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“Vincere e dare continuità a prescindere da chi troveremo di fronte”

Il Bari domani torna in campo e questa volta deve far risuonare la sveglia ed imprimere un segnale a tutte le dirette concorrenti che ringalluzzite dal secondo passo falso nelle ultime tre giornate, hanno lanciato dichiarazioni di battaglia e con i fatti si sono avvicinati. Ma mister Mignani è conscio del potenziale che ha in mano, è primo in classifica davanti a tutti, i confronti con altri gironi o passato servono a nulla, e soprattutto a parte gli incidenti contro Francavilla e Juve Stabia il suo Bari, ad oggi, ha battuto le dirette concorrenti sempre con un gioco votato all’attacco, chiunque si ricordasse di aver visto un Bari difensivista ed arroccato dietro la linea della palla, ce lo segnali e ne prenderemo atto. Negli ultimi anni è stato dimostrato che le squadre che attaccano hanno più possibilità di vincere ed il bari è la squadra che ha portato più marcatori in gol e poco importa se non si ha Moro, centravanti del Catania, i Galletti devono centrare l’obiettivo promozione ed i gol può continuare a farli Scavone, Terranova ed altri che sono già andati in rete, quasi al pari del miglior marcatore in casa Bari che è Simone Simeri con quattro reti. Pertanto, oggi, in conferenza stampa mister Mignani ha suonato la carica ed indicato la via regia per il percorso del suo Bari: “Bisogna ripartire alla grande e togliersi le ansie e paure, non possiamo non avere entusiasmo. Siamo primi e dobbiamo vincere senza fronzoli. Non mi piace la parola ‘ripartire’ perché stiamo facendo un percorso, ed è normale avere degli incidenti di percorso. Quello che non deve mai mancare è l’entusiasmo. Il doppio tonfo esterno? Vi spiego, ci sono cadute e cadute, contro Francavilla abbiamo sbagliato approccio ed atteggiamento, contro la Juve Stabia, siamo stati confusionari ma non abbiamo subito pur uscendo sconfitti per l’episodio, ma non possiamo cancellare quanto di buono fatto”. Nello specifico la sua analisi sull’ultima partita: “Il dato più significativo dell’ultima partita è che siamo stati poco pericolosi. Non abbiamo fatto una bella partita. Ero arrabbiatissimo e lo sono stato per tutta la settimana. Siamo stati poco propositivi. Non abbiamo tirato in porta. Problema fisico? La squadra al livello globale sta bene, è stato più un problema di testa. Qualcuno può avere un po’ di stanchezza, ma cerchiamo di dosare le forza in settimana”. Il suo Bari è conscio dei propri mezzi, ed è capace di vincere anche le partite sporche: “Sappiamo che siamo una squadra forte. Dobbiamo sapere che si possono trovare difficoltà in una gara: nel fare gol, oppure nel momento in cui prendiamo gol. Non dobbiamo perdere la testa e farci prendere dall’ansia. Dobbiamo scrollarci di dosso ansie e paure. Abbiamo un obiettivo che si raggiunge a fine aprile, non nel corso di una partita” e tutti come il mister lo devono sapere, i campionati non si vincono a novembre, o dicembre ma alla fine e quando la matematica lo sanziona ed in ogni caso sarà importante che i suoi soldati restino al comando e sappiano reagire con veemenza alle difficoltà. Sulla possibilità di inserire dal primo minuto, Di Gennaro, D’Errico e Paponi il mister ha detto: “Noi abbiamo cambiato tanto, ma siamo sempre riusciti a segnare e a creare. Lui è un potenziale titolare importante. Ma devo guardare l’equilibrio psicofisico della squadra. È riduttivo pensare che si possa vincere o perdere in funzione di un solo giocatore. Lui sta bene e sta crescendo. D’Errico? Vi do una risposta simile a quella per Di Gennaro. Tutti devono mettersi a disposizione della squadra. Lui ha giocato tante volte dall’inizio. Ha fatto intravedere a tratti le sue qualità. Deve dare continuità alle sue prestazioni. Ho tante alternative. Per l’attacco abbiamo Simeri e Paoni che le reputo delle punte centrali e poi gli altri da Antenucci, Citro, Marras e Cheddira più di movimento. Paponi? E’ un buon giocatore e mi dispiace non abbia avuto molte chance, ma è pronto per giocare dal primo minuto e tutti ragazzi qui sono consapevoli che l’obiettivo è talmente importante che vanno fatte delle scelte difficili ma che devo azzeccarle, che li schiero dal primo minuto o a gara in corsa”. L’avversaria sarà la Vibonese che sta nelle retrovie, ma proprio per questo motivo bisognerà prestare ancora più attenzione: ““Tutte le partite hanno insidie. Non c’è partita facile. Il risultato non è mai scontato. La Vibonese ha giocatori capaci di metterci in difficoltà. Non sono d’accordo con chi sostiene che siamo in difficoltà dal punto di vista fisico. Tutti hanno messo tanta corsa, ma all’inizio l’abbiamo pareggiata da questo punto di vista. Forse siamo andati anche più forte degli altri. Questa è una categoria in cui se non hai voglia di vincere i duelli non ce la fai. Poi ci sono giornate storte. Mi auguro di vedere una squadra che sta bene domani. Abbiamo una media di corsa ad alta intensità superiore alla media di tutto il campionato. Però bisogna correre nel modo giusto”.  Maita, inutile aggiungere che è indispensabile lo pensa anche il mister che ha aggiunto: “Maita è un ragazzo con grandi doti, capace di giocare sia da play e da mezz’ala, non a caso l’ho sempre schierato ma se assente i suoi compagni devono essere in grado di sostituirlo senza trovare alibi”. Su Carlo De Risio, centrocampista di ruolo, ma subentrato in gruppo dopo l’infortunio del capitano e difensore centrale Valerio Di Cesare, la guida tecnica ha aggiunto: “De Risio è stato integrato per sopperire alle assenze di in difesa. lo stiamo provando come difensore centrale”. Un Bari che insomma non dovrà farsi condizionare da nulla e nessuno, che come il Catanzaro ed in altri frangenti deve e dovrà essere più forte di episodi arbitrali sfavorevoli, capace di saper reagire alle situazioni contingenti del caso e che domani, potrà contare anche sul dodicesimo uomo in campo. La probabile formazione 4-3-1-2: Frattali; Belli, Celiento, Terranova, Mazzotta; Mallamo, Maita, D’Errico; Botta; Paponi, Marras.

M.I.

 

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