Cronaca

Vincono i commercianti: lavori sospesi a Carrassi per le feste di Natale

. Bisogna essere come minimo incauti a prevedere le ruspe del Brt al lavoro in questi giorni

Non c’è pace tra i commercianti baresi, sottoposti alla tortura dei lavori infiniti delle ultime amministrazioni comunali, che si tratti di improbabili piste ciclabili, rotatorie o metropolitane di superficie, meglio note con l’odiato acronimo ‘Brt’. A far scattare di nuovo l’ira dei negozianti di Carrassi i lavori per i sottoservizi dell’Enel, necessari a determinare più in là l’arrivo dei più pesanti e impegnativi interventi per la ‘Striscia occupata dai nuovi bus di linea, in Città. Al negozio di ottica di via Sturzo la protesta è scattata dal primo momento, mesi fa, decisi con tutti gli altri negozianti di corso Benedetto Croce e dintorni a resistere alla mannaia dei circa mille posti auto in meno, da quelle parti. E così dall’altro ieri sono state già annunciate coi soliti cartelli mobili di divieto (altro spauracchio temuto da cittadini e commercianti in voga da tempo al Comune di Bari) i lavori fino ai primi di gennaio. Insomma, lavori infiniti per tutto il periodo natalizio, quello atteso tutto l’anno da tutti quelli che vivono di commercio a Bari e da sempre: <<vogliono darci il colpo di grazia, eseguire lavori in questi giorni e mettere i bastoni tra le ruote dei nostri clienti e fornitori significa distruggere il commercio di prossimità, in città>>, alza la voce l’ex consigliere comunale Donato Cippone, a capo dei negozianti più arrabbiati per i disagi alle attività della zona, tra Carrassi e San Pasquale. <<Ora tocca a noi, ma lavorare in queste condizioni sarà impossibile dappertutto, quando si allargherà l’area di intervento delle imprese per il Brt>>, riflette un altro commerciante di carni scelte vicino alla Chiesa Russa. E anche se dal Palazzo di Città hanno subito cercato di calmare gli animi, assicurando la sospensione dei lavori fino al termine delle imminenti festività, ancora nulla di concreto sul piano sosta del Comune di Bari che il sindaco Leccese ha promesso e ripromesso di portare a conoscenza di residenti e commercianti da parecchio tempo. Giusto per dare certezza, hanno fatto sapere dal Palazzo delle Città, che saranno limitati al minimo i disagi per i tanti, anzi troppi posti auto divorati dalla Brt. Il cui progetto -vale la pena rammentarlo – è terminato sotto i fari del Tribunale Amministrativo della Puglia per la delibera relativa alla centrale di ricarica dei bus elettrici in via Mitolo (a Poggiofranco) che dal Piano Regolatore Generale è destinato a verde pubblico a servizio del quartiere. E quindi, come nel caso d’una stazione di servizio sulla circonvallazione cittadina e dell’altro ricorso contro il Parco della Giustizia, anche il progetto di fattibilità di quel centro di ricarica sarebbe stato approvato senza tener conto che l’area è destinata, appunto, a verde pubblico: il comitato ricorrente nel ricorso al Tar/Puglia ha motivato l’atto -in pratica – sostenendo che il capoluogo pugliese non rispetta a fondo i criteri di estensione delle aree verdi previste dalla legge. E come è già accaduto nel caso della sede unica della giustizia alle ex casermette ‘Capozzi’ e ‘Milano’ il verde a disposizione dei cittadini e residenti baresi risulta sotto ai 9 mq di verde che debbono essere assicurati per legge a ogni abitante.

Francesco De Martino


Pubblicato il 20 Dicembre 2025

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