Venditti, quella notte indimenticabile
Lunedì prossimo alla Fiera del Levante fa tappa il nuovo tour del cantautore romano

“Notte prima degli esami, 40th anniversary – 2025 edition’, il nuovo tour di Antonello Venditti approda in Puglia. Due le tappe: Bari e San Pancrazio Salentino. Il primo appuntamento è fissato per lunedì 14 luglio negli spazi della Fiera del Levante; l’altro, per il 13 settembre. Per i fedelissimi del 76enne cantautore capitolino e per quanti fra i più giovani lo vanno scoprendo si presenta un’occasione difficilmente ripetibile. ‘Notte prima degli esami Tour’ ripercorre con ben pianificato senso della sintesi un’epopea musicale ancora in corso e iniziata nel remoto 1972 con ‘Theorius Campus’ (insieme a Francesco De Gregori). In scaletta, ventitré brani e tre bis. Spazio in abbondanza, dunque, per cose storiche come ‘Bomba o non bomba’, ‘Sotto il segno dei pesci’, Lilly’, ‘Dimmelo tu cos’è’… e ‘Notte prima degli esami’, naturalmente. Il peso che quest’ultimo brano riveste nella carriera di Venditti merita una digressione. Era il 1984 quando Venditti incideva per la Heinz Music, ‘Cuore’, suo nono album. Dall’album, che vinse la Vela d’Oro come disco più venduto dell’anno 1984, fu tratto un 45 giri di grande successo, ‘Ci vorrebbe un amico / Notte prima degli esami’. Il primo brano, dedicato a Lucio Dalla, era stato scritto da Venditti nel 1983, dopo essere stato lasciato dall’allora sua compagna Simona Izzo (già moglie dal 1975 al 1978) la quale nello stesso anno aveva avviato una relazione – destinata a chiudersi nel 1986 – con Maurizio Costanzo. Il clamore mediatico sollevato dalla vicenda fece sì che ‘Ci vorrebbe un amico’ oscurasse in un primo momento ‘Notte prima degli esami’. Negli anni, invece, quest’altra canzone ha finito con l’assumere un valore iconico : quello di una generazione pronta a tranciare il cordone ombelicale ed affrancarsi, guardare in viso la vita ed affrontarla. Il testo si apre col ricordo del Folkstudio, un locale di Roma dove negli anni sessanta mossero i primi passi musicisti destinati a diventare famosi, tra cui lo stesso Venditti e i suoi tre sodali del tempo : Giorgio Lo Cascio, Francesco De Gregori ed Ernesto Bassignano. Per quei quattro ragazzi è ancora viva l’emozione della notte prima degli esami di Stato, questa notte in cui, “gli aerei volano alto” e pur “al solito posto, la luna sembra strana”, questa notte di sirene, ambulanze “di polizia … e bombe”, di “mamme e di papà col biberon in mano”, di “giovani attori, di pizze fredde e di calzoni… di lacrime e preghiere …. di coppe e di campioni” [riferimento alla finale di Coppa dei Campioni persa in casa dalla Roma ai rigori contro il Liverpool]. Una notte passata assieme a una ragazza a scoprire l’amore e a crescere assieme : “Questa notte è ancora nostra, Claudia non tremare, non ti posso far male, se l’amore è amore.” Il ricordo, struggente, riemerge, senza però innescare una nostalgia lacerante : “Quanti amici ho intorno… forse cambiati, certo un po’ diversi … ma con la voglia ancora di cambiare” e di cantare.
Italo Interesse
Pubblicato il 11 Luglio 2025



