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Vertenza ‘Baritech’, non si spegne la speranza dei 115 lavoratori

Riflettori puntati sulla vertenza “Baritech” in via Giovanni Gentile, alla Regione Puglia: la Commissione Consigliare proprio ieri ha licenziato un documento riguardante i lavoratori della “Baritech” e che richiami a mobilitarsi tutti i parlamentari pugliesi. Ma andiamo per ordine. Riunita con il coordinamento dei lavori affidato al presidente Donato Metallo, la VI Commissione Consiliare dell’ente regionale pugliese ha discusso i punti all’ordine del giorno con tutte le relative audizioni, appunto, cominciando dalla situazione dei centoquindici lavoratori dell’ex Osram. Per i quali il prossimo mese di dicembre potrebbe segnare non solo la  vendita definitiva dell’azienda, ma anche il temutissimo termine  del periodo di cassa integrazione, attivata nell’aprile scorso. All’incontro anche il presidente della ‘Task Force/occupazione’, Leo Caroli e la struttura dipartimentale della Regione, già da tempo accanto ai lavoratori in quest’affannosa lotta contro il tempo, ma anche contro una  linea di condotta dell’attuale proprietà che, “mentre  non riusciva a fissare  incontri con quanti pure avevano  manifestato il proprio interesse a rilevare  l’azienda (1 euro, ma prendendo in carico i 151 lavoratori), dall’altra chiudeva un accordo di prevendita con altro acquirente, per una cifra di 4 milioni 100mila euro, ma senza maestranze. Non avendo i tempi sufficienti a coinvolgere l’intero Consiglio su una vicenda che  per tempi e modi utilizzati rischia di innescare una  situazione di grave difficoltà per l’intera area industriale di Bari, la Commissione consiliare chiamerà a raccolta tutti i parlamentari pugliesi nel tentativo di “sospendere” la procedura di vendita. Così consentendo direttamente l’intervento del Ministero per il ‘Made in Italy’ perché si valuti la presentazione d’un emendamento alla Finanziaria dello Stato che rifinanzi almeno i quattro mesi mancanti di Cassa Integrazione. Attivata ad aprile, infatti, i fondi  furono impegnati per 8 dei 12 mesi possibili , cioè fino al 31 dicembre. Insomma, una vertenza complessa, quella della “Baritech”, con pochissimo tempo a disposizione per mettere in sicurezza i lavoratori, con una nuova cassa integrazione per il patto di transizione occupazionale mentre sembra aver preso distanza il negoziato con un gruppo di imprese intenzionate a realizzare una nuova industrializzazione per svolgere nuove attività produttive con i 115 lavoratori. Intanto i sindacati sono ancora mobilitati, richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica, delle istituzioni, imprese e cittadini, sperando che la Regione Puglia possa infine trovare una soluzione per riportare lo stabilimento in produzione e ridare occupazione a tanti lavoratori da troppo tempo sull’orlo della disperazione. (fradema)

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