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Via Verdi: il cantiere coi lavori in sospeso che, però, procedono di domenica…

Da un po’ se ne parlava, senza che nessuno riuscisse a dare spiegazioni convincenti, mentre il cantiere finito sotto osservazione va avanti. Ma ora al Palazzo di Città c’è tanto di richiesta chiarimenti su quel cantiere in via Verdi, proprietà dell’Ente Fiera e gestito da Amtab s.p.a, proprio di fronte all’ospedale per le maxi-emergenze della Città di Bari. Andiamo con ordine. A mettere nero su bianco per svelare il mistero di lavori e cantieri senza manco l’ombra d’un cartello indicante progettisti, autorizzazioni, inizio e fine lavori, eccetera (come impongono le rigorose norme in materia di lavori pubblici) è stato Michele Picaro, consigliere comunale e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. Il quale, partendo dalla considerazione che Amtab spa, gestore dell’area a due passi dal vecchio ingresso ‘edilizia’ della Fiera, ha inviato a fine marzo una lettera proprio all’ente Fiera, proprietaria del suolo, chiedendo informazioni sul cantiere per realizzare posteggi con tanto di illuminazione, recinzioni e barre d’ingresso dotate di lettori ‘badge’. Per tutta risposta “…l’Ente non è a conoscenza dei lavori che si stanno svolgendo a via Verdi, né ha autorizzato gli stessi”. Beh, il committente del cantiere-fantasma in realtà sarebbe la Protezione Civile regionale, per eseguire quanto chiesto dal piano di attivazione dell’ospedale redatto dall’ex commissario del Policlinico Dattoli. E secondo quanto dichiarato dal Policlinico, l’area recintata temporaneamente dalla Protezione Civile dovrebbe fungere da parcheggio per garantire sicurezza ai mezzi del personale sanitario, così come richiesto dalle organizzazioni sindacali. Ma Picaro vuole andare fino in fondo e nella sua interrogazione ricorda che, se in virtù dello stato emergenziale vengono saltati i processi autorizzativi standard, è pur vero che l’area in questione pare non rientrare nella requisizione effettuata dalla Prefettura, secondo quanto verificato dei tecnici. E riguarderebbe invece soltanto i quattro padiglioni dell’ente Fieristico. Insomma, il mistero di quel cantiere a via Verdi s’infittisce, specie se si pensa che la Protezione Civile ha dichiarato che è ‘tutto in regola e che è il Comune è stato avvisato’. Come non s’è compreso, visto che dopo un sopralluogo del nucleo di vigilanza edilizia dello stesso Comune, è stata verificata l’esecuzione in corso d’opera di opere edili in assenza di titoli abilitativi sull’area. Eggià, non è presente (…o almeno non era presente fino a qualche giorno fa) alcun cartello esplicativo, come prevede la legge, per illustrare titolo autorizzativo, committente, importo dei lavori, la ditta che esegue l’appalto e la durata dei lavori. E così la Ripartizione urbanistica ed edilizia privata comunale, con tanto di provvedimento pubblicato in albo pretorio, ha sospeso i lavori. Lavori sospesi? E com’è che il consigliere FdI domenica 6 giugno, coi suoi occhi, ha visto che alle dieci il cantiere era aperto con tanto di operai e mezzi normalmente a lavoro? E com’è che una decina di giorni più tardi (giovedi’17 giugno) non era ancora presente ancora alcun cartello, mentre i lavori avanzano?, con tanto di impianto d’illuminazione, impianto di videosorveglianza, suolo spianato, gabbiotto d’ingresso e barre d’ingresso dotate di lettori badge? E allora, capiamoci: “…cosa sta facendo l’amministrazione comunale per vigilare sulla regolarità del cantiere a seguito del provvedimento di sospensione dei lavori”, chiede per iscritto Picaro nella sua interrogazione, Anche per capire se l’amministrazione civica, alla luce dell’incerto futuro dell’ospedale Covid (col rischio trasferimento o chiusura per fine/emergenza) intende risparmiare altri soldi pubblici, evitando che l’area resti inutilizzata, per mancanza di fruitori.

Francesco De Martino

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