Via Manzoni, riapre il primo tratto riqualificato
Dalla prossima settimana lavori concentrati sul basolato storico e “a trame” degli altri isolati

Proseguono gli interventi di riqualificazione su via Manzoni, destinati a trasformare circa 750 metri di carreggiata in un viale alberato a prevalenza pedonale, con il recupero, ove possibile, delle basole storiche in pietra lavica. Il cronoprogramma dell’opera, finanziata con fondi PNRR per circa 6 milioni e 800mila euro, conferma la conclusione dei lavori di pedonalizzazione entro il 30 giugno 2026. Entro oggi saranno completamente rimossi i cantieri dai primi tre isolati, compresi tra corso Italia e via Crisanzio, dove sono già state effettuate le piantumazioni di alberi ed essenze vegetali, parte integrante del progetto di rigenerazione urbana finalizzato a migliorare qualità ambientale e fruibilità dello spazio pubblico. Parallelamente saranno recintati altri due isolati della stessa strada, ad eccezione delle porzioni immediatamente adiacenti a piazza Risorgimento, che saranno interessate nell’ultima fase dei lavori.
Nel dettaglio, il progetto ha previsto che i tre isolati tra corso Italia, via Rossani e via Crisanzio siano configurati come zona 10, anche per facilitare l’accesso alla scuola Manzari Buonvino, e pavimentati con nuove basole in pietra lavica. Completata la fase delle piantumazioni, sono in via di ultimazione i marciapiedi dell’isolato tra via Rossani e via Crisanzio: entro il fine settimana l’intero tratto sarà quindi liberato dalle recinzioni e restituito alla circolazione pedonale e veicolare, con alberature e nuova pavimentazione come previsto dal progetto.
Sul versante opposto, i due isolati a partire da piazza Garibaldi, tra piazza Garibaldi, via Abate Gimma e via Calefati, saranno invece completamente pedonalizzati e pavimentati con basole storiche recuperate. Attualmente sono in fase conclusiva le operazioni di Retegas, mentre il cantiere prosegue con le lavorazioni di scavo, la realizzazione dei massetti e l’installazione delle caditoie per la raccolta delle acque piovane. Le basole storiche, secondo quanto concordato con la Soprintendenza e con il supporto della sorveglianza archeologica, saranno recuperate e catalogate per dimensione: la nuova pavimentazione dei due isolati sarà infatti composta da file omogenee, realizzate con elementi della stessa larghezza. Successivamente si procederà al rifacimento dei marciapiedi laterali, già oggi percorribili dai pedoni.
Il cantiere interessa inoltre i quattro isolati tra via Principe Amedeo e via Crisanzio, che saranno pavimentati con basole nuove in pietra lavica e calcarea, disposte secondo disegni architettonici ispirati a trame tessili, richiamando la storica vocazione della strada. In particolare, sono in corso i lavori sull’isolato tra via Garruba e via Crisanzio, dove si sta realizzando una pavimentazione con trama “a Scottish”, mentre dalla prossima settimana partiranno gli interventi sul tratto tra via Nicolai e via Garruba, con una trama ispirata al brand Versace.
Seguiranno gli interventi sull’isolato tra via Dante e via Nicolai, già utilizzato come area di stoccaggio e destinato a ospitare un tappeto centrale in opus spicatum, mentre sarà recintato anche il tratto tra via Principe Amedeo e via Dante, caratterizzato da una trama a rombi. Gli ultimi isolati interessati saranno quelli in prossimità di piazza Risorgimento, che saranno configurati come zona 10 e pavimentati con nuove basole in pietra lavica. Tutte le basole storiche che emergeranno durante gli scavi lungo l’intera via Manzoni, finora coperte dall’asfalto, saranno recuperate, catalogate e riposizionate nei primi isolati a partire da piazza Garibaldi.
“La nuova via Manzoni comincia a prendere forma ed è finalmente fruibile, con i primi tre isolati che nelle prossime ore saranno liberati definitivamente dai cantieri – sottolinea l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi –. Stiamo lavorando per rispettare il cronoprogramma e confermare la scadenza del 30 giugno per la conclusione degli interventi. Chiediamo ancora pazienza a residenti e commercianti: il lavoro è complesso e richiede il coordinamento di numerosi interventi sui sottoservizi. I primi tratti già liberati mostrano risultati evidenti e quelli che saranno completati nei prossimi mesi contribuiranno a ridefinire in maniera significativa l’aspetto della strada”.
Pubblicato il 11 Aprile 2026



