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Vivarini: “A Bari bisogna vincere, è una piazza che ha le mie stesse ambizioni”

Il tecnico abruzzese alla guida dei biancorossi per chiudere un cerchio interrotto nel 2020

Al via la nuova era Vivarini. L’allenatore abruzzese è stato ufficializzato dalla società biancorossa ieri pomeriggio alla guida tecnica della prima squadra con contratto fino a giugno 2026, affiancato dal suo vice Andrea Milani e dal preparatore atletico Antonio Del Fosco. Il tecnico di Ari ha raggiunto il capoluogo pugliese nella serata di mercoledì per essere subito a disposizione della società e della squadra biancorossa. Ieri pomeriggio ha svolto il suo primo allenamento a porte chiuse all’interno del San Nicola, a margine del quale ha fatto il punto sulla sua esperienza pregressa a Bari e su quella che si appresta a vivere: “A Bari ho lasciato una buona strada interrotta in una partita che, ancora oggi, mi brucia. Ci tenevo tanto ad accontentare questa splendida piazza. Dobbiamo chiudere quel cerchio; ho questa possibilità e dobbiamo essere bravi a farla fruttare nel migliore dei modi. Penso che sia difficile trovare una piazza più bella di Bari. Sono stato chiamato perché ci sono delle problematiche. Serve tanta intelligenza per mantenere le cose buone che ci sono e apportare, pian pianino, delle modifiche che possano dare giovamento a questa squadra sotto l’aspetto mentale e gestionale. Qui bisogna vincere; questa è una piazza che ha le mie stesse ambizioni. Bisogna avere quella capacità di essere bravi in campo, avere un’armonia nella gestione della palla, la capacità di sapersi difendere ed aggredire, sapersi comportare in ogni momento della partita. Mi piacerebbe vedere questi aspetti sin da subito, ma so che ci vuole tempo. Ora ci aspetta tanto lavoro e poche chiacchiere. Ho pochissimo tempo anche per dire le cose più semplici alla squadra. La Serie B è fatta di queste difficoltà. Con due allenamenti prepareremo la partita di Empoli e poi a seguire. La Serie B è il campionato più bello perché si può battere qualsiasi squadra, anche con individualità superiori, grazie al cuore e all’applicazione. Nulla è precluso, i risultati si ottengono se c’è unità di intenti intorno a tutto ciò che gira intorno alla squadra: società, giocatori, staff tecnico e tifosi. Dobbiamo essere bravi a costruire questa unità perché è il segreto per tirare fuori il meglio da questi ragazzi”. Di fatti, Vincenzo Vivarini ha avuto a disposizione solo due giorni per preparare la difficile trasferta di Empoli, che vedrà i galletti calcare il terreno del ‘Carlo Castellani – Computer Gross Arena’ domani a partire dalle ore 15. Quest’oggi, in mattinata, la squadra effettuerà la rifinitura per partire, successivamente, alla volta della Toscana.

Questa settimana non ci sarà né la consueta conferenza di presentazione del match, né la presentazione del nuovo tecnico alla stampa. In virtù dello sciopero generale indetto dalla Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), l’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) e la SSC Bari hanno deciso, di comune accordo, di spostare la presentazione di Vincenzo Vivarini alla prossima settimana. Presumibilmente la conferenza verrà tenuta dal presidente Luigi De Laurentiis tra lunedì e mercoledì prossimo, secondo la fonte di Passione Bari Radio Selene.

Più che di presentazione si tratterà di un rinnovo di saluti. Bari, infatti, conosce bene il tecnico abruzzese. Il suo esordio sulla panchina biancorossa risale a sei anni fa quando, dopo la promozione dei biancorossi dalla Serie D con Giovanni Cornacchini, i galletti iniziarono a faticare in Lega Pro. In occasione di Virtus Francavilla-Bari, partita persa dai baresi per 1-0 il 22 settembre del 2019, la società decise per l’esonero del tecnico fautore del salto di categoria e di un cambio di passo verso un allenatore esperto come Vincenzo Vivarini. Il Bari, dopo 5 giornate, aveva collezionato due sconfitte (Viterbese, Francavilla), due vittorie (Sicula Leonzio, Rieti) e un pareggio (Reggina). Vivarini ereditò una squadra all’11esimo posto con 7 punti, un andamento che non avrebbe portato al salto in cadetteria che la piazza e la società bramavano da subito. Il suo esordio al San Nicola fu in occasione del derby con il Monopoli, partita pareggiata per 1-1 che segnò, però, un cambio di passo. Il Bari di Vivarini non perse più nell’arco dell’intera stagione e risalì la china fino alla seconda posizione in classifica, alle spalle della Reggina, direttamente promossa in Serie B. Su 25 partite disputate della regular season, il tecnico abruzzese realizzò 14 vittorie e 11 pareggi. Il campionato fu, però, fortemente condizionato dalla pandemia del Covid-19, che ne determinò la sospensione il 10 marzo 2020 e la ripresa direttamente a giugno, con la disputa di playoff e playout. Il Bari superò il secondo turno nazionale, pareggiando con la Ternana per 1-1, e vinse la semifinale con la Carrarese ai tempi supplementari per 2-1. L’unica sconfitta dell’era Vivarini arrivò, però, nella partita più importante: la finale playoff al Mapei Stadium contro la Reggio Audace di mister Alvini. Un fuorigioco dubbio annullò una rete di Mirco Antenucci. L’infortunio di Simone Simeri condizionò una prestazione in chiaro-scuro. Così il 22 luglio 2020 il sogno promozione in B svanì e, l’anno successivo, la presidenza De Laurentiis decise di radere al suolo le certezze costruite in precedenza, cambiando allenatore, direttore sportivo e buona parte dei giocatori, scelta che non ripagò, dato che la promozione in cadetteria avvenne solo due anni dopo, sotto la guida di Michele Mignani. Alla luce delle difficoltà incontrate per salire di categoria, l’amministratore unico Luigi De Laurentiis non ha mai nascosto di provare del rimorso per non aver confermato Vivarini nella stagione successiva. Negli anni ha provato a riportarlo a Bari, senza alcun esito. Dopo l’era Mignani, il Bari ha faticato nel trovare una guida tecnica stabile. Quattro gli allenatori che si sono alternati in panchina nella stagione ‘23/‘24 (Mignani, Marino, Iachini, Giampaolo/Di Bari), a margine di una categoria salvata sul rotto della cuffia grazie ai gol di capitan Di Cesare e all’impensabile vittoria sul terreno del ‘Libero Liberati’ contro la Ternana nella finale playout di Serie B. Lo scorso campionato sembrava essere cominciato con un piglio diverso, sotto la guida di un allenatore giovane, ma con esperienza e carattere come Moreno Longo. I risultati, però, non sono arrivati: i biancorossi non hanno centrato l’obiettivo playoff e si è deciso nuovamente di cambiare guida tecnica, orientandosi verso Fabio Caserta. Tra i profili sondati in estate, in ogni caso, era già comparso il nome di Vincenzo Vivarini, allenatore che il direttore sportivo Magalini stava corteggiando già dalla passata stagione, dopo aver condiviso con il tecnico abruzzese la trionfale cavalcata del Catanzaro dalla C alla B nella stagione ‘22/‘23, sino alle porte della promozione nella massima serie, con la disputa della semifinale playoff per la A nell’annata successiva. Questa volta i destini del Bari e di Vivarini sono tornati ad intrecciarsi grazie alle giuste congiunzioni astrali. Il tecnico di Ari è stato esonerato dal Pescara l’11 novembre 2025, a margine del ko interno per 0-2 contro la capolista Monza e lo stanziamento in classifica al penultimo posto con 8 punti, assieme allo Spezia, alla 12esima giornata. Dopo 16 giorni, Vincenzo Vivarini è tornato in carreggiata, ripartendo da Bari, un progetto che aveva abbracciato, ma che non aveva avuto la possibilità di portare a termine. La normativa attuale gli ha permesso di guidare un’altra squadra dello stesso campionato, avendo siglato la rescissione con gli abruzzesi e il nuovo contratto con il Bari entro il 20 dicembre. Ironia della sorte: ritroverà il suo Pescara nel prossimo impegno casalingo dei galletti l’8 dicembre. Dopo aver collezionato due esoneri consecutivi, prima a Frosinone e poi a Pescara, Vivarini ha possibilità, non solo di riscattare la propria posizione di allenatore altamente qualificato, ma anche di chiudere un cerchio bruscamente interrotto nel 2020, nel segno dei colori biancorossi.  (ph. SSC Bari)

Tess Lapedota


Pubblicato il 28 Novembre 2025

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