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Vivarini: “Bisogna dare continuità ai primi 40 minuti contro l’Empoli”

Consapevole delle difficoltà, il tecnico abruzzese ha abbracciato nuovamente il progetto Bari

Tempo di riscendere in campo. Il Bari di Vincenzo Vivarini questa sera, alle 19:30, affronterà sul terreno del ‘Romeo Menti’ la Juve Stabia, gara valida per il recupero della 10ª giornata di campionato. Ieri il gruppo biancorosso ha effettuato la rifinitura ed è partito alla volta della Campania ma prima, presso la sala stampa ‘Gianluca Guido’ dello stadio San Nicola, si è tenuta la conferenza di presentazione di mister Vivarini, a cui hanno presieduto i direttori sportivi Magalini e Di Cesare. Magalini, nello specifico, ha introdotto la conferenza riportando i saluti e i ringraziamenti a mister Fabio Caserta e al suo staff per l’impegno profuso ad inizio stagione. Successivamente la discussione si è spostata su questioni di campo, classifica e mercato.

Si è ripartiti dall’analisi dell’esordio shock di Vivarini contro l’Empoli, per analizzare quali accorgimenti sono stati utilizzati nelle sessioni di lavoro settimanali e quali contromisure poter adottare nella partita di quest’oggi contro la Juve Stabia. Il neotecnico biancorosso ha puntato principalmente sulle poche certezze sin qui acquisite e sulla fase di non possesso, come da lui stesso dichiarato: “Saluto tutti! Al richiamo del Bari non ho potuto dire di no. Vorrei portare tanto entusiasmo e risultati. In questo momento sono cosciente delle difficoltà che ci sono e speriamo di uscirne subito. Ci siamo buttati in questa avventura consapevoli delle criticità. É una sfida che mi piace e l’ho accettata con la voglia di far bene.  Abbiamo fatto due allenamenti dopo Empoli, praticamente ho conosciuto i ragazzi per intervenire dal punto di vista psicologico. Inoltre, abbiamo lavorato con attenzione sulla fase di non possesso. Sulla fase di possesso non ci ho per niente messo mano per una questione di tempo. È necessario lavorare sulla fase difensiva con disponibilità, c’è bisogno di sacrificio per 90 minuti. Inoltre, abbiamo lavorato sui primi 40 minuti di Empoli, in cui non abbiamo preso un tiro in porta dagli avversari. Nel primo tempo si è lavorato di squadra e si è rimasti compatti, successivamente ognuno ha giocato per se stesso. Dopo i primi 40 minuti c’è stata una netta metamorfosi. I problemi non sono solo tattici, ma anche mentali. Dal momento in cui la squadra stacca la spina, succede quello che abbiamo visto ad Empoli. É una squadra che si sfalda alla minima difficoltà perché non sa dove mettere mano. Bisognerà non far tirare in porta gli avversari. La Juve Stabia ha da tre/quattro anni un progetto tattico, ha la capacità di rincorrere, lottare, sacrificarsi per la squadra, si sa muovere in tutte le situazioni. Dobbiamo essere bravi ad infondere ai ragazzi sicurezza in loro stessi. Essere negativi può essere un problema che può toccare la testa di qualche giocatore. Mi piacerebbe dare entusiasmo ai giocatori, quel fuoco capace di accenderli. Dobbiamo far rendere al massimo le individualità che ha il Bari”.

A margine della conoscenza della squadra nel giro di una settimana, Vivarini si trova ad affrontare già la sua seconda gara di campionato. Nella partita contro l’Empoli ha lasciato intatto l’assetto tattico con la difesa a tre, per consolidare quelle poche certezze che il gruppo squadra aveva acquisito. A seguito della cinquina incassata contro l’Empoli sarebbe presumibile che qualche cambiamento in difesa venga attuato, al netto delle scelte in panchina a disposizione del tecnico. A tal proposito Vivarini è sembrato prediligere un atteggiamento conservatore: “Ho fatto un’analisi delle qualità individuali dei giocatori. Abbiamo una squadra di ragazzi esperti. In ogni modulo i giocatori devono essere bravi a compensare le criticità. In questo momento devo cambiare il meno possibile per salvaguardare quelle sicurezze che i giocatori hanno in mezzo al campo. La squadra è stata costruita per giocare a quattro, ma razionalmente è più propensa a giocare a cinque. Con il tempo sicuramente verrà preso in considerazione un cambio di modulo”.

Alla luce delle difficoltà riscontrare sul campo, il Bari si trova in 17esima posizione con 13 punti al pari del Südtirol, se pur con una partita in meno che verrà recuperata oggi. Sarà fondamentale la sessione di mercato invernale per porre rimedio ad alcune lacune, soprattutto difensive, della squadra. I biancorossi, infatti, hanno la seconda peggior difesa del campionato con 24 gol subiti. Vivarini ha ribadito il suo modo di intendere calcio, facendo appello anche alla sua precedente esperienza a Bari, che lo vide non confermato sulla panchina biancorossa dopo la sconfitta nella finale playoff di serie C contro la Reggiana nel 2020: “Non sono rimasto a Bari per questo motivo. Qui bisogna far bene. La mia priorità adesso è il campo. Per vincere ho bisogno dell’aiuto di tutti. Bisogna fare blocco unico, lo dico anche ai giocatori di essere uniti tra loro. Dobbiamo convogliare la forza di Bari su questa squadra. L’esordio è stato un incubo, questa è la realtà, ma dobbiamo lavorare per uscirne fuori insieme. Il mercato, vediamo, sapete qual è l’obiettivo che per me deve avere il Bari”.

Sempre sulla questione mercato è intervenuto il direttore sportivo, convinto che sarà ancora lui con Valerio Di Cesare a condurre la prossima sessione con il bene placito della presidenza: “Saremo noi a gestire il prossimo mercato. Siamo convinti di aver fatto delle buone cose fino ad ora. Se guardiamo la classifica, in questo momento, potrebbe sembrare tutto sbagliato. Siamo qui per smentire quello che dice oggi la classifica assieme al mister. Con il presidente ci sentiamo più volte al giorno. Stiamo aspettando la funzionalità del progetto tecnico del nuovo allenatore e ci siederemo con la società per farci trovare pronti per il mercato, come le altre volte. Non abbiamo ancora formulato l’adeguamento di contratto a Dorval, al momento la situazione è di controllo. Questa estate, i commenti sul mercato non erano negativi. Abbiamo cambiato allenatore per trovare una soluzione al lavoro del mercato che riteniamo buono. I valori dei giocatori per noi sono buoni. Di questo gruppo rimarranno 10-12 giocatori per il futuro”.

Ha concluso la conferenza stampa Valerio Di Cesare, per ribadire in che modo lui si faccia garante della società nel lavoro svolto in qualità di vicedirettore sportivo: “Non sono felice dell’andamento della stagione. Mi sento tanto responsabile, ma sono convinto che con il lavoro si potrà uscire da questa situazione. La paura di perdere quella credibilità acquisita da calciatore c’è sempre stata sin dall’inizio di questa esperienza. Quello che posso garantire è il nostro massimo impegno e la nostra trasparenza”.

Su indicazione del Presidente del CONI e del Presidente della FIGC, verrà osservato un minuto di raccoglimento in occasione della gara Juve Stabia-Bari e di tutte le partite della 15ª giornata del campionato Serie BKT 2025/2026, in programma tra domenica 7 e lunedì 8 dicembre, per commemorare la scomparsa di Nicola Pietrangeli, icona del mondo del tennis. (ph.SSC Bari)

Tess Lapedota

 


Pubblicato il 4 Dicembre 2025

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