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“Vogliamo costruire un grande Bari, ma non vendo fumo”

Ieri mattina, direttamente dal quartier generale del main sponsor biancorosso, Molino Casillo, il presidente Luigi De Laurentiis, affiancato dal padrone di casa Pasquale Casillo e dal sindaco Antonio Decaro, ha presentato i nuovi kit gara per la stagione sportiva ’22-’23. La kermesse è stata anche occasione per il Numero Uno biancorosso di rispondere alle domande dei giornalisti presenti in sala, proprio a partire dal tema d’attualità più ‘caldo’, la modifica alla norma dell’articolo 16-bis delle NOIF: “Quanto visto e letto ieri in merito alle reazioni per la sentenza della FIGC, è endemico del particolare mometo storico che viviamo, soprattutto sulle piattaforme social, dove è abitudine assai diffusa quella di gridare al complotto. Dispiace, ma fa parte della natura umana, ne sono consapevole. Quello che in sostanza è accaduto ieri, è un ritorno alla situazione che c’era al nostro arrivo a Bari, con la differenza che invece di avere un tempo illimitato, ci sono stati dati ulteriori anni, maggiore tempo per la cessione di una delle due Società.  La spada di damocle del limite al ’24, correva il rischio di attirare le attenzioni di qualunque imprenditore, furfantello, o intelligente, che avrebbe potuto approfittare della situazione. D’ora in poi, quello che potremo fare come gruppo sarà fare strategia per costruire un Bari migliore, più forte, più importante. La B non la conosco, il primo step sarà costruire una squadra valida, che sappia essere all’altezza della nuova categoria. Investire tanto non è sinonimo di vittoria; di certo vogliamo costruire una base importante, poi sappiamo che vincere non è mai facile. Quello che posso dire ai tifosi è che non abbiamo alcuna intenzione di stare in Serie B a perdere soldi, siamo imprenditori e non sarà questo il nostro percorso. Stiamo cercando un centravanti, certo, un elemento che possa aiutarci a giocare un campionato importante; poi il dove e quando potremo arrivare, non possiamo prevederlo, non è nel mio carattere vendere fumo”. Un presidente che ha ribadito la sua ferrea volontà di far crescere il progetto bari nei suoi vari scomparti a partire dalla squadra, dalla ricerca della punta, ma auspicando maggiori numeri per gli abbonati e che ancora una volta il tifo si concentri sul campo, mettendo da parte astio o quelle problematicità che sui social sono emerse perché legittimamente in tanti temono che si possa ripetere una Salernitana bis arrivata in A dopo dieci anni, e salvatasi sul ‘rotto della cuffia’ da un fallimento e retrocessione a tavolino. Non è il caso del bari, perché ad oggi i fatti e le statistiche registrano di una società che di anno in anno, ha aumentato l’investimento e nell’ultima stagione a livelli di incassi come spettatori si è toccati numeri da massima serie risultando tra le migliori otto piazze in assoluto della serie ‘A’.  Un Bari che con il suo diesse Ciro Polito lo scorso campionato ha saputo far fronte alla necessità di vendere gli esuberi ed allestire una squadra fortemente competitiva balzata in testa dalla terza giornata circa di campionato sino all’ultimo round, vincendo con largo anticipo per prima di tutti nei professionisti. I numeri possono far stare tranquilli la piazza barese che però fa bene a porsi interrogativi e a chiedere un Bari che non ‘vivacchi’ ma che “aggredisca” per ribadire le parole di qualche mese fa del presidente biancorosso,  il campionato cadetto, al di là se di fronte alle prime due giornate, ti trovi Parma e Palermo, senza fare sconto alcuno.

FRONTE MERCATO, SIMERI SALUTA – Manca solo l’ufficialità ma è fatta per la cessione in prestito di Simone Simeri che in questa stagione sarebbe diventato giocatore bandiera ed invece per la seconda volta da quando è a Bari, viene girato in prestito. La sensazione che questa volta possa essere definitiva anche se un prestito, perché il Monopoli avendo il ragazzo un ingaggio da top player punta molto sul ragazzo che avrebbe voluto già qualche stagione fa. Ma se la giostra girerà come sperano in casa biancoverde, il duo del patron Lopez e presidente Rossiello farà di tutto per prendere a titolo definitivo l’attaccante che senza ombra di dubbio vestirà la maglia numero nove. Sulle tracce di De Risio ci sarebbe la Virtus Francavilla del diesse barese Fracchiolla, mentre situazioni di stallo per altri, come Scavone, Perrotta e Marras che continua a rifiutare proposte. In entrata, la priorità è l’attaccante ed a parte i soliti nomi, Simy della Salernitana e Gytkjaer del Monza, a quanto pare il direttore sportivo biancorosso avrebbe l’asso nella manica ma questo colpo potrebbe avvenire a cavallo tra l’inizio del campionato e le giornate a venire perché la priorità è sfoltire la rosa con gli esuberi, e provare anche se ci sarà possibilità a prendere altri due tasselli, un altro terzino ambidestro di spinta più difensivo rispetto a Dorval ed un play, un vice di Maiello. (Ph. Tess Lapedota).

 

M.I.

 

 

 

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