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Villa Giustiniani, a caccia di finanziamenti

 

Sono trascorsi due anni circa da quando gli amministratori comunali hanno finalmente sottoscritto l’atto di acquisto della ‘casina rossa’, meglio nota come Villa Giustiniani, proprio dinanzi all’Ipercoop di via Omodeo. <<È stato sottoscritto ieri, davanti all’ufficiale notarile, l’atto di compravendita del complesso immobiliare di Villa Giustiniani, così definitivamente acquisito al patrimonio comunale per una spesa complessiva di circa 680mila euro (compresivi di oneri fiscali) a carico dei soggetti privati attuatori del PIRP – Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie di San Marcello>>, proclamavano soddisfatti da Palazzo di Città a fine marzo 2017 per l’acquisizione dell’edificio storico. Certo, ma anche dell’ipogeo medievale e dell’area verde circostante rientrante nella più ampia e articolata operazione di riqualificazione, portata avanti in partenariato pubblico/privato che, non si sa bene ancora quando, cambierà il volto del quartiere San Marcello. Il programma, per un importo complessivo di circa 22 milioni di euro, si avvale di risorse private e pubbliche, con il cofinanziamento di Comune di Bari e Regione Puglia. “E’ stato compiuto un nuovo passo in avanti nell’operazione di riqualificazione che cambierà il volto del quartiere San Marcello di Bari – commentava soddisfatto anche l’amministratore unico della Debar Costruzioni Spa e presidente di Confindustria Bari e Bat Domenico De Bartolomeo – Villa Giustiniani, la ‘casa rossa’ del IXX Secolo, collocata all’incrocio tra via Fanelli e largo Omodeo, è stata acquisita al patrimonio del Comune di Bari”. Insomma, l’acquisizione di questo edificio storico, che racchiude anche un ipogeo, rappresenta un passaggio importante verso la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico della città di Bari e si inserisce nell’attuazione del Pirp di San Marcello. Il programma prevede un intervento di rigenerazione urbana ampio e articolato, tra cui un edificio pubblico con nuovo parcheggio interrato, due rotatorie, alloggi di edilizia residenziale pubblica, aree pedonali e ciclabili, sistemazione delle aree a verde per il tempo libero e lo sport. Questo è il risultato di una collaborazione proficua tra pubblico e privato che la città di Bari ha intrapreso da diversi anni, in linea con altre città italiane ed europee. Una collaborazione virtuosa con l’amministrazione comunale, che ha visto il coinvolgimento delle imprese del territorio, fra cui, in una fase iniziale l’impresa Mazzitelli e, successivamente, la Debar Costruzioni Spa, in una nuova visione di sviluppo sostenibile della città”. Ma veniamo al sodo. Per quanto riguarda nello specifico villa Giustiniani, acquisita l’area, l’amministrazione civica sta programmando interventi che interesseranno sia gli spazi verdi esterni sia il consolidamento dell’edificio e la sua successiva ristrutturazione, come pure il recupero dell’area dell’ipogeo. Parallelamente, si sta lavorando per individuare possibili fonti di finanziamento e valutare forme di gestione dell’area, come assicura l’assessora all’Urbanistica Carla Tedesco. Per lei, ovviamente, Villa Giustiniani è il “simbolo dei risultati di un percorso di cittadinanza attiva per un’operazione di salvaguardia dell’area attraverso l’apposizione di un vincolo da parte della Sovrintendenza. Anche per questa ragione le idee progettuali sul futuro di villa Giustiniani prenderanno corpo attraverso un percorso partecipativo in cui vogliamo coinvolgere, insieme agli abitanti del quartiere, le associazioni e le scuole dopo la lunga, complessa e faticosa operazione per l’acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale. In attesa della realizzazione dei progetti, metteremo a punto delle iniziative temporanee nell’area verde esterna, che la rendano effettivamente fruibile in tempi brevi e che contribuiscano a costruire l’idea di ciò che lì sarà realizzato. E in questo modo i cittadini potranno percepire e partecipare al cambiamento in atto”. Certi che per il recupero pieno della storica Villa Giustiniani, come conclude lapidaria la stessa assessora municipale Carla Tedesco, non siano necessari altri trent’anni…

 

Francesco De Martino

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