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Villaggio Trieste, periferia della periferia abbandonata….

Chi oggi chiede un intervento ‘urgente’ di riqualificazione del  Villaggio Trieste, periferia nord della Città vicino al vecchio stadio “Della Vittoria”, dovrebbe sapere che da quelle parti, subito dopo l’ultima Guerra, si acquartierarono un bel pò di profughi istriani, dell’ex Jugoslavia e rifugiati greci. Ma a questi ospiti ellenici non è stato mai riservato un granchè di trattamento da parte delle varie amministrazioni cittadine. Con un insediamento di case popolari dove, ormai, ci abitano solo baresi o al massimo discendenti degli originari occupanti, ma sempre bisognevole di interventi che ogni amministrazione civica s’impegna a realizzare. Sempre a parole…Eggi, anche l’attuale sindaco, assessore al Traffico e Mobilità e ai Lavori Pubblici sono stati spesso chiamati in causa per attuare –e senza indugio- un intervento urgente ed improcrastinabile di rifacimento del manto stradale, ma anche rifacimento dei marciapiedi, installazione di segnaletica orizzontale e verticale e di  dissuasori di velocità e di semafori al Villaggio Trieste. Dove basterebbe farsi una breve passeggiata di ricognizione per rendersi conto che vie Mascagni, Bellini e via di Maratona avrebbero necessità di interventi di manutenzione e riqualificazione da tempo immemore, senza che nessuno provveda. Tante le lettere indirizzate a Michele Emiliano, Antonio Decaro e Simonetta Lorusso quando gli ultimi due erano assessori per convincerli a segnare nella loro agenda la necessità di finanziamenti e lavori anche nell’area occupata dalle abitazioni sempre più fatiscenti del Villaggio Triestre, con tanto di Chiesa e a due passi la Piscina Comunale, la Pineta San Francesco, oltre a varie attività commerciali. “Le strade devono essere necessariamente riasfaltate, in quanto pericolose per la pubblica incolumità, tante sono infatti le piccole e grandi voragini presenti  che in caso di pioggia rendono ancor  più problematico il normale flusso stradale e tanti sono purtroppo gli incidenti che quotidianamente si verificano”, arringava tempo fa l’ex vicepresidente del quartiere Libertà, Sergio Fanelli, adesso assessore provinciale. Le stesse strade molto frequentate, ovviamente, durante tutto il giorno e che ben si prestano, vista la loro larghezza, sono preda spesso di scorrerie da parte di automobilisti e motociclisti indisciplinati e irriguardosi del pericolo incombente, tanto da costringere Fanelli a sollecitare un ‘costante monitoraggio’ e una ‘maggiore presenza’ dei vigili urbani e delle forze dell’ordine sul territorio. Pattuglie e forze dell’ordine pronte, inutile dirlo, a reprimere sul nascere qualsivoglia reato. “Non c’è tempo da perdere, la situazione sta precipitando a Villaggio Trieste, sia dal punto di vista della vivibilità, sia dal punto di vista dell’ordine e della sicurezza. Servono interventi mirati da parte del Comune e degli enti competenti: la loro non procastinabilità è un dato di fatto con cui bisognerà fare presto i conti. Resto in  attesa di un riscontro all’interpellanza inoltrata al Sindaco e agli assessori del Comune, dando fin d’ora la mia disponibilità a compiere eventualmente un sopralluogo sulla zona”, le parole messe nero su bianco in una delle ultime missive giunte sulla scrivania di sindaco e assessori per non lasciare Villaggio Trieste periferia delle periferie cittadine.
Francesco De Martino
 
 
 
 
 
 

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