato deprimente ancora più della sconfitta in sé dove per lo meno rispetto al Bari di Auteri delle ultime partite, si è assistito a qualche verticalizzazione ad un D’Errico, neoacquisto in condizioni stratosferiche ed un Maita con un passo in più rispetto alla stagione scorsa. Le note dolenti sono venute invece dalla difesa, spesso in affanno con i centrali e dal play, Raffaele Bianco dal quale è lecito aspettarsi di più. Da rivedere Simone Simeri, l’argentino Botta subentrato nel finale, se Marras avrà lo spirito giusto perché diversamente pur essendo un giocatore duttile quanto a centrocampo che in attacco secondo il tecnico Mignani, come ha espresso nel fine partita scorso, ma deve giocare con più mordente e meno frustrazione se subisce un fallo.  In ogni caso dalla scorsa settimana al bari, oltre ai calciatori che si auspica arriveranno di qui alla fine di sessione di mercato che volge al termine c’è Nicola Viola, addetto ai rapporti con gli arbitri. In uscita i vari Bolzini, Perrotta, Hamlili, con quest’ultimo conteso dalla Pistoiese e Monopoli (con il ragazzo che tra le due preferirebbe restare in Puglia, magari a titolo di prestito temporaneo). Semenzato che piace anche al Monopoli ma più ad una squadra del Nord, oltre a Terrani e De Risio, quest’ultimo molto vicino al Pescara di Auteri. Tra i giovani profili che invece sabato sera sono stati convocati ma non sono scesi in campo, a parte Mane e Mercurio in pianta stabile con la Prima Squadra ma con richieste per passare alle rispettive Primavera di Napoli e Fiorentina, c’erano i difensori Lambiase e Fioretti, i centrocampisti Daddario e Dargenio. Procediamo per ordine: Lambiase, potrebbe rappresentare un’alternativa Mazzotta e con la cessione di Corsinelli al momento il baby resterà a disposizione di Mignani salvo un altro rinforzo dal mercato; Fioretti e Daddario, classe 2004, entrambi; infine Dargenio è stato convocato dalla Prima Squadra anche nella scorsa stagione, il ragazzo aspetta di bagnare il suo esordio e dare il suo contributo. Inoltre, la Ssc Bari ha comunicato ieri tramite il sito ufficiale che dal 30 agosto ci sarà il primo Open Day Ssc Bari Women per ragazze dai 5 ai 17 anni, una prima apertura verso il settore giovanile femminile, con tre squadre che si formeranno ovvero l’U12, U15 e l’U17. L’appuntamento è lunedì 30 agosto al campo Comunale di San Pio alle ore 18.00, per la partecipazione si potrà mandare un email a settore giovanile@sscalciobari.it. (Ph. Tess Lapedota).

Marco Iusco

 

 

 

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