Cronaca

“Via Crisanzio: quell’impalcatura rappresenta un autentico pericolo…”

Non è solo nella Città Vecchia con i suoi tanti stabili e palazzine ridotti a ruderi cadenti e pericolosi a preoccupare: sempre a Bari, ma in via Crisanzio –cuore del rione Libertà – risulta a rischio l’incolumità pubblica in quanto, all’altezza dei civici dal 122 al 126, persiste il pericolo di crollo di una grossa impalcatura. Un grosso impianto peraltro privo di segnalazione notturna illuminante. A segnarlo con tanto di nota scritta e protocollata a Sindaco, Assessore ai Lavori Pubblici e al Dirigente responsabile dell’Ufficio Igiene dell’Azienda Sanitaria Locale di Bari è stato nei giorni scorsi Luigi Cipriani, segretario del movimento “Riprendiamoci il Futuro”, in seguito ai numerosi solleciti di cittadini e residenti. La denuncia, entrando nei dettagli, rammenta ad amministratori municipali e responsabili sanitari della Regione Puglia che, dopo il crollo di una vecchia palazzina verificatosi almeno una mezza dozzina di anni or sono, quell’area fu delimitata per motivi di sicurezza. L’impresa incaricata di mettere in sicurezza la zona in via Crisanzio – più o meno all’altezza di via Manzoni – si servì di un’impalcatura che, a causa della mancata manutenzione, da qualche tempo è diventata un pericolo per l’incolumità di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni che quotidianamente percorrono quel tratto di strada praticamente strozzato. L’ex consigliere Cipriani calca la mano, per sensibilizzare chi dovrebbe intervenire: <<L’impalcatura non è dotata dell’impianto di illuminazione previsto per motivi di sicurezza, necessario a renderla visibile. Ergo, specialmente di notte, è abbandonata alle incursioni di vandali e giovinastri, ma anche alle intemperie, diventando una vera e propria discarica a cielo aperto>>. Per comprendere che il ‘donchisciotte’ del Libertà non sta esagerando, basta guardare le foto che lui stesso ha allegato alla missiva trasmessa a Palazzo di Città e Azienda Sanitaria. Dunque, l’area in questione, non lontana dal centro cittadino, proprio in quanto non delimitata da alcuna illuminazione, diventa una “…pericolosissima barriera che provoca incidenti quasi giornalieri a causa delle auto che nelle ore notturne si infrangono contro, così come nell’episodio occorso appena l’altra sera, favorito probabilmente dall’asfalto reso viscido dalla pioggia”. Evidente che l’impalcatura posta in piedi da troppo tempo, priva di manutenzione e accorgimenti di sicurezza, anziché proteggere costituisce paradossalmente un ulteriore pericolo. In calce al suo esposto-denuncia, il capo di “Riprendiamoci il Futuro” ha chiesto pure di conoscere se si è provveduto, attraverso ordinanza Sindacale, a diffidare i proprietari del suolo affinché sia bonificata e disinfetta l’area, divenuta una vera bomba ecologica, satura di immondizia e materiale di ogni genere. Ma anche di conoscere se i posti auto (strisce azzurre) occupati dall’impalcatura e che impediscono il regolare parcheggio di auto, vengano regolarmente pagati dai proprietari del suolo in questione. Per cui, laddove tali somme non dovessero risultare versate all’Erario Comunale, si configurerebbe un ulteriore danno erariale per le casse dell’Azienda al Trasporto Urbano, controllata dallo stesso Ente Civico. In conclusione, per tutelare l’interesse pubblico, ma soprattutto al fine di salvaguardare la pubblica incolumità, Luigi Cipriani sta spingendo Comune e Asl intervenire con la massima urgenza. E la parola ‘urgenza’ nella missiva è a caratteri cubitali, per farsi comprendere meglio….

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 30 Agosto 2018

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