CronacaSalute

Vent’anni dell’Hospice di Grumo Appula

Oltre la cura, dignità e conforto per le persone

La storia dell’Hospice di Grumo Appula è un “mosaico” composto da storie, frammenti di vita e volti di persone. In vent’anni di attività, oltre duemila pazienti assistiti e un impegno costante nel garantire dignità e qualità della vita anche quando la guarigione non è più possibile e, nonostante ciò, si possono comunque assicurare cure di sollievo e dignità ai pazienti.

L’Hospice, a vent’anni dal primo ricovero, rappresenta oggi un punto di riferimento imprescindibile per la Asl Bari e l’intero territorio nel campo delle cure palliative destinate a pazienti con malattie croniche o inguaribili in fase avanzata. Un percorso lungo due decenni che sarà celebrato oggi, alle ore 18, nell’auditorium della Scuola media “Santi Medici” di Grumo Appula.

Interverranno il Direttore generale Asl Bari, Luigi Fruscio, il presidente della Commissione regionale Sanità, la direttrice del Distretto 5 Grazia Fortunato, il direttore della Unità operativa Cure palliative, Enrico Lauta, il responsabile dell’Hospice Luca Savino, il sindaco e le autorità civili e religiose.

Nato da un’intuizione dell’allora sindaco di Grumo Appula, e reso possibile grazie alla collaborazione con la Direzione Strategica dell’ex Asl Ba/3 di Altamura, il progetto prese forma a seguito del Decreto Bindi (D.Lgs. 229/1999), che promuoveva lo sviluppo delle cure palliative in Italia. La struttura fu inaugurata nel dicembre 2005, all’interno di un intero piano dell’ex Ospedale Civile riconvertito.

Le attività di ricovero e assistenza partirono ufficialmente il 10 aprile 2006, con 8 posti letto dedicati a pazienti affetti da patologie croniche evolutive in fase avanzata, non più suscettibili di trattamenti curativi. Prima rivolto alle patologie neoplastiche, poi progressivamente anche a quelle non oncologiche, principalmente cardiovascolari e neurologiche degenerative.

Nel corso degli anni, l’Hospice – il secondo attivato in Puglia dopo quello di San Cesario di Lecce – ha sviluppato un approccio fondato sui principi delle cure palliative: dignità della persona, appropriatezza e proporzionalità delle cure, attenzione ai bisogni del paziente e della famiglia, qualità della vita. Sempre con la finalità, per quanto possibile, di alleviare le sofferenze delle malattie in fase avanzata.

L’équipe multidisciplinare – composta da medici, psicologa, infermieri, OSS, assistente sociale e personale di supporto – lavora in una prospettiva integrata, accompagnando il paziente e i suoi cari anche nei momenti più complessi. Particolare attenzione è stata sempre riservata a temi quali l’appropriatezza e la proporzionalità dei trattamenti (nutrizione, idratazione, sedazione, desistenza terapeutica, ecc.) e alla condivisione del conseguente processo decisionale, pur nel rispetto dell’autodeterminazione dell’ammalato, con ciò anticipando di fatto principi poi sanciti dalla Legge 219/2017, come la pianificazione anticipata e condivisa delle cure.

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Pubblicato il 14 Aprile 2026

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