Cronaca

Villa Roth: finita la pace tra i senza tetto baresi e migranti?

 

 

Aria assai pesante in fondo a via Quarto, dopo i recenti fatti di cronaca verificatisi all’interno di Villa Roth a Bari, all’interno della struttura di proprietà del Comune di Bari. La struttura, che in origine ospitava alcuni senza tetto baresi e, da circa quattro mesi anche una ventina di immigrati di origine africana, da ieri non è più un’oasi di convivenza felice e pacifica tra baresi e migranti. Francesco Magrone, responsabile cittadino di “Noi con Salvini”, tinge il quadro della situazione a colori grigi: “Ci siamo sempre battuti affinchè in quella struttura venissero ospitati i tanti senza tetto baresi ma il sindaco Decaro ha deciso di trasferire li da qualche mese una ventina di immigrati, rassicurandoci sulla felice convivenza tra Italiani e Africani. Addirittura Villa Roth era stata indicata come esempio felice di integrazione tra bisognosi di diverse provenienze”. “Questo – gli fa eco Rossano Sasso coordinatore regionale del movimento di Salvini in Puglia –  nel libro delle fantasie di chi marcia a piedi scalzi con la bandiera arcobaleno e non si rende conto della realtà, poiché infatti gli ospiti Baresi sono stati più volte aggrediti e minacciati dagli immigrati, spesso per futili motivi come nel caso dell’ultima aggressione verificatasi lunedì. Cosa ancora più grave -sottolinea Sasso – stando a quanto riportato da Alex, disabile e senza tetto barese, l’assessore Bottalico avrebbe detto ai senza tetto baresi di non creare ulteriori tensioni altrimenti avrebbe fatto in modo da allontanare da villa Roth tutti, e che gli Italiani dovrebbero avere più pazienza, quando a creare tensioni sarebbero stati esclusivamente gli immigrati con atteggiamenti minacciosi e violenti. Noi non crediamo nell’integrazione forzata voluta dal Partito Democratico e dal primo cittadino, chiediamo che a Villa Roth vengano ospitate soltanto famiglie italiane che da tempo attendono un alloggio popolare e una sistemazione”. Non solo, nella lista dei ‘desiderata’ che l’amministrazione comunale barese la faccia finita con la politica del buonismo a tutti i costi, una politica fallimentare che ha già consegnato parte del patrimonio municipale a cricche di giovinastri di ogni tipo, genere e colore (leggi ex Caserma Rossani) fuori da ogni controllo, discriminando “…chi ha la sola colpa di essere italiano. Se proprio non ci riescono – conclude Sasso -facciamo nostre le dichiarazioni di Alex e cioè “gli immigrati violenti se li prendessero a casa loro il sindaco Decaro e l’assessore al welfare Bottalico”. A originare le liti dell’altro giorno tra italiani ed extracomunitari nell’immobile storico ex proprietà della Provincia di Bari sarebbe stato l’uso di un contatore di energia, anche se di sicuro c’è la denuncia alla Polizia di Alessandro Romano in seguito all’aggressione di un paio di altri abitanti di colore e la sua prognosi di dieci giorni del Policlinico. Ora sicuro è l’aria, a essere elettrica, a Villa Roth…

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 17 Marzo 2016

Articoli Correlati

Back to top button