Torna in scena l’Anonima G. R con la “La Bbedda Chembagnì”
12 Ottobre 2019
Ex ospedale di Bitonto, reparto di Radiologia a mezzo servizio
12 Ottobre 2019

Vizi e vizietti baresi

Ha destato scalpore il caso di quell’automobilista che avantieri a Bari è stato multato (cento euro) dalla polizia Municipale perché “sorpreso durante la guida del suo veicolo …. mentre abbandonava dal finestrino sul suolo stradale un mozzicone di sigaretta”. Ha destato scalpore giacché oggi, a Bari come altrove, diventa sempre più raro vedere cittadini sanzionati per infrazioni che, a torto, l’uomo della strada equipara a peccati veniali, stante l’immunità di cui tante volte e sfacciatamente godono i responsabili di ben più gravi violazioni. I rei in questi casi non ci stanno e protestano con veemenza. Chissà cosa potrà aver eccepito quel cittadino ed automobilista in torto. Forse un : Ma voi dove siete quando la gente sputa in terra?… Sono troppe le violazioni alle norme in materia di igiene e decoro pubblico i sono la regola in un capoluogo cui la promozione a città metropolitana non ha regalato l’atteso salto di qualità. La disinvoltura con cui si gettano mozziconi per terra è riflesso di un clima (sotto)culturale, che – nel latitare di buon senso e bon ton – fa passare per innocenti gesti antipatici e per tollerabili gesti odiosi. Un clima responsabile di molte altre mancanze grandi e piccole, come ad esempio il fatto che solo un proprietario di cani su due rimuove le deiezioni lasciate dal proprio animale sul selciato. Il quale selciato, poi, reca i segni di milioni di gomme da masticare… E ancora a quel clima (a parte quello meteorologico) è imputabile d’estate lo sconcio dei podisti a torso nudo lungo i marciapiedi che da Fesca vanno a Pane e Pomodoro. O l’altro sconcio dell’automobilista che, raggiunto l’amico o il parente, invece di scendere a citofonargli, si attacca al clacson. Non esiste dunque ragione di meravigliarsi se il pedone ignora le strisce, se il passeggero Amtab non oblitera alcunché, se un popolo di ciclisti pedala contromano, ignora precedenze, procede col buio senza fanalini e se un altro popolo, questa volta armato di bombolette spray. lorda muri impunemente. E quale bisogno c’è sul lungomare IX maggio di occupare metà dello spazio destinato al passeggio con un cerchio di sedie portate da casa?… Si potrebbe continuare, ma servirebbe? La fanno franca tutti in un clima che rende difficile l’applicazione della Legge. E pensare che una volta si poteva essere multati per aver adoperato il tagliaunghie per strada. Paghi pure cento euro di multa quel signore. Una rondine non fa primavera. La bella stagione, questa volta della coscienza, arriverà sì, ma è ancora così lontana.

Italo Interesse

 

283 Visite totali, 20 visite odierne

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *