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Via Gentile: sempre più incerta l’apertura delle porte nella nuova sede

Avanti piano all’interno del cantiere per la nuova sede unica della Regione Puglia, lungo via Giovanni Gentile. Ed anche se il responsabile unico del procedimento unico dell’appalto per conto dell’Ente, l’ingegnere Antonio Pulli, ha fornito a più riprese, anche ai consiglieri regionali direttamente tutti i chiarimenti necessari in merito alla costruzione della nuova opera che accoglierà anche gli uffici del Consiglio Regionale, è innegabile che i lavori procedano, da due anni, in mezzo a mille difficoltà. Ad essere preoccupato per i ritardi accumulati è in particolare il Presidente dell’Aula di Via Capruzzi, Mario Loizzo, il quale, l’anno scorso, parlava di sede unica della Regione Puglia pronta ad essere inaugurata addirittura già l’estate 2017, col programma stilato dallo stesso presidente e dal vicepresidente della giunta Longo. E parliamo di lavori iniziati nel 2012 e non ancora finiti, coi costi finali arrivati a oltre 60 milioni di euro, mentre anche la consegna per questa estate par proprio saltata, senza contare che la Finanza ha acquisito tuta la documentazione per la realizzazione della nuova sede. Il sopralluogo chiesto un paio di mesi fa da alcuni consiglieri regionali non ha condotto a novità di peso, risultando ancora non chiara la motivazione dei ritardi e, soprattutto, se la tardiva consegna dell’immobile comporti il rischio dell’applicazione di penali o di un eventuale “aumento della spesa per l’intervento di riqualificazione dello stabile”. Ma se un paio di anni fa le criticità riscontrate dai tecnici sui ritardi accumulati parevano superate, cosa è accaduto adesso da far slittare ulteriormente le date di consegna? A che punto si trova il cantiere di via Gentile? In effetti pare siano finalmente stati allestiti i rivestimenti delle due palazzine curve e sfalsate – una si eleva sei piani fuori terra, l’altra tre – e montato il blocco della sala consiliare dell’interno dei due edifici, che sormonterà una grande piazza centrale, un bello spettacolo, anche se non portato a termine. Tanto che tutti si ricordano di quando Nichi Vendola la definiva «opera meravigliosa». Però il suo successore non ha perso tempo in altri annunci roboanti, tutti mentiti di volta in volta dai fatti, lasciando l’apertura dei nuovi uffici regionali di Japigia, almeno degli assessorati, in ‘mente dei’, come si dice. Ora che è passato tempo dalle poesie di Vendola e pure dalle promesse a vanvera di Michele Emiliano, la data di consegna del plesso consiliare non può restare incerta all’infinito. “Siamo tornati sul cantiere della nuova sede del Consiglio regionale dopo alcuni mesi – dichiarava una ventina di mesi fa il presidente del Consiglio pugliese Mario Loizzo – allora avevamo riscontrato un ritardo consistente nell’avanzamento dei lavori, finalmente dopo qualche mese abbiamo verificato che ci sono stati dei progressi consistenti. L’opera comincia a configurarsi nella sua dimensione definitiva. Secondo quanto mi hanno indicato i tecnici dell’impresa e i dirigenti dei lavori pubblici, con un po’ di fiducia posso dire che entro giugno-luglio i lavori saranno conclusi. Poi occorreranno alcuni mesi per affrontare tutte le questioni, i collaudi, le autorizzazioni varie e gli altri adempimenti tecnici e burocratici”. Mesi, anni, giorni e settimane: quando apriranno gli uffici regionali della Puglia nella sede unica di via Gentile, senza incappare in promesse, impegni o poesie… a rima baciata?

 

Francesco De Martino

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