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Vivarini: “A Bolzano voglio una squadra aggressiva e non 11 signorine”

Possibile utilizzo di Kassama al posto di Vicari non al top

A due giorni dalla sfida, il tecnico Vincenzo Vivarini ieri ha parlato prima della partenza per Bolzano quando domani pomeriggio allo stadio “Druso” affronterà il Sudtirol in occasione della 16ª giornata di campionato della Serie BKT. L’allenatore dei pugliesi ha parlato subito dell’avversario: “Squadra ben definita, motivatissima, che aggredisce portatori di palla con un’intensità altissima, non ti fanno giocare. È difficile mantenere il campo contro di loro. Cercano sempre la profondità. Se siamo giusti nell’atteggiamento, se riusciamo a palleggiare bene e a cercare la profondità, possiamo fare il nostro”.  Dal canto suo il Sudtirol ha soltanto un punto in meno rispetto al Bari, 14 lunghezze e nell’ultimo turno hanno pareggiato a Monza (capolista a pari merito con il Frosinone). Sull’atteggiamento è che il suo Bari deve lavorare tanto e il tecnico ne è consapevole: “Noi dobbiamo fare assolutamente risultato tradotto fare punti, altrimenti la situazione diventa più difficile. Bisogna andare carichi e decisi nell’accettare la loro battaglia. Dobbiamo almeno pareggiare questo aspetto. Poi sotto l’aspetto della qualità di squadra possiamo essere incisivi e far male al Sudtirol. Non possiamo abbassare di una virgola l’intensità. Mi piacerebbe avere una settimana tipo, per lavorare sull’intensità e i tempi di aggressione. In questa gara voglio che si alzi in modo esponenziale la capacità di essere aggressivi”. Quest’ultimo un aspetto su cui il Bari spesso è mancato nel corso del campionato. Potrebbe non partire titolare il capitano Vicari ma non per scelta tecnica ha spiegato Vivarini: “Vicari ha avuto febbre sin dopo l’ultima gara e non è stato bene, valuteremo. Bellomo ha avuto ieri un problema al polpaccio. Castrovilli non sarà della partita: la sua vecchia ferita gli ha creato un piccolo ematoma. Al di là di questo, ho dato molta continuità alla formazione per cercare l’intesa e una fisionomia di squadra. Vedo Kassama bello tonico. Mavraj ha potenzialità, ma deve ancora maturare, perché è molto giovane. Ci sono anche giovani come Mane che hanno prospettive. Ma bisogna ragionare sulla loro energia”. In trasferta il Bari non ha mai vinto ma anche in casa nelle ultime due gare disputate ha raccolto un solo punto. Vivarini ha una sua spiegazione: “La palla ce l’hanno i calciatori. Pensiamo troppo a cose extra campo e a preoccupazioni che non ci sono. La cosa che conta è la partita. Se riusciamo a trovare l’equilibrio mentale e la serenità, questa è una squadra forte. Ha tutti i crismi per giocare bene. Ma le difficoltà sono diverse. Se non sei sereno, viene meno tutto”. Per superare la paura c’è una ricetta suggerisce il tecnico abruzzese: “Avevo fatto prima di Pescara due gare fuori casa e una logica l’avevo vista e trovata. Primo tempo di Empoli all’altezza. A Castellammare, mancando la finalizzazione, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Al San Nicola ho visto altre difficoltà. In settimana si è messo in evidenza questo problema così evidente. Avevamo preparato la gara per essere molto aggressivi. Questo non è avvenuto purtroppo. La strada da percorrere è non stare a rimuginare, sulla paura e lo stress, ma di pensare solo a quello che viene chiesto ai calciatori, per fare quel centimetro in più, togliendo dalla mente tutte le scorie. Bisogna dare forza al rispetto delle regole e affidarsi all’unione del gruppo, e grande applicazione e lavoro nella settimana”. Un’idea sulla mediana ce l’ha in testa naturalmente ma ha preferito non sbilanciarsi: “Non voglio dare una mano a Castori (ride, ndr). Bisogna fare punti. Gara particolare, bisogna avere la forza di guadagnare campo. Le scelte si fanno in funzione di questo. Maggiore lo ritengo un grande centrocampista, per inserimenti e personalità. Non ha problemi e lo sfrutteremo”. Possibile sarà preferito Maggiore ad uno tra Antonucci e Pagano oppure direttamente Antonucci e Maggiore, laddove Castrovilli non dovesse giocare. Capitolo Moncini che ha sbagliato due volte l’unico rigore assegnato ai biancorossi, Vivarini lo ha coccolato: “Ho parlato con lui, l’ho abbracciato. Tutti sbagliano un rigore. Chi non li batte non ha problemi. Sa quanto è importante per questa gara. Gli ho consigliato di concentrarsi solo su questa partita. Tutti ci aspettiamo una grande reazione da parte sua”. Sulla condizione fisica il tecnico abruzzese ha ammesso che la squadra manca di ritmo e intensità e che sulle ripartenze serve più dinamicità. “ Con ottimismo si può venire fuori dalla critictà”, ha proseguito la sua disamina mister Vivarini rispondendo alle domande della stampa. Ultime battute su come si esce dalla situazione precaria: “Se non si lotta, se non si aggredisce, se non si vincono i contrasti, come fai a giocare. Le cose sono molto concatenate. Proprio in funzione di questo si sta cercando di dare consapevolezza alla squadra che senza impegno e massima ferocia nel difendersi non possiamo fare nient’altro. Occorre l’umiltà vista a Castellammare di Stabia. La qualità deve venire fuori dopo, dimostrando di saper far gol. Se si va a Bolzano a fare le signorine in campo, si torna a casa con 0 punti. Stiamo cercando di dare l’ignoranza e la caparbietà per fare bene”. Una chiosa finale anche su Partipilo: “Ci dobbiamo salvare e servirà rimboccarsi le maniche ed alzare il livello di attenzione. Partipilo? Ha qualità, ho visto la combattività che serve in allenamento e deve farlo anche in partita”. Dunque, una maggiore consapevolezza potrà inevitabilmente solo dai risultati di campo. Il Bari poi la settimana prossima tornerà in campo venerdì sera contro il Catanzaro e poi sabato 27 dicembre contro l’Avellino. (Ph. SSC Bari).

 

Tess Lapedota

 

 


Pubblicato il 12 Dicembre 2025

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